Cerca

Alessandro Nurchis e il Volpiano 2011, Sacchi come ispirazione e le abilità dell'oratorio

Il Volpiano 2011 di Alessandro Nurchis

Il Volpiano 2011 di Alessandro Nurchis

Sono ben 17 le reti segnate dal Volpiano 2011, per un inizio di stagione spumeggiante e carico di buona energia mostrata sia in partita che durante gli allenamenti. Questo è anche merito di Alessandro Nurchis, un allenatore con un bagaglio di esperienze ricco tra cui la nascita di una società, il Verolengo, che ha ampliato ancora di più i suoi orizzonti.   Nurchis inizia la sua avventura con il pallone in diverse squadre come il Montanaro, il San Sebastiano, il Rondissone e La Chivasso, in tutte queste il suo ruolo è di difensore o di centrocampista centrale. Partita dopo partita cresce in lui la passione di allenare una squadra tutta sua, di portare i suoi schemi in campo non solo per vincere, ma per formare un gruppo di amici prima che compagni. «Ho iniziato ad allenare a 27 anni al San Sebastiano, nel suo nuovo settore giovanile, poi sono andato alla Crescentinese -  ricorda Nurchis - fino a quando abbiamo aperto una società, il Verolengo. È stata un'esperienza bellissima, con Franco Fazio e la collaborazione di Alessandro Benna. Vedevamo la Scuola Calcio come qualcosa per formare i giocatori aldilà del risultato, con le idee che secondo noi ogni società deve promuovere, come ad esempio il comportamento da tenere dentro e fuori dal campo, l'importanza di fare gruppo per non eccedere in personalismi. Abbiamo avuto nel corso del tempo tantissimi iscritti, cosa che ci ha fatto molto piacere, ma gestire l'aumento delle iscrizioni era diventato un problema insormontabile, e purtroppo abbiamo dovuto mollare. Ora sono quattro anni che con grande entusiasmo alleno il Volpiano, passando dai 2006 fino ad arrivare ai Pulcini 2011, e ci tengo a ringraziare anche Saverio Capasso, Manuela Poli, Massimo Fino, e ultimo ma non per ultimo l'allenatore Mattia Vultaggio».  

Paolo Rossi
«Se uno pensa al mondiale vinto, pensa a quello dell'82 con Paolo Rossi. Era un'ottima persona, basta vedere cosa dicono di lui i suoi ex compagni», Alessandro Nurchis su Paolo Rossi

Tutta questa competenza acquisita nei campi porta Nurchis a considerare il calcio odierno: «Neanche tanti anni fa le abilità tecniche si imparavano negli oratori e nei cortili insieme agli amici. Quando andavo io c'erano così tanti ragazzini che eri fortunato se potevi giocare anche tu, mentre adesso vedo che questi spazi sono deserti. Trovo che questa parte sia fondamentale, sono esperienze che ti porti nelle partite a beneficio di tutta la squadra. La tecnica individuale una volta si imparava in quelle situazioni di svago». Prima che l'emergenza Covid interrompesse il campionato, il suo Volpiano stava disputando delle gare spettacolari che Nurchis racconta così: «Siamo una società fatta di ragazzi e genitori uniti dalla stessa direzione, ed è questa la nostra grande forza. Tutte le volte che vado via dagli allenamenti e dalle partite mi lasciano il ricordo di un gesto tecnico, di una giocata, ma ancor di più lasciano il loro sorriso e il loro affetto». Alla domanda chi sia l'allenatore che stima di più, Nurchis non ha dubbi: «Ammiro molto Arrigo Sacchi, è stato il primo a introdurre l'idea di zona con dei ragionamenti diversi. Anche De Zerbi quest'anno sta mostrando una mentalità simile alla sua, sono entrambi due allenatori che a prescindere dalla squadra che affrontano non stravolgono la loro filosofia di gioco».  

Il Volpiano 2011 di Alessandro Nurchis
Il Volpiano 2011 di Alessandro Nurchis

Ecco le schede dei Pulcini 2011 del Volpiano: Riccardo Notte: un portiere capace di rischiare il tutto per tutto per anticipare gli avversari con le sue uscite e salvare il risultato, aiuta anche i suoi compagni impostando l'azione dal basso quando il pressing non concede spazi. Gabriele Benna: una delle sue caratteristiche principali consiste nell'acchiappare la palla in quelle situazioni insidiose come punizioni o calci d'angolo, grazie al suo mancino può far ripartire l'azione, utilissimo per il vantaggio numerico. Robert Shquiti: mentalità tattica e visione di gioco da capogiro fanno di lui un difensore sicuro, vincente, per non parlare delle sue doti di palleggio, assolutamente uniche. Uno dei registi del Volpiano. Marco Capasso: anche lui ottima visione di gioco, oltre a una grande tecnica individuale. Tutto questo gli permette di giocare ad altissimi ritmi, anche quando risale in centrocampo. Ha già disputato delle ottime gare. Jacopo Serra: mette tutta la sua potenza e riflessi veloci al servizio della squadra, perdendo energia dal primo all'ultimo minuto, semplicemente instancabile. Tutti i suoi compagni si sentono incoraggiati per il suo impegno profuso in ogni situazione. Lorenzo Prato: la sua zona è la fascia laterale destra, e sta dando grandi prove di saperla padroneggiare, infatti nonostante sia appena arrivato al Volpiano, non smette di migliorare, alzando ogni volta l'asticella. Leonardo Quitadamo: ottimi riflessi e capace di intuire il momento giusto per anticipare l'avversario, cosa fondamentale per un difensore. Molto bravo anche negli allunghi con la palla al piede, fondamentali per trascinare la squadra all'attacco. Alessandro Fracas: l'impegno e forza di volontà che ogni volta mostra in campo e durante gli allenamenti lo stanno portando ad alti livelli, e nonostante delle prestazioni più che buone, ha ancora molto potenziale da sviluppare. Riccardo Repole: bravissimo sia nella fase offensiva che in quella difensiva, è un centrocampista tuttofare che mette le sue doti al servizio di tutta la squadra. La sua visione  di gioco lo porta a vedere bene i varchi nella difesa per far passare l'azione. Antonio Salerno: un punto di riferimento ai compagni per tutto il cuore che mette in ogni momento, il suo impegno è impareggiabile e gli aprirà sicuramente molte strade. Gabriel Poli: dotato di molta tecnica, si fa valere in ogni occasione, non importa quale sia il risultato. I suoi interventi sono precisi, non si tira mai indietro. Alex Fino: macina letteralmente chilometri sulle fasce, molto bravo anche sui cross, in cui unisce un tiro potente a una precisione invidiabile. Matteo Bernardi: un giocatore che non sente la fatica, sta mostrando forti miglioramenti gara dopo gara. È sempre disponibile ad aiutare i suoi compagni di squadra, e tutti lo apprezzano per queste sue doti. Denis Braisci: un inizio di stagione sfortunato per lui a causa di un infortunio, ma Nurchis e tutta la squadra del Volpiano lo aspetta a braccia aperte e non vede l'ora di poter tornare a giocare con lui. Edoardo Giangrande: fantasia, tecnica, forte carattere quando si tratta di attaccare o fare pressing, tutte qualità che trovano il giusto mix in Giangrande. Semplicemente un fantastico giocatore. Lorenzo Vargiu: veloce come il vento, è il capocannoniere del Volpiano. Un vero e proprio bomber che ha fiuto per il gol, e che fa festeggiare tutta la tribuna. Lorenzo Catania: non offre spazio agli avversari sia in fase difensiva che offensiva, dimostra già delle doti spiccate per la sua età. È un grande laterale di spinta, ideale per innescare un azione vincente. Daniele Di Pietro: uno dei bomber della squadra di Nurchis, quando vede la porta raramente sbaglia il tiro. Unisce la sua agilità alla grinta, risultando un giocatore unico.  

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Terzo Tempo

Caratteri rimanenti: 400

Edicola DIgitale