Serie A femminile: la decisione slitta all’8 giugno

Parere negativo dei medici e 4 club votano contro la ripresa

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Cristiana Girelli, capocannoniere della Serie A
Cristiana Girelli, capocannoniere della Serie A (foto wikipedia)

Fumata prima per la Serie A femminile: il 4 giugno doveva essere la giornata decisiva per decidere sulla ripartenza o meno del campionato, ma le 12 squadre della massima serie si sono spaccate rinviando la decisione a lunedì 8 giugno. Una situazione che era già nell’aria vista la netta presa di posizione da parte dei medici dei club che mercoledì 3 avevano giudicato il protocollo proposto dalla FIGC inapplicabile.

Anche per questo è aumentata la perplessità tra le società che hanno votato in 8 a favore della ripresa del campionato, mentre in quattro hanno votato contro. Del fondo ‘Salva calcio’ istituito dalla FIGC per un totale di 21,7 milioni di euro, sono proprio quei 700 mila euro destinati al femminile e, togliendo una quota per la Serie B, ad ogni squadra andrebbero 50 mila euro per terminare il campionato.

Lunedì 8 giugno ci sarà dunque la decisione definitiva anche perché non si può più aspettare se si vuole riprendere la competizione entro l’11 luglio e portare a termine le ultime 6 giornate di campionato più il recupero tra Milan e Fiorentina entrambe seconde al momento dello stop dietro alla Juventus capolista.