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Val D Lans e L84: gli incontri con i campioni

Con Adriano Foglia

Con Adriano Foglia

Ci sono quelle persone che molte volte ci sembrano irraggiungibili, come se abitassero su un altro pianeta, o meglio, provenissero da un altro pianeta. Quegli individui chiamati campioni, che sono riusciti ad utilizzare le proprie capacità per sfondare nel mondo sportivo, e che agli occhi dei ragazzini appaiono come una sorta di semi-dei. Due società di Futsal, L84 e Val D Lans, in queste settimane si sono impegnate per abbattere questo muro creatosi con gli anni, riuscendo a portare nelle proprie 'trasmissioni' social figure di livello internazionale.

Marco Ercolessi ospite del Val D Lans

La Val D Lans ormai è diventata una sorta di esperta delle live di Instagram con i campioni, e questa settimana ha presentato ai propri followers, giovani ed adulti, Marco Ercolessi, capitano della Nazionale italiana. Nel mondo del futsal il trentaquattrenne nato in provincia di Padova è un vero mito, visto il suo palmarès invidiabile. Guardandolo salta all'occhio immediatamente la medaglia d'oro agli Europei del 2014. Nella live Ercolessi è stato molto disponibile e ha parlato soprattutto dei giovani che si approcciano ora al mondo del calcio a 5, dando loro degli importanti consigli: «I tempi sono cambiati, ora i giovani vogliono tutto e subito. Una volta arrivati in prima squadra non si accontentano di giocare pochi minuti e pretendono il miglior trattamento. Bisogna essere umili e rispettare i pilastri della squadra, che magari fanno fatica ad appendere gli scarpini al chiodo ma hanno anni e anni di esperienza. Nel futsal ci vuole tanto tempo per creare il proprio gioco e togliere un tassello risulta difficile all'allenatore. Bisogna aspettare il proprio momento, non avere fretta di esplodere. Inoltre è importantissimo mettersi sempre in discussione, io sono capitano della Nazionale italiana ma ho sempre voglia di crescere, giorno dopo giorno. In questo sport la fame conta più di ogni cosa». Davide Boscolo, Responsabile del Settore Giovanile della Val D Lans si è detto molto soddisfatto dell'intervista: «Scambiare quattro chiacchiere con un campione come Ercolessi è sempre un piacere. Inoltre, come i nostri precedenti ospiti, è stato super disponibile. Sarebbe bello vivere così da vicino anche i campioni di calcio a 11 ma quello è un mondo molto più ricco rispetto al futsal. Queste due discipline potrebbero allearsi, ognuno trarrebbe i propri vantaggi. Anche la Nazionale italiana potrebbe tornare a splendere, magari con qualche innesto proveniente dal calcio a 5. Basti pensare che campioni come Messi, Ronaldinho e Neymar provengono dal Futsal».  

Il grande duo L84-Adriano Foglia

Dopo aver ospitato campioni come Marchisio e Falcao l'L84 ha lasciato spazio ad Adriano Foglia, un'autentica icona del Futsal. Il trentanovenne brasiliano naturalizzato italiano ha parlato della propria carriera, rigogliosa come poche altre nella storia del calcio a 5: «Sono partito dal Brasile dove non sono riuscito a vincere nulla fino al mio ritorno, quando ho vinto il campionato nel 2014. In Italia ho trovato la mia seconda casa, e ho deciso di naturalizzarmi. L'apice l'ho toccato nel 2003, quando ho vinto l'Europeo con la Nazionale. Ora, a 39 anni gioco ancora ad alto livello, e non posso che essere fiero di questo. Un rimpianto risale sicuramente al 2004, quando sempre con l'Italia non siamo riusciti a vincere i mondiali, arrivando secondi». Da buon rivale anche Rodrigo De Lima ha esaltato la carriera di Foglia: «E' stato senza dubbio uno dei migliori giocatori di futsal nel suo periodo. L'anno scorso ci siamo incrociati in campionato, ma la partita è terminata con un pareggio». Successivamente De Lima ha parlato di una possibile alleanza tra calcio a 5 e a 11: «Il futsal ed il calcio sono due sport molto simili ma allo stesso tempo altrettanto differenti. Per quanto riguarda una possibile alleanza tra questi due sport, posso dire che farebbe bene ad entrambi e parlo di crescita a livello giovanile. Se il calcio a 5 esplodesse definitivamente in Italia, i ragazzi potrebbero scegliere. Avrebbero a disposizione due strade, e potrebbero intraprendere quella più consona alle proprie capacità».
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