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Salvatore Incardona: allenare con passione

Incardona Mirafiori 2007

Incardona sulla panchina del Mirafiori 2007

«Ogni allenatore, soprattutto nella Scuola Calcio, deve avere una grande passione dentro di sé per far apprendere e tramandare al meglio ai propri giocatori tutti gli insegnamenti appresi». Con tali parole ha iniziato a parlare Salvatore Incardona, classe 1985, di mestiere tecnico di fibra ottica, ed ormai davvero ben conosciuto come sicura guida degli Esordienti 2007 al Mirafiori, insieme agli istruttori Maurizio Molinelli e Michele La Perla. Nel campionato autunnale, il suo gruppo ha realizzato delle ottime prestazioni, cavalcando la classifica, con risultati che non si sono potuti confermare, purtroppo, nella seconda parte della stagione sportiva soltanto per colpa dell’emergenza sanitaria. La carriera di Incardona era partita da fuori Torino, iniziando un percorso che lo avrebbe condotto ad approdare di recente nella metropoli. «Ho svolto la mia carriera di calciatore – ha proseguito Incardona – al Gassino, poi al Lascaris, quindi al vicino Alpignano ed al Pianezza. Ho incominciato ad allenare già giovanissimo, tra i 17 ed i 18 anni, grazie ai corsi dell’ Individual Soccer School ( ISS), tenuti dai responsabili Denis Sanseverino, Vincenzo Friso e Giordano Piras. Le attività all’ ISS sono proseguite per me lungo dodici annate, prima di allenare la formazione dei 2010 al Pianezza e, in seguito, quella dei 2007, infine arrivando, la scorsa estate, al Mirafiori di Giovanna Corbo». Riguardo ala stagione attuale, Incardona ha proseguito così: «Con Molinelli ho costruito un ottimo rapporto sia personale sia professionale: è stato lui a richiedermi nel mio attuale club gialloblù: noi siamo grandi amici sia dentro sia fuori il campo. Maurizio è una persona straordinaria e molto preparata, considerando il suo importante passato sulle panchine giovanili dei professionisti. Posso considerarlo la miglior figura possibile che potessi avere al mio fianco, con lui ho avuto un’enorme crescita sportiva. Mi ritengo molto soddisfatto dell’esperienza finora accumulata al Mirafiori, la squadra è davvero in gamba: il livello di ogni ragazzo si può verificare prima con gli allenamenti quotidiani, poi con i risultati conseguiti nei fine settimana dei mesi scorsi». Parlando di modelli sportivi e dell’avvenire, Incardona ha concluso l’intervista con queste frasi: «Oltre a Sanseverino, che ha curato il mio sviluppo individuale con i metodi dell’ ISS, ed allo stesso Molinelli, tra i miei punti di riferimento nel mondo del pallone, devo ricordare anche la figura dirigenziale di Giovanni Ragno, che al Pianezza mi nominò Direttore Tecnico per la Scuola Calcio, un ruolo che mi ha dato grandi responsabilità e grandi soddisfazioni. Io sono un allenatore giovane tuttavia, in base al percorso finora intrapreso, posso ritenermi ben avviato per affrontare delle nuove sfide nelle stagioni future, e sono contento dei riconoscimenti da parte dei miei colleghi. I tecnici dei team giovanili, comunque, devono avere sempre l’umiltà di saper insegnare nel modo più corretto ai componenti del loro gruppo, poiché, in caso contrario, le giovani promesse calcistiche rischiano di non vedere mai davvero concretizzate tutte le loro potenzialità».
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