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Marco Ortu e lo "Stoppa la palla!" che smuove gli Esordienti 2009 del Vallorco

La formazione degli Esordienti 2009 del Vallorco di Marco Ortu

La formazione degli Esordienti 2009 del Vallorco di Marco Ortu

Gli Esordienti 2009 del Vallorco (o, per meglio dire, gli "orchetti") sono tra le mani dell'istruttore Marco Ortu, e non potrebbe essere meglio di così, perché prima di diventare allenatore Marco ha calcato i campi indovinate in quale ruolo... «Giocavo a calcio come portiere. Il mio idolo? Un portiere belga di cui ammiravo le straordinarie qualità tecniche, Michel Preud'homme. Sì, forse non è conosciutissimo...allora, in ambito italiano, dico Buffon!». Simpatia da vendere, una risata sempre pronta e soprattutto un forte amore per il calcio da trasmettere ai più piccoli. Sono queste le doti di Marco Ortu, il cui percorso da allenatore è iniziato 9 anni fa: «Un mio amico di Borgaro, sapendo che ero stato portiere, mi chiese di allenare i portieri della loro squadra dei Primi Calci. È stata la prima occasione in cui mi sono misurato coi bambini, e da lì non ho più smesso. Ho trascorso 4 anni a Borgaro e 3 a Castellamonte. Il mio sogno, anche per esser più vicino a casa, era quello di entrare a far parte dello staff del Vallorco, e così è da 2 anni, nei quali ho anche seguito il corso UEFA C». Una buona parte del merito di questo fortunato trasferimento va al grande Davide Veltri, l'attuale Responsabile della Scuola Calcio del Vallorco, che appena due anni fa si trovava proprio a Castellamonte e, lavorando molto bene con Marco Ortu, gli propose di andare insieme al Vallorco. Cosa si può dire della squadra degli "orchetti"? «Seguo questi ragazzi da soltanto un anno. Si tratta di un gruppo nuovo più sei o sette bambini che son sempre stati presenti anche prima, e che quindi sono più affiatati tra loro. Si lavora bene, ascoltano molto le direttive. Il mio motto, o comunque la frase che dico più spesso, è " Stoppa il pallone!", perché è da lì che parte tutto, dal ragionamento una volta messo il pallone a terra. Non voglio che i miei ragazzi guardino alla vittoria come unico motivo per scendere in campo: il calcio è soprattutto divertimento, e in questa fase mi preme molto di più che imparino lo spirito di squadra, diventando amici, sapendo di poter contare l'uno sulle qualità dell'altro». Al momento gli Esordienti 2009 hanno svolto quattro allenamenti individuali, dopo il lunghissimo stop dovuto al Covid: «non tutti i ragazzi sono rientrati, c'è ancora molta paura, per cui stiamo ripartendo un po' a rilento, ma gli orchetti ci sono!».

La rosa

Cristian Randazzo: E' un portiere dalle doti estremamente promettenti. Certo, a volte va spronato, ma il talento c'è. Cristian Fulli Leone: Molto silenzioso e timido. Tatticamente, però, sta facendo dei passi da gigante. Edoardo Goiettina: Gioca quasi da mediano, può essere schierato sia in difesa che a centrocampo. E' uno dei più bravi. Fabrizio Giustriano: All'inizio veniva posizionato in attacco, ma io preferisco farlo giocare in difesa, data la sua prestanza fisica che "intimorisce" molto gli avversari. S'impegna tanto per migliorare. Ryan Moustamir: Col pallone tra i piedi è davvero molto bravo. Fisicamente in un anno è cresciuto tantissimo! Kevin Chiaventone: detto "Kevone" per la sua altezza. Molto promettente coi piedi, penso che con impegno e costanza potrebbe giocare a livelli alti. Pietro Chiaravello: E' il più minuto della squadra, ma compensa con una velocità e uno scatto incredibili! E' un fulmine, ha molto carattere. Kevin Ruello: detto "Kevinino" perchè più basso rispetto al suo omonimo. È simpaticissimo e s'impegna molto. Alessandro Chiarella: Papabile capitano, io infatti lo chiamo "Capitan Futuro" perchè intravedo in lui le doti da leader. E' cresciuto molto e può far sempre meglio. Oliviero Olivieri: È nuovo al gioco del calcio, ha cominciato a giocare solo lo scorso anno, per cui deve ancora prendere familiarità con tutto. Da quel che ho visto, però, sembra molto in gamba. Albert Elezay: Allenavo suo fratello maggiore, che era anche silenziosissimo. Lui, invece, è soprannominato "radio" perché chiacchiera molto! Andrea Chiapello: Taciturno, fa parte dei ragazzi arrivati da poco, ma le qualità ci sono e si vedono. Riccardo Arena: L'ho allenato anche a Castellamonte per 3 anni, siamo venuti qui insieme ed è uno di quelli che conosco di più. Siamo anche rivali calcistici, perchè è interista e io juventino. Bravo comunque, molto bravo. Amine Ermarnaoui: Arriva da Rivarolo, spicca per molte qualità tra cui la velocità, per cui lo schiero come attaccante esterno. Federico Paonessa: Attaccante, la nostra boa, il punto di riferimento. Giocava anche lui a Rivarolo. Non è uno che corre molto, ma, chissà come, si trova sempre il pallone tra i piedi...un po' come Pippo Inzaghi! Gabriele Lessi: Anche lui da Rivarolo. E' esterno perché ha una bella corsa. Purtroppo lo conosco ancora poco, ma ci saranno le occasioni per migliorare. Marco Sanvito: da Rivarolo anche lui. Un centrocampista con la C maiuscola, con grande visione di gioco. Senz'altro uno dei talenti maggiori della squadra. Ryan Chatibi: Un po' incostante. Una cosa che detesta è essere superato o dribblato da un avversario, "butta giù" con le cattive chiunque ci provi! Su questo dovremo lavorare parecchio [ride] Leone Prince: Molto possente e con una corsa fantastica. Deve migliorare in precisione, ma siam qui anche per questo. Giacomo Quagliotti: E' uno tosto, in tutti i sensi. Date le sue molteplici doti è il jolly della squadra, capace di giocare in qualsiasi ruolo lo schieri. Robert Coroama: Anche lui è nuovo al gioco del calcio, ha cominciato quest'anno, per cui spero si appassioni.   Insomma, gli Orchetti 2009 stanno per schierarsi nelle numerose battaglie che li attendono, siete pronti a vederli in azione?
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