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Intervista

Rino Sorrentino approda al Morevilla: «La prospettiva è di divertirsi imparando»

Una carriera infinita sui campi da calcio piemontesi, un'esperienza da divulgare ai suoi 2010

Rino Sorrentino Morevilla

Rino Sorrentino, il nuovo allenatore dei 2010 del Morevilla

È l'inizio di una nuova avventura per Rino Sorrentino, che dopo 4 anni al Bra ha deciso di cambiare. Dalla prossima stagione sarà il nuovo istruttore dei 2010 del Morevilla.

«Il Morevilla è una società seria composta da tante persone valide. A contattarmi è stato il direttore sportivo Mauro Tuninetti, amico da anni. Ho deciso di accettare anche per avvicinarmi a casa e per mio figlio Daniel che gioca qui da 2 anni. Non ho mai allenato in questa zona, quindi per me sarà un'esperienza nuova. La mia carriera da allenatore infatti è iniziata a Racconigi quando ancora giocavo a calcio. Ho portato lì mio figlio a giocare ed io ho deciso di allenare. Ho quasi sempre seguito i ragazzini, mi piace questo tipo di calcio sano. Dopo il Racconigi sono andato al Savigliano, dopodiché sono passato al Bra» racconta Sorrentino.

Rino Sorrentino ha una vera e propria passione per il calcio, che coltiva fin da quando è bambino e che porta avanti tutt'ora giocando: «La mia avventura calcistica, come quella da allenatore, è iniziata a Racconigi, quando mio papà mi ha accompagnato per la prima volta al campo. Qui ho fatto tutto il settore giovanile e la Prima Categoria. Poi sono passato in Promozione nel Cambiano, dove ho raggiunto parecchie soddisfazioni. Eravamo sempre ai primi posti di una categoria molto tosta ai tempi. Quando avevo già circa 40 anni ho giocato nel Sommariva Bosco, poi per diversi anni nel Carmagnola in prima categoria per poi tornare a Racconigi in terza. Ho smesso ormai da circa 5 anni, ma ancora oggi all'età di 52 anni gioco a calcetto nei campionati a 7».

La voglia di ricominciare è tanta e Sorrentino ha buone prospettive per la prossima stagione: «Finora ho conosciuto solo la metà dei ragazzi del Morevilla, ma credo che insieme intraprenderemo un bel cammino. Come dico sempre è vero che noi allenatori insegniamo molto ai ragazzi, ma anche loro insegnano molto a noi. La prospettiva è divertirsi imparando».

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