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Da amatore ad allenatore: Nicola Leotta e il GassinoSR 2009

gassinosr09
Una carriera da sempre legata alle società della area metropolitana a nord di Torino e in particolare alle squadre di Settimo Torinese, per poi infine arrivare al vicino Gassino San Raffaele: è la storia di Nicola Leotta, istruttore che da poco meno di sei mesi ha in mano le redini degli Esordienti 2009 rossoblù. Classe '61, nato calcisticamente nell' Eureka di inizio anni '70 - quando i ragazzini iniziavano a giocare un po' più tardi ma partivano subito lanciati nel calcio a 11 - ha militato nella società settimese fino all'età di 16 anni, quando il cattivo rendimento scolastico e il poco appoggio della famiglia lo hanno costretto ad allontanarsi dai campi.


Nicola Leotta

Campi che però Nicola ha presto ritrovato giocando a livello amatoriale nei tornei CSI, UISP, ASC dove si è tolto la soddisfazione di arrivare anche alle finali nazionali e di giocare insieme a personaggi come Massimo Bava (ex DS del Toro). Solo la rottura del legamento crociato anteriore durante il Trofeo Agnelli (durante il quale ha fatto parte di una rappresentativa aziendale) ha di fatto fermato Leotta che si è quindi poi dovuto reinventare allenatore, ruolo che svolge con grande piacere dalla fine degli anni '90. Anche in questo caso prima esperienza subito nel calcio a 11, con gli '86 del Settimo. Dopo un po' di anni di pausa, nel 2007 un ritorno alla Pro Eureka, accaduto abbastanza per caso: «Un mio amico che allenava a livello di scuola calcio mi chiese di affiancarlo. In quel periodo lui era in cassa integrazione ma a pochi mesi dalla fine della stagione ritornò a lavorare per cui di fatto presi il suo posto, convinto dalla dirigenza». Così Nicola è rimasto fino a due stagioni fa in biancocerchiato, dove ha allenato diverse annate, dai 2002 ai 2005 e ai 2009, vincendo con quest'ultime due anche il Super Oscar. Alla base dei successi di Leotta c'è sempre stata una ottima capacità nella gestione dei rapporti con i genitori: «Per me nelle categorie di Scuola Calcio è fondamentale cercare di coinvolgere anche padri e madri. Bisogna dar loro molta importanza ed essere sempre franchi perché a questi livelli sono loro che portano i bambini al campo e permettono alle società di andare avanti e avere introiti per crescere al meglio - racconta l'istruttore - Sono orgoglioso di aver sempre mantenuto i miei gruppi completi, evitando qualunque fuggi-fuggi». A giugno 2019 un breve ritorno al Settimo, alla guida dei 2008, poi lo stop a metà della stagione per i motivi noti a tutti. Infine l'approdo al Gassino dove Leotta si è riunito ad alcuni elementi che aveva già avuto tra i 2009 della Pro Eureka. A fianco a lui le dirigenti Teresa Moscaritoli e Simona Manfrini. Di grande aiuto anche il marito di Simona, Chouaib Maaroufi, che insieme al preparatore Ludovico Grossio sta curando la parte atletica degli allenamenti anche ora su Zoom. Nicola Leotta sta invece provando a non far perdere ai suoi ragazzi la dimestichezza col pallone, cercando di inventarsi esercizi che possano essere svolti anche entro le mura domestiche. Con la speranza che i piccoli rossoblù riescano a non perdere le abilità acquisite fino al nuovo stop, conosciamoli meglio!


Con la maglia da trasferta...

Andrea Del Conte: portiere già pronto e da tempo al Gassino. Molto bravo tra i pali e a riempire la porta grazie all'ottima capacità nel piazzamento. Andrea Velardo: portiere proveniente dalla Pro Eureka. Figlio e fratello di portieri, per cui ce l'ha nel sangue. Anche lui molto bravo tra i pali e capace di dare grande sicurezza alla squadra. Lorenzo Borsello: arrivato dal Vanchiglia. Difensore centrale molto deciso e sicuro. "Lollo" è specialista della scivolata e ha già dimostrato doti da leader. Jacopo Di Biccari: centrale di destra dei tre dietro. Difensore tecnico che sa leggere molto bene le situazioni di gioco e di uno contro uno, nonché "Il Capitano" della squadra. Francesco Giuranna: centrale difensivo di sinistra. Ha già un fisico da Allievo, piedi buoni e un tiro mancino molto interessante. Lorenzo Savini: difensore di destra molto tenace e concentrato. Ascolta sempre e impara in fretta mostrando grande impegno in ogni occasione. Samuele Torre: jolly che può giocare un po' ovunque. Impiegato spesso come uomo tattico per marcare gli avversari più tosti. Come quella volta che al Super Oscar ha arginato completamente il suo avversario diretto del Lascaris. Dario Barberio: centrocampista centrale mancino che dà tante soddisfazioni al mister. Molto dinamico ed è in grado sia di giocare in velocità sia di far salire la squadra tenendo bene palla. R'ayan Maaroufi: precedentemente alla Pro Eureka e al Toro da esterno destro. Quest'anno viene impiegato come centrocampista centrale. Ha grande agonismo e reattività, oltre a un ottimo tiro. Pietro Belfiore: "Peppo" è un funambolo che col pallone fa quello che vuole. Esterno destro o sinistro fisicamente piccolino ma un vero giocoliere. Daniele Lupo: "Bobo" nasce punta ma fa anche l'esterno sinistro, da dove rientra sul suo piede destro per combinare coi compagni o tirare in porta come al Trofeo Città di Rosta quando ha segnato un gran gol contro il Lascaris. Fisico asciutto, è il casinista del gruppo, di cui è un po' il capobanda. Gabriele Bertero: "Gabbo" arriva dal Toro ed è una punta fortissima. Vero numero 9 di cui bisogna sfruttare il grande fiuto del gol e il talento innato per pungere in area di rigore alla prima occasione buona.      

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