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Eccellenze della collina: il Chieri 2009 di Gianluca Gioda

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Avendo a che fare con le società che partecipano ai campionati della categoria Esordienti primo anno, uno degli istruttori più disponibili e appassionati che si possano incontrare è sicuramente Gianluca Gioda, la cui storia merita un approfondimento. Classe ’71, ha mosso i primi passi da calciatore nel grande Barcanova degli anni ‘80, con il quale ha svolto tutta la trafila di Scuola Calcio e Settore giovanile (vedendo da vicino futuri giocatori importanti come Valerio Bertotto e Christian Trombini). Dopo esser uscito da quella che egli stesso definisce “ una palestra di vita”, il suo cartellino è stato per diverse stagioni di proprietà del Venaria che lo ha girato in prestito a varie società tra le quali Lucento, Mathi e Cenisia.  


Gianluca Gioda

  Trascorsi i suoi anni migliori da terzino destro e ottimo recuperatore di palloni, Gianluca si è poi dato al calcio a 8 e, frequentando uno dei circoli famosi proprio per la pratica di quella disciplina - il Fioccardo di corso Moncalieri - ha iniziato a prendere dimestichezza con la parte organizzativa e di training. Lì è stata decisiva la presenza della famiglia Cuccureddu che gli propose di dare una mano all’interno del centro sportivo. Il percorso formativo di Gianluca dal punto di vista tecnico è iniziato nel 2014 ed è caratterizzato da alcune tappe fondamentali: nel 2016, dopo aver frequentato il corso a Firenze, Gioda ottiene il diploma CONI come preparatore atletico (ruolo che ha svolto in particolare al Venaria); nel 2017 arriva poi il patentino UEFA C, seguito l’anno dopo dal UEFA B. Il ciclo si concluderà poi con la laurea in Scienze motorie che il mister conta di conseguire entro un anno. Ha intrapreso l'avventura da istruttore nel 2017 quando ha allenato per sei mesi al Gassino ed è poi finalmente approdato al Chieri, dove ha già allenato sia i 2010 ai tempi dei Primi Calci sia i 2009, presi al primo anno da Pulcini e che dovrebbe portare fino al Settore giovanile al termine della prossima stagione.  


I collinari dopo una vittoria al SuperOscar

  Nel conversare con Gioda si intuiscono subito la felicità nel poter parlare di calcio e l’attenzione a tutti i particolari tecnici che contraddistinguono il gioco. Gianluca è solito schierare i suoi ragazzi con un apparentemente complesso 3-1-1-2-1, che diventa però di molto più immediata comprensione quando il mister racconta le caratteristiche dei protagonisti in campo. Conosciamoli meglio, partendo dai portieri che ruotano spesso tra i due gruppi: Alberto Rostagno: sta facendo molto bene, i preparatori Urban e Frasca sono molto contenti. Ha iniziato da pochissimo in porta ma ha qualità nel piazzamento e soprattutto spinge molto sulle gambe. Niccolò Porcu: molto bravo, è il fiore all’occhiello del ruolo già da alcuni anni. Molto spettacolare nelle parate perché ama molto tuffarsi. Pietro Ghiotti: dotato di un’attenzione incredibile. Sempre concentrato su ogni situazione di gioco. Fusetti, Falchero, Tosetti (più spesso nel gruppo di Manuele Magnoni): lavorano tutti duramente e con passione. Gioda insegna loro il gioco coi piedi e la trasmissione della palla. Lorenzo Burzio: molto appassionato. Calcia benissimo tecnicamente, ha un tiro potentissimo ed è il “Ragioniere” che imposta per primo il gioco partendo dalla difesa. Leonardo e Lorenzo Caivano: gemelli già protagonisti di un nostro “Affari di famiglia”. Leo è un difensore centrale molto bravo nell’uno contro uno che all’occorrenza può fare anche il centrocampista di interdizione. Lorenzo è invece un laterale difensivo con un’intensità innata. Entrambi sono molto combattivi. Matteo Cercel: arrivato dal Torino, ha una grande intelligenza tattica. È un difensore centrale alto e slanciato che si distingue per ordine e precisione. Alberto Napione: mancino che gioca da centrale di sinistra. Ha fatto molto bene già negli anni scorsi grazie alla ottima concentrazione che lo fa assomigliare a Chiellini. Filippo Tamagnone: esterno basso o alto, mancino dal gran fisico. Un po’ testone ma quando si concentra è un carrarmato devastante. Andrea Bechis: il “monello” del gruppo. Sebbene lo faccia spesso disperare, il mister non può fare a meno di lui perché è uno di quei combattenti alla Gattuso che servono sempre. In più ha anche i piedi buoni e da esterno sinistro, col suo numero 8 “tatuato” sulle spalle, è capace di colpi incredibili rientrando sul piede destro e giocando anche da punta. Inoltre è simpaticissimo: con lui il mister deve spesso trattenersi dalle risate! Christian Cannonito: è un “flipper” capace di fare diversi tunnel di fila. Per questo è soprannominato proprio “signor tunnel”. Ha grande intensità, straordinario in allenamento e palla al piede. È un po’ il giocoliere del gruppo. Giacomo Mancuso: “Jack” è capace di colpi pazzeschi grazie alla sua straordinaria coordinazione. Gioca da mezz’ala destra e ha nel tiro a incrociare uno dei suoi colpi migliori. Gianfilippo Martinotti: proveniente dall’Accademia Torino. Bella scoperta per il mister che lo impiega dietro le punte oppure da play davanti alla difesa. È un ottimo distributore di gioco anche grazie a una grande abilità nel controllo orientato. Può essere un’ottima arma anche nel puntare l’avversario. Alessandro Ciaravino: ha grandi potenzialità. È capace di segnare i gol più difficili e di sbagliare quelli più facili. Punta che viene in contro a giocare con la squadra sfruttando le ottime doti tecniche e fisiche. Ludovico Maglio: tecnicamente uno dei migliori. Sgusciante, agile, formidabile nell’uno contro uno. Può fare l’esterno sinistro o il sotto-punta. Bravo con entrambi i piedi, svaria spesso su tutto il fronte d’attacco. È silenzioso ed educato per cui fa parte del gruppo di vice-capitani. Il mister sa che può segnare più gol. Ronny Marasco: sembra già un Giovanissimo. Piede educatissimo da vero numero 10. Dopo il primo lockdown è cresciuto fisicamente, ha cambiato voce ed è già molto evoluto per la sua categoria. Luca Olivero: altra bella scoperta per il mister. Ha molta voglia di fare, è fisicamente impressionante e col suo tiro molto potente può sempre essere l’arma vincente della squadra. Gioca esterno destro sia alto che basso ed è un giocatore nato per stare in fascia. Ascolta molto e mette velocemente in pratica.

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