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San Giorgio, gli Eso 2009 di Franco Rocco Callà tra granata e intrigo internazionale

San Giorgio, gli Eso 2009 di Franco Rocco Callà tra granata e intrigo internazionale
Alla guida dei 2009 bianco-viola di via Nitti, al San Giorgio Torino, c'è un allenatore ormai di lungo corso e con un passato comune anche a un personaggio conosciuto a livello internazionale: si tratta del classe '59 Franco Rocco Callà. Dopo gli esordi da portiere in quella che negli anni '70 e '80 era conosciuta come Eureka Settimo ed un passaggio a Mathi, Callà inizia ad allenare nell'altra squadra di Settimo, il Calcio Settimo, prima a capo della Juniores e successivamente da secondo della prima squadra. Proprio durante questa esperienza in viola, iniziata nel 1986, conosce e instaura uno stretto legame di amicizia con Antonio Pintus, attuale preparatore atletico dell'Inter di Antonio Conte (con un passato anche tra Juve, Chelsea e Real Madrid): « Una persona di grandissima umiltà e straordinaria preparazione. Siamo rimasti ottimi amici e siamo ancora oggi in contatto quotidiano» - racconta l'istruttore.  


Con Antonio Pintus

  Successivamente a un ritorno all'Eureka, dove allena la Juniores nel campionato regionale, è la nascita dei figli a cambiare le prospettive di Callà: «Con l'arrivo dei bambini e vedendoli iniziare il loro percorso nel mondo del calcio, ho capito che la Scuola Calcio poteva essere un mondo adatto a me. Così intorno al 2000 sono approdato al Torino dove ho aiutato Franco Di Nuovo e fatto parte dello staff con Silvano Benedetti. Quelli in granata sono stati tre anni molto importanti per la mia formazione da istruttore».


Callà in tenuta societaria

Così, una volta presa confidenza con le categorie dei più piccoli, Callà si concentra esclusivamente sulla Scuola Calcio, con qualche sporadico passaggio ai Giovanissimi. Prima guida, intorno al 2005, due gruppi importanti del Settimo, i '96 e i '98; poi i 2004 del Volpiano, altra annata che sta dimostrando tutt'ora il suo livello. L'arrivo al San Giorgio all'inizio della stagione 2019-20, dopo un'esperienza negativa all'Atletico Torino che quasi l'aveva portato a voler smettere. Fondamentale l'incontro con il direttore bianco-viola Filippo Giuffrida, che gli affida il gruppo di 2009 rimasto scoperto: «Dopo un inizio difficile soprattutto per il ristretto numero di tesserati, l'anno scorso abbiamo cominciato un buon lavoro che prima della pandemia stava portando i primi risultati» - spiega Callà.  


Il gruppo ai tempi dei Pulcini premiato al torneo interno "Settembre al San Giorgio"

  Nella stagione purtroppo nuovamente interrotta, un buon inizio di campionato per il gruppo di Callà: una vittoria con la Skillstar e un pareggio con la Torinese. Conosciamo meglio i ragazzi protagonisti in campo: Andrea Italia: portierino storico del San Giorgio. Bambino di grande potenzialità, vivace e di grande disponibilità. Bravo tecnicamente, fa anche molto gruppo. Ogni tanto decide che vuole fare l'attaccante ma poco dopo chiede di ritornare tra i pali. Kenan Gojak: ha iniziato tardi a giocare ma è già maturato molto tecnicamente. Bravo con destro e sinistro, ha grande corsa. A centrocampo può fare tutti i ruoli. Adem Hadj Fredj: fisico importante, buona tecnica. Può giocare in difesa o come centrocampista difensivo. Può crescere tatticamente e come atteggiamento in campo. Felipe Nuccio: quando è in partita arriva sempre sulla palla per primo perché ha un bel posizionamento. Gioca da esterno destro e se trova coraggio può migliorare molto. Lorenzo Bondi: uno dei capitani. Difensore che crescerà grazie alla sua intelligenza tattica. Ricorda un po' un libero perché ha senso della posizione. Sempre disponibile e attento in allenamento. Daniele Sabba: un incidente al braccio a luglio lo ha rallentato ed è tornato solo recentemente.  Punta con la giusta cattiveria agonistica e tenacia che in campo si fa rispettare. Bel mancino, calcia molto bene. Se diventa più altruista ha grande potenziale. Alessandro Di Nicolo: forma la coppia difensiva con Bondi. Mancino educato tecnicamente, e anche lui spesso capitano. Usa molto bene la testa, ascolta molto. Esempio per tutti che non si fa mai richiamare in allenamento. Vlad Bitca: grande cuore, ottima corsa e fisico importante. Può crescere tecnicamente per essere un valore aggiunto della squadra. Daniele Gambardella: "Gamba" ha iniziato l'anno scorso. Ha grande volontà e dimostra sempre il suo impegno. Esterno sinistro dalla buona corsa che è veramente appassionato di calcio. Diego Amoroso: numero 10, tecnicamente uno dei migliori. Fuori dal campo è molto docile mentre in campo si trasforma e fa impazzire gli avversari. Mancino formidabile, calcia da ovunque gocando principalmente dietro la punta. Anas Lebban: altro mancino, è una punta che ha iniziato da poco. Fa vedere spunti interessanti perché è rapido, veloce e non sbaglia quasi mai sotto-porta.

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