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Appartenenza ciriacese e quel passato con Immobile: Denis Russo e il suo Ciriè 2009

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Ciriè 2009

Nonostante la giovane età, l'istruttore del Ciriè 2009 Denis Russo ha già molto da raccontare. Nato e cresciuto nel comune ciriacese, ha mosso i primi passi da calciatore proprio sui manti erbosi della società nerazzurra per poi spostarsi in altre squadre limitrofe come l' Ardor San Francesco. Terminata la formazione a livello di scuola calcio, a 14 anni fa il grande salto in una professionistica come la Juventus, con la quale arriva a giocare sino in Primavera. Gli anni in bianconero sono inevitabilmente i più indimenticabili per Russo, che fa sempre parte di primi gruppi e condivide campo ed extra-campo con altri classe '90 dai nomi altisonanti come Fausto Rossi, attualmente in Serie B con la Reggiana; Carlo Pinsoglio, ormai storico terzo portiere proprio della Juve; e soprattutto l'attaccante della Nazionale e bomber della Lazio Ciro Immobile: « Ragazzi con i quali sono in contatto tutt'ora. Facemmo anche un mese di allenamenti aggregati alla prima squadra, impossibile dimenticare quei momenti» - racconta. Poi, la rottura del crociato a rovinare parzialmente i sogni di Denis che però non si dà per vinto e ottiene altre soddisfazioni: 34 presenze tra campionato e coppe in Serie D da giovane fuoriquota col suo Ciriè e altre stagioni in Eccellenza con squadre della zona. Infine l'esperienza biennale nel calcio a 5 in C1 con l' Ivrea, dove ha potuto mettere al servizio della squadra le sue abilità da ex-trequartista e centrocampista di qualità.  


Russo in azione ai tempi della Serie D

  Il passaggio alla panchina avviene per Russo grazie ai buoni contatti mantenuti nell'ambiente di Vinovo, dal quale viene spronato a iniziare l'avventura da istruttore. Cinque anni fa la prima presa in carico dei 2009 del Ciriè ai tempi dei Primi Calci poi, dopo averli temporaneamente lasciati, una nuova chiamata alla guida di quel gruppo che nel frattempo aveva però perso qualche elemento. Così Russo inizia a muoversi un po' anche da direttore sportivo, andando alla ricerca di alcuni giocatori visti sul campo e seguiti da vicino. «Fare una sorta di calcio mercato a questo livello è ovviamente difficile perché oltre ai desideri dei piccoli giocatori bisogna soprattutto rapportarsi con le famiglie. Io seguivo alcuni elementi da tempo e allora ho iniziato alcune trattative a volte anche lunghe con i genitori per far capire loro quanto, portandoli al Ciriè, potessi trasmettere ai figli determinati valori ed essere importante nella loro crescita anche grazie alla mia passata esperienza alla Juventus» - spiega l'istruttore. Quello degli Esordienti primo anno nerazzurri è dunque un gruppo nato anche grazie alle ricerche mirate del proprio condottiero: «Quest'anno eravamo partiti ad agosto con una bella preparazione ed è stato un peccato fermarsi nuovamente perché stavamo cominciando a venire fuori. Sono veramente orgoglioso di allenare questo gruppo che ha capito cosa mi aspetto e sono molto contento di ciò che stiamo facendo» - racconta ancora Denis. Prossimo al conseguimento del patentino UEFA C, Russo fa della spregiudicatezza e del gioco offensivo il proprio credo: «Schiero una formazione molto votata all'attacco. Il mio progetto è partire sempre dal basso con il portiere e i due difensori per dare palla ai centrocampisti centrali e trovare subito gli esterni o il trequartista che sfruttino le loro abilità nell'uno contro uno». Ora che conosciamo per filo e per segno l'istruttore, passiamo a conoscere tutti i giovani talenti del Ciriè, per i quali Denis ha anche un messaggio vocale d'incitamento da condividere! Manfredi Molinari: portiere che ha qualità immense, piedi buonissimi. Fondamentale per esaudire le mie richieste di gioco dal basso. Matteo Demasi: bravissimo tra i pali, ha grande riflessi e posizionamento. Federico Massa Micun: gioca da laterale. Si impegna molto e dà sempre il massimo. Nicolò Capodieci: il nostro "Capo", attaccante che non molla un centimetro. Rayan Bekraoui: viene dal Mathi. Difensore molto bravo tecnicamente e in pochi mesi è diventato il nostro muro difensivo. Angelo Taschetta: altro muro difensivo che è arrivato dal Caselle. Voluto fortemente da me, sta crescendo giorno dopo giorno. Denis Bianchini: gioca da esterno. Migliorato tantissimo e di grande corsa e qualità. Andrei Gavril: attaccante che fa della velocità e della rapidità le proprie caratteristiche più importanti. Mattia Macchiavello: laterale sinistro che ha ottimi margini di miglioramento. Matteo Gusella: difensore che sta crescendo in maniera esponenziale. Leonardo Garbino: centrocampista centrale con ottime qualità. Spesso si abbassa per prendere palla dai difensori e iniziare l'azione nel migliore dei modi. Lorenzo Carrera: "Lollo" è stato il nostro ultimo tassello, anche lui cercato fortemente da me. Un mancino con grandissima qualità per l'uno contro uno sull'esterno. Emanuele Maselli: arrivato dal Real Leini, ha un mancino educatissimo. Mi sono subito innamorato del suo impegno e di quello che mi dimostra in campo. Davanti alla difesa sta giocando con grandissima personalità toccando tanti palloni e in coppia con Garbino sta facendo un lavoro fantastico. Luca Serrapica: preso dal Mathi, l'ho cercato per parecchi anni. Un ragazzo bravissimo tecnicamente e con grosso margine di miglioramento. La sua caratteristica top è il dribbling...devastante!

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