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Gli Eso 2009 di Alessandro Campo alla base del progetto Skill Star

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Skill Star 2009 Alessandro Campo

Neanche cinquant'anni d'età ma praticamente quaranta spesi sui campi di calcio: è l'ottimo biglietto da visita di Alessandro Campo, oggi istruttore degli Esordienti 2009 della Skill Star nonché vicepresidente della società con base in via Servais. L'avventura calcistica del classe '71 comincia nella scuola calcio del Collegno Paradiso. Successivamente viene chiamato dal Torino, sua squadra del cuore, dove però non riesce a sfondare. Campo decide allora di tornare al Paradiso con cui raggiunge anche Seconda e Prima categoria. Dopo due esperienze a Savonera e Valdocco sono i continui infortuni a fermare la sua carriera di giocatore, che si interrompe dunque a soli 24 anni. Il passaggio alla panchina non tarda però ad arrivare e, tra giovanili e scuola calcio, le squadre guidate da mister Campo sono davvero tante. Il percorso inizia dalla Polisportiva Doriana, squadra di quartiere nata con la missione di togliere dalla strada i ragazzi e garantire loro una sana valvola di sfogo. Successivamente Campo comincia a ricoprire importanti ruoli da responsabile tecnico in diverse società della prima cintura torinese, dove contemporaneamente allena anche alcuni gruppi a livello di giovanili, dopo aver conseguito la licenza UEFA B: i 2003 al Valdruento; i 2002 al Maroso; gli Allievi 2001 all' Olympic Collegno. Passaggi anche alla Pro Collegno e al BSR Grugliasco, ma è a Rivoli che Campo resta per più tempo: ben otto anni alla guida di 2001 e 2000, portati dagli Esordienti fino agli Allievi. A livello di scuola calcio, l'istruttore si rende protagonista soprattutto al Lesna coi 2006 e i 2007, per poi approdare nella recentemente costituitasi Skill Star. Campo conosce i suoi attuali Esordienti 2009 da poco più di un anno, avendoli seguiti in alcuni tornei prima di arrivare a iscriverli nell'ultimo, ahi noi brevissimo, campionato invernale: «A settembre eravamo ancora solamente 7-8 elementi per cui abbiamo aspettato fino all'ultimo giorno utile per iscrivere la squadra anche perché non avevamo disputato amichevoli o tornei. Alla fine siamo riusciti a mettere su un gruppo di 14 elementi più altri che si sono aggregati man mano e che non ho ancora potuto valutare molto. Numericamente siamo comunque una delle categorie più complete», racconta l'istruttore.     Campo spiega poi come per la società del presidente Mauro Poloni, questo sia un po' un anno zero visto che la società è nata neanche un anno fa e la pandemia ha chiaramente portato grosse difficoltà: «Da vicepresidente mi occupo anche della tutela della società nei rapporti coi genitori. Aver dovuto assistere all'esodo di bambini dopo le incertezze portate dalla situazione è stato un duro colpo ma piano piano siamo riusciti a ripartire. Vale anche per il mio gruppo di Esordienti 2009, che nonostante la poca preparazione è riuscito a evitare sconfitte troppo pesanti. Sto lavorando soprattutto sulla costruzione del gruppo, per insegnare ai ragazzi a reagire nei momenti di difficoltà. Ce la giochiamo con squadre di società simili alla nostra, chiaramente per competere con le più organizzate dobbiamo ancora lavorare molto». Ecco i ragazzi di Alessandro Campo, che il mister schiera solitamente con un 3-3-2: Daniele Diallo: portiere. Fisicamente molto strutturato. Se riesce a crescere in concentrazione può diventare davvero completo. Fernando Vozza: arrivato quest’anno dal Pozzomaina. Fisicamente ben messo, buon difensore che ha da imparare perché giocava poco. Quest'anno è un nuovo punto di partenza per lui. Matteo Di Marco: inizialmente era un terzino ma è cresciuto tantissimo fisicamente, 15 centimetri in una sola estate per cui l'ho spostato centravanti. Sto cercando di fargli fare un cambio mentalità perché deve tenere palla e far salire la squadra, nuovi movimenti. È un mancino naturale con un bel tiro forte e preciso, rapido nonostante l'altezza. Alessandro Sesia: è un 2010 ma da due anni gioca con i 2009. Molto tecnico, fisico già buono. Ottimi colpi e se non prenderà troppo sotto gamba gli allenamenti potrà diventare davvero forte. Michelangelo Condini: si completa perfettamente in coppia con Di Marco (ricordano Silenzi-Benny Carbone). Buona tecnica, rapidità, doti da assistman completano il suo profilo. Tommaso Taraschi: cresciuto molto fisicamente, gioca davanti con tanta voglia di correre e contrastare. È sempre positivo e non si tira mai indietro. Matteo Quartarone: regista, molto tecnico e già pronto. È Piccolino ma in fase di possesso palla sa fare la differenza. Enzo Franzé: ci mette tantissimo impegno. La tallonite lo ha bloccato un po’ ma davanti si ritaglia il suo posto. Ragazzo che quando si sente a suo agio può dare molto. Lorenzo D’Apuzzo: portiere che prima giocava fuori. Si allena con buoni risultati perché non molla ed è un ragazzo d’oro per impegno. Ettore Adornetto: arrivato quest’anno, molto intelligente anche a scuola, ha un futuro da matematico. Deve ancora imparare molto non avendo mai giocato a livello di scuola calcio. Andrea Basano: molto piccolo ma con grinta da vendere e da insegnare a tutti. Ha margini di crescita tecnica, trasmette voglia di giocare, è un moto perpetuo. Dà grande soddisfazione. Nicolò Spadarotto: mancino naturale, esterno sinistro a tutta fascia dotato di un buon tiro. Gabriele Accornero: punto cardine della difesa. Bravissimo nel posizionamento e nelle letture delle fasi di gioco. Diego Caramanica: esterno destro che insieme a Spadarotto garantisce una grande copertura sulle fasce.      
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