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Marco Moro: un cuore granata per gli Esordienti 2008 della Rivarolese

Esordienti 2008 Rivarolese

Esordienti 2008 Rivarolese

Dietro la formazione calcistica e umana degli Esordienti 2008 della Rivarolese c'è  Marco Moro, ex brillante calciatore che ora ha cuore e testa solo per i suoi giovanissimi talenti. «Come calciatore ero un'ala, il mio "posto" era il centrocampo. Ho giocato nel settore giovanile della Juventus per 7 anni, e poi ho militato in molte altre squadre: Spezia, Cosenza, Ravenna, tre anni all'Atletico Catania, due a Pisa, uno a Torre Annunziata al Savoia, uno alla Valenzana, due a Ivrea e poi a Rivarolo. Trovarmi qui, adesso, ad allenare l'ultima squadra in cui ho giocato mi sembra un prolungamento di carriera, la mia strada giusta». Si tratta di una storia d'amore, una di quelle che fa battere il cuore e che ci permette di sorridere con emozione, soprattutto in un periodo difficile come questo della pandemia. E, a tal proposito, come la stanno vivendo i nostri Esordienti? «È un disastro, purtroppo non possiamo fare nulla. Quand'era possibile svolgere gli allenamenti individuali, ovviamente, li facevamo, ma io credo che non siano molto funzionali. Chiariamo: dal punto di vista tecnico permettono al bambino di migliorare le proprie qualità, ma dall’altro lato manca una componente fondamentale, che è il gioco di squadra e la possibilità di lavorare in gruppo. È questo che va insegnato ai bambini, il senso del gruppo, l’amicizia, il rispetto per gli altri e per se stessi; nella vita ci sono tantissime difficoltà dietro l’angolo, ma si possono affrontare e superare stando insieme, col sorriso sulle labbra». Prima o poi si tornerà alla normalità, questo è certo, e i bambini potranno riprendere gli scarpini e fare magie coi piedi. Per Marco Moro l’importante è «arrivare felici al campo e andarsene allo stesso modo, indipendentemente dal risultato della partita». Marco, però, non è il solo ad allenare gli Esordienti della Rivarolese, e ce lo racconta con grande orgoglio: «Collaboro con Alessandro Marotta, un ragazzo d’oro. Insieme lavoriamo benissimo, c’è una bella sinergia, e voglio ringraziarlo davvero tanto per tutto il lavoro che sta facendo insieme a me. Ora sta svolgendo il corso da allenatore, per cui presto o tardi “spiccherà il volo” verso una squadra tutta sua; da un lato sono felice per lui, perchè potrà mettere a frutto le sue competenze e dimostrare il suo valore, mentre dall’altro, ovviamente, mi dispiacerà vederlo andar via e perdere un collega così promettente con cui è un vero piacere lavorare».

Marco Moro e Alessandro Marotta
Marco Moro e Alessandro Marotta

C’è molta speranza in vista della prossima stagione, in cui, secondo l’istruttore, i suoi ragazzi saranno «pronti a battagliare per cercare di migliorare. Il salto nel settore giovanile non sarà facile, ma io ho fiducia in loro, nonostante in quest’ultimo anno le possibilità di allenarci e giocare siano state quelle che sono state». Che altro aggiungere alla carta d’identità di questo caparbio e capace allenatore? Il suo cuore batte per il Toro e non ha mai cambiato direzione, sebbene «abbia giocato per sette anni alla Juventus. La mia fede calcistica è rimasta immutata. In squadra non saprei dirlo con certezza, credo che pochissimi bambini tifino Torino, ahimè!».

La rosa della Rivarolese a disposizione di Marco Moro

Portieri: Andrea Aronne, Giuseppe Dotto, Andrea Vernetti Difensori: Andrea Berta, Edoardo Cutrò, Matteo Defazio, Daniel Pietro Falvo, Filippo Lacolla, Simone La Rosa, Matteo Truffa, Sebastiano Zucco Centrocampisti: Giulio Ceresa, Hamza Elichy, Ruben Luigi Gigliotti, Ousmane Kane Samba, Christian Orlando, Gabriele Righettini, Edoardo Cometti Attaccanti: Francesca Cavuoti, Dragos Chindmis, Umberto Rean Ruffatto, Lorenzo Santoro, Giuseppe Tallamico, Matteo Luongo e Emanuele Prati
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