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Rangers Savonera: ecco gli Esordienti Misti di Andrea Dino

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Nel Girone B degli Esordienti Misti c’è una squadra che aveva iniziato alla grandissima il suo campionato e che meno di chiunque altro avrebbe voluto fermarsi proprio sul più bello. Due vittorie, dieci gol segnati e solamente due subiti nelle prime due uscite stagionali. Si tratta del Rangers Savonera guidato da Andrea Dino, istruttore classe ‘91 con un passato anche da calciatore nelle squadre della cintura nord-ovest di Torino. Gli inizi proprio al Savonera dopodiché un veloce passaggio al San Francesco Venaria. Successivamente un primo ritorno al Savonera, dove in dieci anni di militanza è arrivato a sfiorare anche la Prima Categoria. L’avventura da allenatore incominciata una decina di anni fa in quel San Francesco di cui era stato anche giocatore: «È iniziato tutto un po' per caso quando un mio amico allora AllievoFB mi ha raccontato che le cose non stavano andando bene e allora mi sono offerto per fare da aiutante al mister. Dopo poco tempo mi ha chiamato la società chiedendomi se volevo passare in panchina e con l’aiuto del direttore Ezio Deren abbiamo ottenuto le prime soddisfazione con i classe ‘95». Un salto importante Dino lo ha fatto tre anni fa approdando in una società come il Lascaris: «Anche grazie all’arrivo di Sanseverino, il Lascaris è cresciuto molto negli anni. Con i bianconeri ho raggiunto il primo risultato degno di nota vincendo un torneo al Lesna con i miei ragazzi che erano un terzo gruppo. È stato bellissimo vedere la crescita a metà stagione quando c'è stato davvero un miglioramento di tutta la rosa. Ovunque sono stato sono molto contento di aver lasciato un bel ricordo ma in particolare al Lascaris mi sono rimasti tutti nel cuore, specialmente il dirigente Francesco Gallo. Io sono anche titolare di un bar e col tempo stava diventando troppo impegnativo far parte di una società così strutturata come il Lascaris per cui ho dovuto lasciare. Sono poi passato alla Pro Collegno allenando i 2008 per sei mesi dove ho trovato in Roberto Carnevale un'altra figura di riferimento. Infine sono tornato qui a Savonera».


La maglia-ricordo del Lascaris con tutte le firme

Un ritorno a casa per Dino che racconta di come al Rangers si possa svolgere il ruolo d’istruttore con molta serenità: «Qui c’è grande umiltà. Abbiamo deciso di iscrivere la squadra nel campionato di Misti perché sapevamo di poterci togliere ottime soddisfazioni e infatti lo stavamo vedendo in campo in questo inizio. Stiamo facendo un percorso importante vivendo senza particolari pressioni. Piuttosto sono io che cerco di crearmi in prima persona degli obbiettivi perché voglio dare il massimo sempre. Sono arrivato qui volendo fare in modo che tutte le squadre che affrontano il Savonera si sudino la vittoria. Possiamo anche uscire sconfitti ma l'importante è dimostrare che abbiamo grande dignità in campo. Io mi pongo innanzitutto come un fratello maggiore coi miei ragazzi. Iniziamo gli allenamenti sempre con un torello in cui gioco anch'io così possiamo sfogarci e divertirci tutti insieme. Devo dire che tutto il gruppo di genitori è fantastico e mi lascia lavorare con tranquillità, così come i dirigenti Mancino e Pensato sono sempre presenti vicino alla squadra. Io incentro il metodo di allenamento sul pallone: voglio che i bambini imparino a giocare palla al piede e per questo punto molto su esercizi di tecnica individuale che li impegnino facendoli divertire».


Dino mentre dà istruzioni al gruppo

E proprio con una descrizione dei suoi bambini protagonisti in campo, si completa questo approfondimento sul Rangers Savonera: Andrea Bagelliere: ragazzo che è un esempio da seguire. Ascolta sempre e fa il suo con ampi margini di miglioramento. Lo uso come esterno, ha una bella corsa. Francesco Belmondo: esterno di piede destro che dà sempre il massimo in allenamento e in partita. Gianluca Conca: bella visione di gioco e tiro allucinante. All'ultima col Carrara ha segnato un gol da più di venti metri! Jessen Etowar: abbiamo deciso di soprannominarlo "Boh" perché in allenamento non mi ricordavo mai il nome. Bellissima visione di gioco. Arriva dalla J-star ed è molto avanti, veramente bravo. Gioca a centrocampo. Gabriel Garau: è una testa calda e per questo lo chiamiamo Ringhio. Buon mancino, gioca soprattutto punta. Riccardo Mancino: è un 2009 educatissimo, ha grinta allucinante in allenamento e se riesce a superare la pressione pre-partita può dare tantissimo alla squadra. Alessandro Nardella: terzino o esterno destro. Deve imparare a credere in se stesso perché lavorando può crescere molto. Riccardo Paris: molto alto e grande agonista. So che ci tiene tanto alla squadra e mi ha fatto vedere che gli ho trasmesso valori importanti. Sta sempre molto attento quando parlo, cerca sempre di migliorarsi. Fa l'esterno sinistro o l'attaccante. Matteo Pensato: è il capocannoniere della squadra e rifinisce tutte le azioni. Gli dico sempre che se la passasse un po’ di più potrebbe segnare anche trenta gol a campionato perché ha ottima visione di gioco. Manuel Romeo: esterno sinistro mancino dotato di una bella corsa. Deve imparare a non innamorarsi troppo delle finte perché se gioca di più coi compagni può segnare molto. Bella scoperta perché sa giocare anche centrale, si adatta bene alle mie richieste. Gianluca Sgro: una delle mie sfide da far crescere. Sta capendo che può giocare a due tocchi e anche a partita in corso può essere decisivo. Matteo Venerussi: terzino destro che ho potuto vedere ancora poco ma so che se cresce di ottimismo può fare molto bene. Fabio Vitrotto: è il nostro portiere. Bambino che non molla mai e vuole sempre provare a superarsi. Sa su cosa deve lavorare e per questo crescerà bene.


I Rangers in riunione pre-partita

 

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