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Il destino granata di Amerigo Fiore da Salerno agli Eso Misti dell'Accademia Real Torino

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Acc. Beppe Viola Real Torino Eso Misti

L'approdo nella neonata Accademia Beppe Viola Real Torino sembra poter rappresentare la perfetta chiusura di un cerchio nel percorso dell'istruttore degli Esordienti Misti, Amerigo Fiore. Così come quest'ultimo punto di arrivo infatti, per Fiore anche gli esordi nel mondo del calcio sono a tinte granata. Cresciuto in meridione tra la Primavera della Salernitana (negli anni in cui l'Ippocampo è guidato da Domenico "Tom" Rosati) e la Prima Categoria campana, arriva poco più che ventenne a Torino nel 1974. Qui veste le maglie del Rivoli e dell'allora Juve Sole. Con i lavoro a togliergli tempo ed energie per la pratica agonistica, Fiore decide di passare dalla parte del fischietto e negli anni '80 comincia una lunga carriera da arbitro in AICS - terminata solo pochi anni fa - che lo porta anche a dirigere partite dei campionati mondiali di calcio amatoriale. Negli anni '90 le prime esperienze da allenatore con il Cit Turin, seguite dall'avventura alla guida dei '95 del Carrara, un passaggio al Trecate e dall'approdo allo Spazio Talent Soccer dove ha anche allenato i nipotini. Dopo un ritorno al Carrara, all'inizio di questa stagione l'arrivo nella neocostituita Accademia Beppe Viola Real Torino: « Devo solo ringraziare il presidente Fabio Tunno che conosco già dai tempi dell'Accademia Inter. Ho sentito da subito grande empatia nei suoi confronti perché è una persona che crede in un calcio pulito senza falsità e sotterfugi. La sua schiettezza è una qualità fondamentale per far crescere bene la società. Anche il direttore Donato Americo è bravissimo a coinvolgere i ragazzi e a far capire cosa significano educazione e rispetto». Tra i diktat che Amerigo Fiore impone al proprio gruppo, il dovere di onorare la maglia e il rispetto per i dirigenti: « Devo ringraziare anche i miei dirigenti, Mario Salomone e il "factotum" Michele Raffaeli, che sono davvero d'aiuto nel rapporto con genitori e ragazzi».  


Amerigo Fiore (a destra) con il dirigente Michele Raffaeli e la coppa del terzo posto nel torneo casalingo di inizio stagione

  Passando proprio ai ragazzi, mister Fiore è entusiasta di poter continuare a mettere in campo la propria passione con l'attuale gruppo di misti, divisi quasi equamente tra classe '08 e '09: «Io ho un ottimo feeling con tutti i miei giocatori, siamo una gran bella squadra. Penso che a questo livello si debba essere bravi a sollecitarli sempre per farli rimanere sul pezzo. Non bisogna però mai riprenderli per un errore in campo ma solo spronarli a non abbattersi. Il lavoro di correzione va fatto secondo me sempre durante gli allenamenti settimanali». Per concludere ecco una descrizione di tutti i protagonisti: Justin Todaro: portiere di un'altra categoria. Ha grandi qualità: velocità nelle uscite, sicurezza tra i pali, è bravo a motivare la squadra e mette in riga la difesa. Bravo anche con i piedi. Williams Nnaka: portiere seguito dai tempi del Carrara, viene dal calcio a 5. Deve abituarsi alla novità di giocare a 9. Può comunque venire fuori perché ha grandi doti e se supera la timidezza può fare molto bene. Daniele Raffaeli: attaccante estroso dai piedi buoni. Veloce, bravo a calciare. Da esterno ha fatto molto bene perché ha un buon tiro e si fa sempre trovare pronto. Lorenzo Raffaeli: dà del tu al pallone. Ricorda un po' il Fabio Capello giocatore: tanta corsa, magari non velocissimo ma lo trovi in qualunque parte del campo! Pietro Pasteris: anche lui viene dal calcetto. Può giocare un po' ovunque ma in mezzo al campo fa sentire molto la sua presenza. Matteo Molineri: terzino di grande corsa che non dice mai di no e non ha paura di nulla. Si è già ritagliato il suo spazio nonostante sia arrivato da poco e anche lui provenga dal calcio a 5. Luciano Salomone: ambidestro dal tiro potente e preciso. Uomo squadra ben fisicato, tra centrocampo e attacco può fare la differenza anche con i più grandi, tanto che il mister dei 2007 regionali lo ha già chiesto più volte. Simone Fontanella: è alla sua prima esperienza in un contesto di squadra perché ha sempre giocato solo ai giardini. Ha buona volontà ma ci volgiamo lavorare molto perché ha un bel mancino che se impara a calciare bene può diventare importante. Francesca Tamasso: anche lei ha giocato sempre ai giardini. Ha tanta volontà per cui può crescere bene e superare le paure che possono esserci nell'affrontare partite vere. Arley Felicies: attaccante esterno che rappresenta perfettamente il tipico giocatore sudamericano. Mancino peruviano dal gran dribbling che è veramente forte  e fisicamente difficile da spostare. Riccardo Pellegrino: difensore di carattere e tecnica. Ex-Beinasco bravo nel colpo di testa, tignoso e della grande corsa. Ottimo fluidificante. Lorenzo Careddu: ex- portiere che però ha buoni piedi ed è fisicamente robusto per cui si è spostato a centrocampo o da punta. Ha visione di gioco e soprattutto ascolta sempre il mister e non si lamenta mai. Andrea D'Alessio: mancino naturale bravo però anche con il destro. Centrale o esterno difensivo di statura, specialista delle punizioni. Giuseppe Corra: altro fluidificante dalla grade corsa. A volte bisogna svegliarlo perché si distrae, è il discolo del gruppo ma quando è in giornata dimostra che se vuole può arrivare lontano. Ettore Giannone: è l'anima della squadra. Segna, marca, il campo è tutto suo ma è anche preciso  nelle coperture ed un martello in mezzo al campo. Bravo anche a calciare da lontano, è un fringuellino che gioca sempre a testa alta. Amir Reibaldi: terzino sinistro un po' timido ma davvero un bravo ragazzo. Si applica molto in allenamento e piuttosto di sprecare un pallone rischia anche l'errore. Enrico Rendez: messicano velocissimo palla al piede, in patria ha anche fatto parte della scuola calcio di Hugo Sanchez! Samuele Usai: non ha ancora giocato partite ufficiali ma è tecnicamente bravo. Come tutti i più nuovi deve ancora imparare alcune cose ma ci si può lavorare.  

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