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Enrico Barra: Cafasse Balangero, Victor Favria e la grande famiglia del canavese

Enrico Barra, Cafasse Balangero Esordienti 2008

Enrico Barra

Gli inizi

Enrico Barra con il Cafasse Balangero ha una storia che dura una vita. Da due anni e mezzo è istruttore dei 2008 gialloblù, ma in realtà lui ha iniziato a vestire quella maglia già cinquant'anni fa. «Ho giocato per 20 anni a calcio, facevo il difensore e ho cominciato alla fine degli anni '70 nelle giovanili del Cafasse». Quella era l'epoca d'oro dei gialloblu, capaci di giocare per due anni di fila in serie D dal '74 al '76, e Enrico a quei tempi aveva appena dato i suoi primi calci al pallone su un terreno di gioco. «All'epoca anche i più piccoli giocavano a 11 e non sempre stavamo con i coetanei. C'era una specie di selezione naturale che partiva dall'oratorio». Enrico Barra lascia il Cafasse Balangero poco dopo aver esordito in Prima Squadra, ma è solo un arrivederci.

Al Victor Favria

Per ora però decide di girare il canavese alla ricerca di una squadra giusta per lui «Giocavo qua e là, tra la Prima e la Seconda Categoria, ma devo dire che ho lasciato il cuore all'ormai defunto Victor Favria in cui ho giocato 5 anni. Ci sono andato dopo l'anno da militare nel '90, lì abbiamo vinto un campionato e centrato due salvezze in Prima Categoria. Ho ancora oggi rapporti di amicizia molto profondi legati al Favria, una volta l'anno ci vediamo, giochiamo e ceniamo. La realtà canavesana è molto bella, c'è un clima di familiarità e amicizia che non si trovano facilmente, e questo si può dire anche degli altri club della zona che esistono ancora o che non ci sono più. Siamo tutti amici, anche se solo conoscenti». Enrico Barra era un ottimo difensore, addirittura da 8/9 gol all'anno visto il suo piede magico a battere le punizioni, poi arriva la chiamata della panchina «Fare l'allenatore mi sarebbe piaciuto già a 20 anni, solo che volevo anche giocare quindi... Fino ai 36 anni non ho mai avuto un infortunio, poi mi sono procurato due strappi muscolari di seguito e l'ho preso come un segnale per smettere».

Enrico Barra in panchina

È quindi il momento di una nuova fase di vita, corso per allenatori ad Ivrea, patentino preso e arriva la prima panchina «Sono partito dalla Seconda Categoria alla Pro Loco Frontsalendo anche in Prima Categoria vincendo i play-off». È un anno particolare per la Pro Loco, perché la Rivarolese, che ai tempi giocava in D, è in crisi e decide di vendere il titolo al Chieri, ma per non rimanere senza calcio la società decide di comprare il titolo della Pro Loco per giocare in Prima Categoria. Gli alti vertici galletti decidono di prendere Enrico Barra per guidare la nuova Rivarolese «In quindici partite abbiamo ottenuto ottimi risultati, eravamo terzi in classifica e stavamo andando bene, poi però mi hanno esonerato. Hanno perso due tre allenatori diversi per il resto del campionato ma non hanno fatto meglio di me».

Il ritorno a Cafasse

Quindi il grande ritorno al Cafasse Balangero, in Seconda Categoria «Sono tornato per due anni, guadagnando un bel quarto posto il primo e metà classifica il secondo. Dopodiché sono andato al San Maurizio ma ho lasciato dopo tre mesi perché ero incompatibile con la società». E qui arriva la prima chiamata alla Scuola Calcio, alla Mathi Lanzese, nella quale diventa istruttore degli Esordienti 2001.  Dopo un'altra breve parentesi in Seconda Categoria al Corio Enrico Barra decide di dire basta con gli adulti. «Sono tornato al Cafasse prima ad allenare i 2003 e poi come responsabile della Scuola Calcio, poi mi sono fatto un anno sabbatico». Una pausa che ha fatto bene a Enrico, perché poi arriva la chiamata del Ciriè «Con i 2007 abbiamo vinto quasi tutto, in campionato zero sconfitte, veramente belle soddisfazioni. L'anno dopo mi hanno proposto di allenare i 2008 ma in società erano cambiate un po' di cose e non ero entusiasta». E quindi arriviamo ai giorni nostri, dall'anno scorso Enrico Barra è tornato ancora una volta al Cafasse Balangero dove allena i 2008. Andiamo a scoprire i suoi ragazzi.

I 2008 di Enrico Barra


I ragazzi del Cafasse Balangero 2008

Acerno Riccardo (2009): un esterno di fascia dalle grandi potenzialità soprattutto fisiche, deve migliorare nella concentrazione. Amateis Lorenzo: un altro esterno, ha delle buone qualità tecniche ma ha bisogno di crescere fisicamente. Benedetto Samuele: Adatto sia a fare il centrocampista che la mezza punta e dotato di un fisico praticamente adulto potrebbe avere un grande futuro davanti a sé. Boggia Andrea (2009): anche lui più giovane dei compagni, è un difensore dalla grande fisicità. Gioca sempre con grande voglia, potrebbe migliorare con i piedi. Colombatto Andrea: irrinunciabile a centrocampo, ha una tecnica fuori dal comune. Unico neo dovrebbe imparare ad essere più cattivo in campo. Cordola Marco: dove lo metti, gioca. A detta di Barra potrebbe giocare anche in porta. È di un'altra categoria, nell'ultimo anno è cresciuto tantissimo.  Dalmazzo Daniele: portiere dal grande impegno, è migliorato tantissimo contando il fatto che gioca a calcio da veramente poco. Falvo Raul: portiere dai grandi riflessi e carisma, ha ottime potenzialità ma deve migliorare di fisico. Ferrero Paolo (2009): è una freccia pur essendo un difensore, è addirittura il più veloce di tutta la squadra. Negli ultimi mesi è cresciuto tantissimo fisicamente. Giacchero Samuel: un attaccante dotato di un fisico possente, deve migliorare tecnicamente ma contando che gioca a calcio da soli due anni e mezzo non è niente male (prima giocava a golf con grandi risultati). Infuso Michele (2009): un ex attaccante che si è piazzato in porta e non si è più mosso. Portierino dal prospetto roseo, se rimane concentrato può andare lontano. Marco Fabio: tecnicamente indiscutibile, ha un piede che in pochi hanno. Deve migliorare di coraggio e carattere. Rosariano Nicolas: ottimo difensore dal grande istinto e rapidità, migliorasse anche di furbizia sarebbe uno dei migliori. Vivenza Leonardo: ha un fisico minuto ma ha una grandissima determinazione, cattiveria e grinta. Dovesse crescere anche di fisico potrebbe diventare un buonissimo giocatore.

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