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Luca Panetta: fedele al Pertusa oggi è responsabile della Scuola Calcio

Luca Panetta (il primo in basso a destra) ai tempi del Torino

Luca Panetta (il primo in basso a destra) ai tempi del Torino

Il calcio fa parte della vita di Luca Panetta ormai da molti anni. Ha iniziato prima come giocatore, poi è diventato allenatore, mentre oggi è il responsabile della Scuola Calcio del KL Pertusa. Per Luca Panetta la figura del papà Pasqualino è stata fondamentale, perché proprio grazie a lui si è avvicinato al calcio:« Tutto è iniziato quando avevo appena 5 anni. Papà mi portò a vedere una partita di bambini allo stadio Filadelfia. Alla fine dell'incontro mio papà andò a parlare con l'allenatore del Torino Calcio, che mi diede un appuntamento per il martedì seguente. All'inizio non avevo ancora le idee ben chiare su che ruolo avrei voluto ricoprire, ma ad un torneo sono stato messo in porta e ho parato due rigori. Da quel giorno sono diventato ufficialmente il portiere del Torino, dove ho giocato per 11 anni. Qui ho avuto allenatori come Marchiò, Marchetto e Dalla Riva, istruttori fantastici che mi hanno insegnato molto. Dopo questi anni bellissimi ho giocato nel Moncalieri, nel CBS e nel Carmagnola».

Luca Panetta (in centro) agli esordi
Luca Panetta (in centro) agli esordi

Gli anni passati nel Torino sono stati anni memorabili per Panetta e in particolare ricorda l'emozionante incontro con una persona:« Quando avevo 10 anni, sotto la guida di Matteo Dalla Riva, abbiamo preso parte ad un torneo a Milano con squadre del calibro di Inter e Milan. Siamo arrivati a San Siro sotto una pioggerellina sottile, tipico clima milanese. Eravamo emozionati ed increduli di poter giocare in questo tempio del calcio. Durante la finale dietro la mia porta c'era Walter Zenga a guardarmi e a fine partita si avvicinò a parlarmi. È stato il più bel torneo della mia vita». A 28 anni Luca Panetta smette di giocare e diventa allenatore del Valentino Mazzola, dove vince il campionato. Sotto la presidenza Grieco allena per 10 anni al Pertusa, per poi passare al San Mauro, al Grugliasco e al Venaria. « Anche gli anni da allenatore sono stati ricchi di emozioni. Ricordo come se fosse ieri quando ero alla guida dei 97 del Pertusa. Avevo una bella squadra, grintosa e con una buona comunicazione. Abbiamo dovuto affrontare un girone infernale, con squadre molto forti, ma nonostante questo siamo rimasti in testa fino alla penultima giornata. Purtroppo abbiamo perso l'ultima partita di campionato contro l'Asti classificandoci secondi. A fine partita tutti si sono avvicinati a me, ragazzi, genitori, dirigenti, e si sono messi a piangere. Non dimenticherò mai quella scena. Nonostante il risultato sono molto fiero di come sia andata, è stata un'annata stupenda dove abbiamo combattuto con i denti fino all'ultimo». Oggi Luca Panetta ha deciso di dedicarsi interamente alla gestione della Scuola Calcio del KL Pertusa, di cui è il responsabile:« In seguito alla morte di mio padre non ne volevo più sapere di calcio, perché lui mi aveva fatto avvicinare a questo mondo e mi seguiva sempre. Dopo un paio d'anni di stop ho incontrato il direttore generale Sebastiano Fiordelisi che mi ha chiesto di tornare a casa. Così ho deciso di accettare e di diventare responsabile della Scuola Calcio, dando il via ad un progetto bellissimo. I nostri istruttori sono molto preparati e insegnano al bambino il calcio dalla A alla Z. Ho voluto delle persone che prima di essere allenatori siano degli educatori e sono davvero soddisfatto di loro. Stiamo crescendo molto e il nostro obbiettivo è quello di diventare una Scuola Calcio di primo ordine. Ad oggi posso dire che siamo sulla buona strada per raggiungerlo».

Da sinistra: Luca Panetta, il Presidente Giorgio Manavella e il Direttore generale Sebastiano Fiordelisi
Da sinistra: Luca Panetta, il Presidente Giorgio Manavella e il Direttore generale Sebastiano Fiordelisi

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