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Luca e Cosimo Chiantia del Cit Turin: la passione calcistica trasmessa da figlio a padre

Cosimo Chiantia e il figlio Luca

Cosimo Chiantia e il figlio Luca

Ci sono volte in cui i genitori trasmettono le proprie passioni ai figli, ma altre in cui sono i figli a trasmetterle ai genitori. È il caso di Cosimo Chiantia, dirigente del Cit Turin 2008, e del figlio Luca, che ha trasmesso al padre la passione per il calcio. « Luca ha iniziato a giocare al Cit Turin 7 anni fa. La società cercava un dirigente per la squadra così mi sono fatto avanti. Il calcio mi piaceva, ma grazie a mio figlio è diventato una vera e propria passione. Vederlo giocare mi riempie di soddisfazioni e mi fa avvicinare sempre di più a questo sport. Ogni volta che segna dedica il gol alla mamma in tribuna facendo un cuore con le mani. Mi riempie sempre di gioia vederlo. Quando sono in campo  considero Luca un calciatore come come gli altri ragazzi della sua squadra, sono imparziale. In campo sono prima di tutto il dirigente, fuori sono il papà». In 7 anni Luca ha regalato tante soddisfazioni e tanti bei momenti a suo papà, ma Cosimo Chiantia ne ricorda uno in particolare: «Uno dei momenti più belli vissuti con i 2008 è stato l'arrivo in finale al Pulcino di Pasqua di 2 anni fa. È stata una grande emozione perché era la prima volta che il Cit Turin arrivava in finale in questo torneo». Ma la passione per il calcio continua anche fuori dal campo: «Durante questo periodo difficile con Luca non abbiamo mai abbandonato il pallone. Quando potevamo andavamo a giocare un po' nel parco vicino a casa, quando non potevamo facevamo qualche esercizio e gara di palleggi in cortile. Guardiamo insieme anche le partite della nostra squadra del cuore, l' Inter. Io ho sempre tifato per i neroazzurri e poi ho trasmesso questa fede a Luca. Generalmente andiamo a San Siro a vedere un paio di partite all'anno. Ricordo ancora la prima volta che ho portato Luca. Mia sorella abita a Milano così ho detto a mio figlio che saremmo andati a trovarla. Invece gli ho fatto una sorpresa e l'ho portato a vedere Inter-Sassuolo. Aveva solo 7 anni ed è rimasto contentissimo». Auguri a tutti i papà!
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