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Intervista

Una nuova Scuola Calcio Riconosciuta in un quartiere che vive di pallone

Si prospetta un futuro di qualità per il Real Orione, con l'arrivo di Alice Canavese e l'obiettivo di entrare nell'Elite

L'ASD Real Orione diventa Scuola Calcio riconosciuta: da sinistra Cosimo Agnino, Marco Roggero, Giovanni Spina, Luca Piccareta

I bambini dei Primi Calci in occasione della Christmas Cup

Grandi soddisfazioni per la società ASD Real Orione del presidente Davide Ingoglia, che da poco è diventata una Scuola Calcio riconosciuta. Tra le novità c'è l'arrivo importante della nuova Responsabile Tecnico della Scuola Calcio Alice Canavese, che da fine novembre affianca il Team Manager Marco Roggero.

Laureata in Scienze Motorie, Alice Canavese lavora da tanti anni in questo ambiente, sia come allenatrice che come Responsabile della Scuola Calcio: «Ho iniziato come tirocinante nella Scuola Calcio della Sisport affiancando gli allenatori. Poi per tanti anni ho allenato i Piccoli Amici e i Primi Calci e poi sono diventata Responsabile. Nel 2017 ho anche preso il Patentino UEFA B. A giugno ho concluso con la Sisport e sono stata contattata dal Real Orione. Qui conoscevo già delle persone e ho deciso di accettare e di restare in questo settore dove lavoro ormai da anni. Il nostro obiettivo è quello di crescere, dare più qualità e un servizio sempre migliore. Piano piano cercheranno di alzare il livello anche per quanto riguarda lo staff e la gestione in generale, non sarà un percorso semplice ma ce la faremo».

L'ASD Real Orione diventa Scuola Calcio riconosciuta: da sinistra Cosimo Agnino, Marco Roggero, Giovanni Spina, Luca Piccareta

Marco Roggero è molto contento dell'arrivo di Canavese in quanto è una figura importante per la Scuola Calcio: «Conosco Alice da anni e finalmente riusciremo a lavorare insieme. Siamo tutti molto orgogliosi di questo riconoscimento perchè abbiamo lavorato tanto. Abbiamo cercato di migliorare a livello qualitativo gli istruttori e abbiamo seguito tutto l’iter previsto per raggiungere questo traguardo, con incontri formativi con famiglie, istruttori, genitori, ragazzi. Le tematiche sono state tante come quella psicologica, sportiva, alimentare e il regolamento. Inoltre abbiamo istituito un questionario di soddisfazione per le famiglie per capire dove poter migliorare e crescere, cosa che porteremo avanti anche quest'anno. Tutto quello che stiamo facendo è gettare le basi per lavorare meglio in futuro, siamo agli inizi di questa ricostruzione societaria e ristrutturazione d’immagine».

Il Team Manager del Real Orione Marco RoggeroMarco Roggero, Team Manager del Real Orione

Oltre l'obiettivo di ricostruzione ce n'è un altro molto importante: «Quest’anno cercheremo di seguire l’iter per il riconoscimento di Scuola Calcio Elite. Abbiamo scelto come tema del progetto da svolgere la tutela dei minori, argomento importante da affrontare nell’ambito calcistico con istruttori e genitori. Abbiamo creato delle policy dove si inseriranno i regolamenti interni a cui si dovranno attenere tutti, genitori, istruttori e ragazzi. In particolare per i ragazzi ci sono tutte le indicazioni sul come comportarsi nel caso in cui dovessero sentirsi in pericolo, minacciati da un adulto o anche da ragazzi della loro età. Io mi occuperò della tutela dei minori. Andremo anche a fare degli incontrti con l’avvocato Sergio Pecchini che si occupa di tutela dei minori per sensibilizzare sugli argomenti del bullismo. Inoltre speriamo anche, l'anno prossimo, di poter svolgere qualche progetto nelle scuole. Sono contento di far parte di questa società perchè c'è sempre voglia di crescere. Io sono ambizionso e trovarmi in un ambiente di questo tipo mi stimola. Mi piace questa voglia di ristrutturarsi senza perdere il senso delle origini, questo essere ambiziosi ma senza dimenticare il passato. Qui si sta bene perché c’è la possibilità di lavorare e di fare un calcio preciso e di qualità. Vorrei ringraziare il presidente Davide Ingoglia che mi ha dato fiducia, Alice Canavese, Raffaele Malfitano e tutto lo staff con cui ho ambizioni e obiettivi in comune che ci permettono di fare un buon lavoro» conclude Roggero.

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