La settimana: gli ultimi allenamenti e la riunione per le Scuole calcio d’Elite

La necessità di avere un piano b

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Al Cit Turin (Foto Fb Cit Turin LDE)
Al Cit Turin (Foto Fb Cit Turin LDE)

La Scuola calcio di nuovo in campo. Anche se per tornare ad un’effettiva normalità bisognerà purtroppo attendere ancora, negli ultimi 10 giorni sono tanti i bambini che, rispettando tutte le regole, hanno potuto tornare ad allenarsi quantomeno individualmente. I club che hanno scelto di riaprire per un po’ sono stati molti e l’affluenza è stata molto positiva con gli impianti che sono tornati a riempirsi.

Ci sono state anche diverse società che hanno deciso di rimanere chiuse e anche questa scelta è del tutto comprensibile. Non si sa cosa ci aspetta, non si sa cosa porterà il nuovo anno. La speranza, in ogni caso, è che se fosse difficile ripartire con la seconda parte di stagione svolta come al solito, con tornei e fase primaverile, sia pronto un piano B. Perché i bambini devono tornare a fare sport e se non fosse sicuro o praticabile tornare con il calendario classico allora bisogna inventarsi qualcos’altro.

I ragazzi della Nuova Lanzese in campo (A.S.D La Nuova Lanzese)
I ragazzi della Nuova Lanzese in campo (A.S.D La Nuova Lanzese)

Nel frattempo però l’attività di preparazione va avanti. Proprio lunedì 21 si è svolta una riunione formativa sulle modalità per il riconoscimento delle Scuole calcio d’Elite con circa 140 partecipanti. Presenti, oltre al coordinatore regionale SGS di Piemonte e Valle d’Aosta, Luciano Loparco, anche il referente dell’Attività di Base, Rocco Frammartino, l’avvocato Sergio Pecchini e il collaboratore Paolo Quirico oltreché Roberto Pascarella che si è soffermata sul tema dell’attività scolastica e sulle aree di sviluppo territoriale.

E chissà che le 48 Scuole calcio d’Elite di Piemonte e Valle d’Aosta non possano aumentare proprio da qua a pochi giorni. Intanto, buon Natale a tutti i protagonisti del mondo del calcio dilettantistico! In qualche modo, ne usciremo.