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Judo, uno sport nobile che disciplina anima e corpo. Episodio 1

Il giapponese Shohei Ono (4 ori mondiali e 1 oro olimpico) durante un incontro di judo (fonte: IJF)

Il giapponese Shohei Ono (4 ori mondiali e 1 oro olimpico) durante un incontro di judo (fonte: IJF)

In tanti anni in cui ho praticato Judo mi è capitato diverse volte che mi chiedessero: «Ma tu che sport fai?». Alla mia risposta seguiva sempre una sequenza di gesti in stile karate da parte dell'interessato. Ebbene no, il Karate e il Judo non sono la stessa cosa, bensì due arti marziali distinte. In questa breve rubrica approfondiremo uno sport poco conosciuto nel nostro paese, ma che negli ultimi anni sta regalando all' Italia grandi soddisfazioni.

STORIA DEL JUDO

«Da oggi in poi non praticheremo più il Jujustu, ma qualcosa di nuovo che chiameremo Judo. Come ben sapete, la parola Jujutsu è costituita da due caratteri: ju significa "cedevole o flessibile" e jutsu significa "tecnica". Il carattere ju di Judo è uguale a quello di Jujutsu - e ciò significa che conserveremo sia la cedevolezza che la flessibilità- mentre il carattere do significa "cammino o via". Nel Judo ci concentreremo principalmente sulla "Via"; ossia, sul cammino in sé. Le tecniche saranno complementari nel conseguimento della comprensione della Via. Per addestrare gli uomini virtuosi ad affrontare la vita, il Judo è la Via ideale». (Watson, B.N. 2005. Il padre del judo. Una biografia di Jigoro Kano. Edizioni Mediterranee). Con queste parole il maestro Jigoro Kano introduce, nel 1882, questa nuova disciplina  all'interno del suo dojo (luogo in cui si svolgono gli allenamenti di arti marziali) chiamato Kodokan. Il Judo quindi ha origine dall'antico Jujutsu, il cui scopo è il raggiungimento della massima abilità nel combattimento. Nella neonata disciplina, invece, l'abilità serve a raggiungere la condizione mentale del miglior impiego dell'energia. Piano piano gli allievi del Kodokan di Kano si fanno notare tanto che, nel 1886, prendono parte al torneo di arti marziali dell'Accademia Nazionale di Polizia. Qui la squadra del Kodokan vince la maggior parte degli incontri suscitando lo stupore di tutto il paese.

Il padre del judo, Jigoro Kano
Il padre del judo, Jigoro Kano

In seguito l'Accademia Nazionale di Polizia include questa disciplina nel suo programma di addestramento. Quando inizia ad essere praticato da sempre più agenti di polizia e ufficiali militari, vengono aperti sempre più dojo su tutto il territorio nazionale. Questa arte marziale venne considerata estremamente educativa e nel frattempo era anche una tecnica di auto-difesa senza armi in caso di aggressione. Così nei primi del '900 inizia a diffondersi anche al di fuori del Giappone, grazie a militari e commercianti che ne appresero le basi e le portarono nei loro paesi. Dopo la morte di Jigoro Kano avvenuta nel 1938, fu un periodo difficile per il Judo. Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale e di conseguenza la cancellazione dei Giochi Olimpici di Tokyo del 1940, il processo d'internazionalizzazione fu interrotto. Dopo un periodo difficile nel 1951 nasce la Federazione Internazionale Judo (IJF), impegnata nella promozione del judo nel mondo. I primi due Campionati Mondiali di Judo si tengono a Tokyo nel 1956 e nel 1958. In entrambi i casi a conquistare i primi posti vediamo sempre atleti giapponesi, ma ben presto le cose cambiano. Infatti, al terzo Campionato Mondiale tenutosi a Parigi nel 1961, l'olandese Anton Geesink sfata il mito dell'invincibilità del Giappone. Conquistando l'oro diventa il primo campione mondiale non giapponese. Questa vittoria fu d'ispirazione per i judoka stranieri e incoraggiò molte persone in tutto il mondo ad intraprendere questa disciplina. Nel 1960 il judo diventa formalmente una disciplina olimpica e viene inserito nelle Olimpiadi di Tokyo del 1964. Un altro risvolto importante per l'espansione del Judo si ha nel 1980 con l'inaugurazione dei Campionati Mondiali Femminili e in seguito con l'inclusione del femminile nei Giochi Olimpici di Barcellona del 1992. Nel prossimo episodio parleremo dello sviluppo del Judo in Italia.

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