Bello pedalare: alla scoperta del Trittico delle Ardenne

Amstel Gold Race, Freccia Vallone, Liegi-Bastogne-Liegi e i segreti della classiche di aprile

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Philippe Gilbert, vincitore del Trittico delle Ardenne nel 2011 (foto wikipedia.org)
Philippe Gilbert, vincitore del Trittico delle Ardenne nel 2011 (foto wikipedia.org)

Il Trittico delle Ardenne è un terzetto di classiche che si corrono nel giro di una settimana: Amstel Gold Race, Freccia Vallone e Liegi-Bastogne Liegi. Essendo delle classiche, sono delle gare di un solo giorno. Il loro percorso si svolge nel sud dei Paesi Bassi e in Belgio tra la terza e la quarta domenica di aprile. Sono le ultime classiche del periodo primaverile e si disputano, nel calendario classico, dopo la Milano-Sanremo, il Giro delle Fiandre e la Parigi-Roubaix. Sono due i ciclisti che hanno vinto tutte e tre le corse nello stesso anno: l’italiano Davide Rebellin (da allora soprannominato Trebellin) nel 2004 e il belga Philippe Gilbert nel 2011.

Amstel Gold Race

Si corre la terza settimana di aprile ed è la prima di questo Trittico delle Ardenne. Nata nel 1966, deve il suo nome alla birra Amstel che la sponsorizza. La gara si svolge nel sud dei Paesi Bassi e il percorso è cambiato negli anni. Dal 2003 l’arrivo è posto sulla collina del Cauberg nel comune di Valkenburg aan de Geul nel Limburgo. Il finale è dunque in salita e molto insidioso. Precedentemente l’arrivo era a Maastricht, ora sede della partenza.

Nel 2021 il vincitore è stato il belga Wout Van Aert, primo al fotofinish sul britannico Thomas Pidcock. I due corridori sono arrivati così vicini che per decretare il vincitore si sono dovute rivedere le immagini per diversi minuti prima di prendere la decisione definitiva.

L’olandese Jan Raas con 5 successi detiene il record di vittorie. Stefano Zanini, nel 1996, è stato il primo italiano a trionfare. Dopo di lui anche Michela Bartoli (2002), Davide Rebellin (2004), Danilo Di Luca (2005), Damiano Cunego (2008). Enrico Gasparetto ha vinto invece ben due edizioni: nel 2012 e nel 2016.

Freccia Vallone

Davide Rebellin, vincitore del Trittico delle Ardenne nel 2004 (foto wikipedia.org)
Davide Rebellin, vincitore del Trittico delle Ardenne nel 2004 (foto wikipedia.org)

Si corre il mercoledì successivo all’Amstel Gold Race. La prima edizione è datata 1936 e si svolge nella regione belga della Vallonia. Il percorso è di circa 200 km e talvolta viene considerata una piccola Liegi-Bastogne-Liegi per il percorso simile. La vera caratteristica della Freccia Vallone è il muro di Huy, una salita di poco più di un chilometro, ma durissima e dove quasi sempre si decide la corsa.

Nel 2021 è stata vinta dal francese e campione del Mondo in carica Julian Alaphilippe. L’iridato ha vinto completando una gran rimonta sullo sloveno Primoz Roglic proprio nella parte finale dei muro di Huy.

Sono tantissimi i successi degli italiani, ben 19. Con Davide Rebellin e Moreno Argentin a guidare questa classifica con 3 vittorie a testa. Il primo italiano a vincere è stato Fermo Camellini nel 1948, mentre nel 1950 il successo è andato a Fausto Coppi. Lo spagnolo Alejandro Valverde (terzo nel 2021 a 41 anni) è il ciclista che ha vinto più edizioni delle Freccia Vallone: 5.

Liegi-Bastogne-Liegi

Si corre la quarta settimana di aprile. Nata nel 1892, è la più antica classica al mondo e per questo viene soprannominata la Doyenne (la Decana) e la gara regina del Trittico delle Ardenne. La corsa è lunga circa 260 km: si parte da Liegi e si percorrono 90 km fino a Bastogne, vicino al confine con il Lussemburgo. Da lì si torna indietro a Liegi per un’altra strada per oltre 160 km. Il percorso si staglia tra il massiccio delle Ardenne. In particolare si devono affrontare 3 insidiose colline dette côtes: Col du Rosier, Redoute e Côte de Saint-Nicolas.

Il grande Eddy Merckx, soprannominato ‘il cannibale’, ha il record assoluto di vittorie con 5 successi. Dietro di lui ci sono l’italiano Moreno Argentin e lo spagnolo Alejandro Valverde a quota 4. La prima vittoria italiana è datata 1965 con Carmine Preziosi. Gli altri successi azzurri sono stati di Silvano Contini (1982), Michele Bartoli (1997 e 1998), Paolo Bettini (2000 e 2002), Davide Rebellin (2004) e Danilo Di Luca (2007).