Chi sono i cosplayer? Conosciamo insieme il mondo del cosplay

Myrtle R. "Morojo" Jones e il suo compagno Forrest J. Ackerman, si presentarono vestiti con abiti futuristici ispirati al film di fantascienza...

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Due Cosplayer nei panni di Thor e Hela al Torino Comics
Due Cosplayer nei panni di Thor e Hela al Torino Comics

Il travestimento è un modo per evadere dalla realtà, c’è chi lo fa solo a Carnevale e chi lo fa tutto l’anno creando un cosplay: questi ultimi si chiamano cosplayer. Il termine “cosplay” viene utilizzato per la prima volta nel 1983 dal reporter giapponese Nobuyuki Takahashi, per indicare la pratica di indossare un costume che rappresenti un personaggio conosciuto e replicarne i comportamenti. Questo termine deriva dalla fusione di due parole inglesi: costume, ovvero costume, e play, ovvero gioco, interpretazione. Quindi possiamo dire che fare cosplay vuol dire giocare a travestirsi.

Cosplayer a tema Magic the Gathering
Cosplayer a tema Magic the Gathering

Molto spesso l’attività dei cosplayer è vista come qualcosa di carnevalesco, ma in realtà ci sono parecchie cose che differenziano il Carnevale dal mondo del cosplay. Sotto certi aspetti si somigliano, come quello del cambio d’identità. Tornando indietro nel tempo al periodo del Medioevo, il Carnevale era visto come valvola di sfogo per la popolazione. Durante questa festa tutto era permesso e le persone abbandonavano momentaneamente la propria identità per diventare qualcun altro: i poveri potevano essere ricchi e gli uomini potevano diventare donne. Questo succede anche nel mondo del cosplay, dove durante gli eventi i cosplayer mettono da parte per un giorno la vita reale per entrare in sintonia con il mondo di fantasia del personaggio che rappresentano.

Una delle differenze che spesso si nota è nella cura dei dettagli, per rendere il costume il più fedele possibile a quello del personaggio scelto, e nell’interpretazione. Se a Carnevale ci limitiamo ad indossare un costume da pirata qualsiasi o da fatina qualsiasi, il cosplayer aspira ad essere Jack Sparrow o Trilli, proprio quel pirata e quella fatina che fanno parte di un mondo preciso. Il cosplayer oltre ad indossare il costume del personaggio che vuole rappresentare, deve interpretarlo. Diventa come un attore, assume il carattere, l’atteggiamento e il modo di parlare del personaggio. I cosplayer più esperti costruiscono i propri costumi, gli accessori e le armi da zero, in modo accurato e il più simile possibile all’originale, utilizzando stoffe, legno, foam (materiale simile alla gommapiuma). Esistono però anche molti siti dove è possibile acquistare abbigliamento, parrucche e accessori già fatti. La cosa bella di questa pratica e che tutti possono prenderne parte, ma soprattutto ognuno può diventare chi vuole per un girono.

Negli ultimi anni sta diventando un fenomeno sempre più conosciuto, ma le sue origini risalgono al 1939, anno in cui viene presentato per la prima volta un cosplay. Nel luglio di quest’anno si tiene a New York il primo congresso mondiale di fantascienza, conosciuto come Woldcon. Qui due giovani, Myrtle R. “Morojo” Jones e il suo compagno Forrest J. Ackerman, si presentano vestiti con abiti futuristici ispirati al film di fantascienza del 1963 “La vita futura”. Da quel giorno sempre più persone iniziano a presentarsi agli eventi indossando costumi di personaggi dei film, tanto che vengono create delle vere e proprie sfilate dedicate ai cosplayer.

I primi cosplayer della storia: M. R. Jones e F. J. Ackerman
I primi cosplayer della storia: M. R. Jones e F. J. Ackerman

Oggi nel mondo esistono tante fiere dedicate al mondo del fumetto e del cosplay, ma la più grande e importante si svolge in Giappone e prende il nome di Comiket. Qui i cosplayer hanno una vera e propria area dedicata, dove possono girare liberamente e posare per le foto con gli appassionati.

In Italia invece il cosplay è un fenomeno un po’ più recente, che risale agli anni 90, più precisamente al 1997, anno in cui al Lucca Comics and Games viene istituita la prima gara cosplay. Per il nostro paese il Lucca Comics and Games è la fiera del fumetto più prestigiosa ed importante, quella che aspetti con ansia tutto l’anno. Qui, come nella maggior parte degli eventi dedicati al mondo del cosplay, ci sono delle sfilate a premi a cui i cosplayer possono partecipare. Durante la competizione i giudici valutano diversi aspetti: miglior cosplay in assoluto, miglior cosplay di coppia o di gruppo, miglior trucco, miglior interpretazione, miglior accessorio, miglior armatura e tanti altri.

Purtroppo quest’anno il COVID ha fermato anche questo evento, che però si è svolto online con il nome di Lucca Changes. Attraverso le più importanti piattaforme di streaming sono stati presentati diversi eventi riguardante il mondo dei fumetti e non solo. Infatti si è anche parlato di giochi di ruolo, videogames, cosplay, ma non sono mancati gli interventi di grandi autori e gli spettacoli.

Anche la nostra città ospita un’importante fiera del fumetto, il Torino Comics che si svolge ogni anno nel mese di aprile e in versione ridotta in prossimità delle vacanze di Natale. Quest’anno il COVID ha fermato anche questo evento, ma speriamo che dal prossimo anno si potrà tornare a divertirsi tutti insieme durante questa manifestazione e che si potrà continuare a far conoscere questo mondo un po’ bizzarro a grandi e piccini.