Ancora ritrovamenti a Pompei a quasi 2000 anni dalla catastrofe vulcanica

Scoperte due persone in una stanza dentro una villa dell'epoca di Augusto

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Quadro sull'eruzione del 79 d. C. vista dalla prospettiva di Pompei, e dalle cui ceneri sono stati rinvenuti due corpi ancora integri
Quadro sull'eruzione del 79 d. C. vista dalla prospettiva di Pompei, e dalle cui ceneri sono stati rinvenuti due corpi ancora integri

Dalle ceneri di Pompei rinvenuti due corpi ancora integri. Questi hanno aumentato l’interesse storico-scientifico per quel sito archeologico. Per chi non lo sapesse, oltre due millenni fa, nell’attuale regione Campania, avvenne una devastante eruzione del vulcano Vesuvio.

La catastrofe

Tale eruzione giunse nel 79 d. C., quando l’Impero Romano era nato da circa cento anni. Gli studiosi avevano collocato l’evento nel mese di agosto. Con maggiore probabilità, date le ultime scoperte archeologiche, questo va collocato in ottobre. Il Vesuvio, in quell’anno, eruttò una quantità enorme di pietre pomici, lapilli e cenere. Non risultano prove di catastrofi simili nel corso dei secoli, fino all’ultima sua eruzione del marzo 1944.

Il vulcano, che all’epoca presentava l’aspetto di una montagna a punta con ricca vegetazione, sconvolse la vita di tantissime persone. Pompei, Ercolano, Stabia ed Oplonte subirono la furia del Vesuvio. Tali città ebbero enormi distruzioni ed un numero imprecisato di vittime.

La villa

Due di loro, appunto, riemergendo da un lontano passato, ci forniscono una grande testimonianza di quei tragici giorni. I ricercatori hanno proseguito gli scavi in una villa pompiana risalente al tempo di Augusto, il primo imperatore di Roma.

Tale villa, chiamata Civita Giuliana, ha mantenuto un elevato grado di conservazione nel tempo e nella zona del golfo di Napoli. La villa ci ha permesso di ammirare vari reperti ed affreschi dell’epoca imperiale, oltre a terrazzi, piscine e magazzini ben tenuti.

I resti

Gli archeologi hanno trovano due corpi umani, rinvenuti ancora completamente integri in un vano della villa di Pompei ormai liberi dalle ceneri. Gli esperti avevano tralasciato la suddetta stanza durante le precedenti perlustrazioni. I corpi, cosparsi di gesso liquido per una migliore analisi, appartengono a due uomini di età differenti.

Uno di loro, di circa 20 anni, era forse uno schiavo, perché indossava una tunica corta ed aveva le vertebre schiacciate, quindi era adibito a lavori pesanti. L’altro, accanto al primo, aveva tra i 30 ed i 40 anni, poteva essere il padrone, in quanto aveva un mantello, oltre alla tunica.