Il Giro d’Italia parte da Torino: ecco i favoriti e il percorso delle tre tappe piemontesi

Si comincia sabato 8 con una cronometro in centro

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Vincenzo Nibali conquista il Giro d'Italia nel 2016 (foto wikipedia.org)
Vincenzo Nibali conquista il Giro d'Italia nel 2016 (foto wikipedia.org)

Sabato 8 maggio partirà la 104ª edizione del Giro d’Italia e lo farà da Torino per celebrare i 160 anni dell’Unità d’Italia. 21 le tappe in programma da qui al 30 maggio, con le prime tre che si correranno interamente in territorio piemontese. Andiamo a scoprire proprio questo oltreché conoscere i grandi nomi e i favoriti che si contenderanno l’ambita maglia rosa.

Le prime tre tappe del Giro d’Italia in Piemonte

La partenza della prima tappa è fissata per sabato 8 maggio con la cronometro inaugurale. La corsa contro il tempo è lunga 8,6 km e il percorso si estende per tutto il centro di Torino e il Lungo Po. Il grande favorito di questa corsa è il verbanese Filippo Ganna che quindi potrebbe indossare la prima maglia rosa. Attenzione alla viabilità: il centro sarà chiuso al traffico dalle 8 alle 20.

La seconda tappa partirà dalla Palazzina di caccia di Stupinigi e terminerà a Novara. Sarà una giornata per i velocisti, i corridori che hanno il maggiore scatto in pianura. Si attraverseranno i centri abitata, tra gli altri, di Racconigi, Chieri e Vercelli.

Lunedì 10 infine, terza ed ultima tappa tutta piemontese con partenza a Biella e arrivo a Canale con passaggi ad Asti, Canelli e Alba. Percorso movimentato e lungo 190 km, poche salite per sperare che si muovano già gli uomini di classifica. Tappa adatta alle fughe da lontano o ai passisti.

I grandi favoriti del Giro d’Italia

Egan Bernal è il favorito numero uno del Giro d'Italia (foto wikipedia.org)
Egan Bernal è il favorito numero uno del Giro d’Italia (foto wikipedia.org)

Ambire alla maglia rosa è per pochi, solo coloro che vanno forte stabilmente in salita ce la possono fare. Favorito numero uno è il colombiano Egan Bernal, vincitore del Tour de France 2019. Bernal, classe 1997, è alla prima esperienza al Giro d’Italia anche se è cresciuto ciclisticamente nel nostro paese. Ha vissuto a Pertusio, piccolo comune del Canavese.

Secondo favorito è il britannico Simon Yates, vincitore della Vuelta di Spagna nel 2018 e che è già arrivato tra i primi dieci sia al Giro che al Tour. C’è poi lo spagnolo Mikel Landa, forse il più forte di tutti in salita. La sua però poca velocità a cronometro lo ha spesso penalizzato. È arrivato 3° al Giro nel 2015 e 4° nel 2019, mentre al Tour ha ottenuto due quarti posti, nel 2017 e nel 2020. Tutti piazzamenti onorevoli ma che sarebbero potuti essere anche più importanti.

Il duo francese formato da Romain Bardet e Thibau Pinot potrebbe fare molto bene. Il primo è alla prima partecipazione al Giro, ma ha ottenuto due podi al Tour nel 2016 e nel 2017. Il secondo conosce molto bene la corsa rosa avendoci partecipato due volte con anche un 4° posto nel 2017.

E gli italiani? Il nostro alfiere è l’eterno Vincenzo Nibali, vincitore nel 2013 e nel 2016. Lo ‘squalo dello Stretto’ è però reduce da un infortunio alla mano che ne ha messo a rischio la partecipazione. In più gli anni si fanno sentire (è nato nel 1984), ma di classe ed esperienza ne ha da vendere. C’è poi sempre Fabio Aru, vincitore della Vuelta 2015, ma il sardo deve ritrovarsi dopo tre anni bui.

Per le cronometro come detto il favorito è il nostro Filippo Ganna. Lo slovacco Peter Sagan è serio candidato a dare spettacolo nella tappe di medio-pianura. Tanti poi i velocisti che si contenderanno le tappe pianeggianti. Si va dall’australiano Caleb Ewan all’olandese Dylan Groenewegen passando per il colombiano Fernando Gaviria e soprattutto i nostri Elia Viviani e Giacomo Nizzolo.

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