La seconda rievocazione del raid tra Roma e Tokyo

Si è svolta la commemorazione per rievocare il volo del 1920 e del 1970 tra le due capitali

0
116
L'aereo usato da Ferrain nel raid tra Roma e Tokyo nel 1920
L'aereo usato da Ferrain nel raid tra Roma e Tokyo nel 1920

Nei giorni scorsi si è svolta la commemorazione della seconda rievocazione del raid aereo tra Roma e Tokyo del 1920. L’Aeronautica Militare Italiana ha ricordato l’impresa avvenuta un secolo fa. Ci sono stati cinque velivoli revocativi SIAI-Marchetti S.208M del reparto appartenente dal 60º Stormo di Guidonia, presso Roma.

La rievocazione storica ha sottolineato i legami tra due nazioni molto lontane, la nostra e quella del Sol Levante. Ciò è avvenuto attraverso l’Aero Club Italia e la Fondazione Italia Giappone, che cura le relazioni italo-nipponiche.

Nello scorso secolo

L’impresa del 1920 avvenne in un’epoca, dopo la prima guerra mondiale, ancora piuttosto sperimentale per l’aviazione. Il progetto del raid nacque dal poeta Gabriele D’Annunzio per emulare quello suo, riuscito, su Vienna nell’agosto 1918, ancora in piena guerra.

D’Annunzio ed il collega giapponese Harukichi Shimoi organizzarono il raid nel 1919. Il poeta italiano, però, si dedicò alla questione di confine per la città di Fiume, contesa con la nascente Jugoslavia. Ci pensarono i piloti Arturo Ferrain e Guido Masiero a condurre a termine l’impresa tra il febbraio ed il maggio 1920.

Gli 11 aerei partiti da Roma attraversarono, tra i vari paesi, la Turchia, l’India, la Cina e la Corea. Questi velivoli costeggiarono il Golfo Persico e l’Oceano Indiano. Molti velivoli dovettero arrendersi nel mezzo del percorso prima di raggiungere Tokyo.

Cinquant’anni dopo, nel 1970, l’impresa di Ferrain e Masiero fu rievocata tra i mesi di ottobre e novembre, su un SIAI-Marchetti S-205 guidato da Mario Panvini Rosati. Il volo compressivo durò 90 ore. Questa rievocazione si rivelò una delle più prestigiose opere dell’aviazione dalla seconda guerra mondiale.

In tale occasione il volo transitò nelle zone della guerra nel Vietnam. Panvini Rosati ricevette un monito radio di evitare una tempesta tropicale, puntando su Hong Kong.

In questa seconda rievocazione del raid Roma-Tokyo si sono rimandate alcune celebrazioni a causa dell’emergenza sanitaria.