Quando la società è il primo pensiero: omaggio a Luigi Falcone, storico dirigente della Pro Collegno

La storia di un uomo che viveva per Collegno e la Pro

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Come i lettori più affezionati avranno sicuramente notato, in questo periodo in cui siamo purtroppo costretti lontano dai campi abbiamo lanciato diverse rubriche per non perdere i contatti con le società e soprattutto per continuare a raccontare le storie più interessanti che riusciamo a carpire. In questo caso abbiamo pensato di proporvi alcune storie riguardanti i personaggi ai quali sono intitolate le Scuole Calcio delle varie società, con l’intento di lanciare il più presto possibile la rubrica anche sul cartaceo di Sprint&Sport.

Infatti, sebbene i loro nomi possano talvolta passare inosservati, scavando più in profondità si scopre quanto certe figure che a volte rimangono in secondo piano, abbiano però lasciato un ricordo indelebile nella menti e nei cuori delle persone legate al mondo del calcio piemontese.

Per cominciare questo viaggio allo scoperta di alcuni “eroi silenziosi” del football nostrano, ci concentriamo sulla figura di Luigi Falcone, valente dirigente classe ’48 della Pro Collegno Collegnese, tragicamente scomparso in un incidente sul lavoro nel 1999.

Con un passato anche da giocatore nella società rossoblù, Falcone è stato un impiegato nell’Ufficio tecnico del Comune di Collegno, occupazione che gli permise anche di entrare a far parte della squadra rappresentativa comunale e di partecipare spesso ai tornei intercomunali. Da amatore ha anche più volte affrontato la squadra dei Vigili urbani nella quale ha militato un altro volto storico della Pro, Andrea Ristorto, che ci lascia il suo ricordo di Luigi: «Era un dirigente che lavorava sodo. Si occupava della parte logistica e di ogni forma di riparazione, dall’aggiustamento dei campi ad ogni dettaglio riguardo la struttura. Come smetteva di lavorare, neanche un quarto d’ora dopo lo si poteva già trovare al campo della Pro, un attaccamento alla società impareggiabile».

Oltre ad avergli intitolato la Scuola Calcio, dopo la sua scomparsa il direttivo guidato dall’ex presidente Giuseppe Arato intitolò a Falcone anche uno dei campi all’interno del centro sportivo di piazza Che Guevara, con una decisone presa all’unanimità. Dal 2005 viene inoltre organizzato un Memorial in suo onore al quale prendono parte tutte le categorie della Scuola Calcio.

Un ultimo pensiero a questa figura così ben voluta da tutto il popolo collegnese arriva proprio da Giuseppe Arato: «Era una persona sempre disponibile non solo con i ragazzi ma pronto per qualunque lavoro di cui ci fosse bisogno in società. Gran padre di famiglia, non seguiva soltanto il figlio come fanno molti ma si dedicava in toto a tutti i ragazzi. La Pro era veramente il primo pensiero per lui e finché non faceva buio lo si poteva trovare a tagliare l’erba o a lavare le maglie. Al suo funerale era presente tutto il Comune che poi decise di intestargli la rotonda dove accadde l’incidente, segno di quanta riconoscenza ci fosse per la persona formidabile che è stato».