Marcello Lippi, buon compleanno al “Paul Newman” della panchina

Il tecnico viareggino spegne 73 candeline

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marcello lippi
Marcello Lippi

Continua la rassegna di auguri di Terzo Tempo, questa volta indirizzati a Marcello Lippi, commissario tecnico della Nazionale Campione del Mondo nel 2006.

Marcello Lippi giocatore

Sebbene sia stato protagonista di diverse stagioni in Serie A, la carriera da calciatore di Marcello Lippi non è sicuramente una delle più memorabili. Difensore cresciuto nella Stella Rossa di Viareggio (sua città natale), il suo percorso si sviluppa tutto tra Toscana e Liguria. Gli anni più importanti sono sicuramente quelli vissuti da “libero” alla Sampdoria, con la quale esordì in massima serie grazie a Fulvio Bernardini. Un maestro che Lippi ha sempre visto come riferimento per la «capacità di imporre la sua personalità senza annullare quella degli altri».

 

marcello lippi
Con la maglia della Samp (foto wikipedia.org)

 

Gli esordi da allenatore

Curiosamente, l’avventura in panchina inizia nel 1982, anno in cui l’Italia vince il terzo Mondiale della sua storia. Dopo aver cominciato nel settore giovanile della “sua” Samp, la prima opportunità tra i professionisti arriva grazie alla chiamata del Pontedera in C2. Transitato per altre tre società toscane (Siena, Pistoiese e Carrarrese), nel 1989 Lippi esce dai confini della regione d’origine per accasarsi al Cesena, col quale esordisce in Serie A. Tra una salvezza e una retrocessione, in Romagna si guadagna il soprannome di “Paul Newman“, per la fisionomia che lo accomuna alla grande star di Hollywood.

I primi risultati veramente degni di nota arrivano negli anni ’90: prima con l’Atalanta e poi con il Napoli. In terra orobica, Marcello Lippi conclude la Serie A 1992-93 al settimo posto, fino a quel momento miglior piazzamento della storia per i nerazzurri.

 

“Paul Newman” all’Atalanta (foto wikipedia.org)

 

Invece, alla guida dei partenopei, un insperato sesto posto che vale la qualificazione alla Coppa UEFA nonostante i tanti problemi economici della proprietà. E, un elemento forse ancor più di rilievo, nella stagione di Napoli Lippi scopre Fabio Cannavaro. Il capitano della Nazionale che arriverà sul tetto del Mondo nel 2006.

Ai massimi livelli: dalla Juventus alla Nazionale

L’ottimo biennio ’92-’94 porta il tecnico toscano a guadagnarsi il top del calcio europeo di quel periodo: la Juventus, dove sostituisce niente popò di meno che Giovanni Trapattoni.

Il primo lustro di Lippi in bianconero si rivela uno dei più vincenti della storia juventina. Nel 1995 arriva subito lo scudetto; Champions League, Supercoppa europea e Coppa Intercontinentale nel 1996 ; altri due campionati nelle due stagioni seguenti. Tantissimi i campioni allenati in quegli anni: Roberto Baggio, Didier Deschamps, Alessandro Del Piero e Zinedine Zidane giusto per citarne qualcuno. Probabilmente la migliore Juve di sempre.

 

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Lippi festeggia la vittoria della “Coppa dalle grandi orecchie” nel 1996 (foto wikipedia.org)

 

Però, come tante belle storie, anche quella tra Lippi e la Vecchia Signora si interrompe. Una deludente stagione 1998-99 porta il viareggino lontano da Torino. Ma la tappa seguente del suo viaggio è assai inaspettata: Milano sponda Inter.

Mai veramente entrato in sintonia con l’ambiente, il tecnico non aggiunge trofei alla bacheca nerazzurra nonostante avesse potuto puntare su giocatori del calibro di Baggio, Ronaldo e Vieri.

Ecco che allora si rende necessario un ritorno a “casa” e già nel 2001 Lippi è nuovamente allenatore della Juventus. Pur senza Zidane ma con i neoarrivati Buffon, Thuram e Nedved, il 5 maggio 2002 si consuma una delle rimonte più indimenticabili per il popolo bianconero. Un successo nazionale che viene bissato l’anno successivo ma rimane oscurato dalla sconfitta nella prima finale di Champions tutta italiana (ai rigori contro il Milan di Carlo Ancelotti).

Con la fine della seconda esperienza juventina inizia invece il biennio glorioso da commissario tecnico della Nazionale italiana, portata al trionfo mondiale nel 2006.

 

Marcello Lippi e Fabio Cannavaro festeggiano la vittoria in Coppa del Mondo con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (foto wikipedia.org)

Le conquiste in Cina 

Dopo due anni sabbatici, nel 2008 Lippi è nuovamente CT dell’Italia. Nonostante raggiunga in quegli anni il record di 31 risultati utili sulla panchina azzurra, la spedizione per il Mondiale 2010 in Sudafrica è fallimentare e così termina la sua avventura in Europa.

Per l’ultima destinazione della sua carriera il tecnico scegli infatti la Cina. Anche in Asia i successi non si fanno attendere e infatti nei primi due anni (2012-13) arrivano un titolo in Chinese Super League e una Asian Champions League: con il suo Guangzhou Evergrande Marcello Lippi diventa il primo allenatore al mondo ad aver vinto le massime competizioni confederali organizzate da almeno due confederazioni.

Meno bene invece alla guida della Nazionale cinese, con la quale non viene centrata la qualificazione ai Mondiali del 2018 e dove Lippi chiude di fatto la sua straordinaria carriera.

 

Marcello Lippi in terra cinese (foto wikipedia.org)