Michael Collins, addio al “terzo uomo” andato sulla Luna

Scomparso a 90 anni uno dei tre uomini dell'Apollo 11, la missione della NASA che arrivò sulla Luna: lui, però, rimase in orbita

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Michael Collins nel 1969, pochi mesi prima il viaggio dell'Apollo 11
Michael Collins nel 1969, pochi mesi prima il viaggio dell'Apollo 11

Michael Collins, addio al “terzo uomo” andato sulla Luna. Ci ha lasciati uno dei tre uomini che presero parte alla prima missione che condusse il genere umano sul nostro satellite naturale.

La missione dell’Apollo 11, infatti, permise ad un primo trio di astronauti statunitensi di lasciare l’orbita della Terra. Oltre naturalmente a ciò, loro poterono arrivare, primi in assoluto, al corpo celeste più vicino al nostro comune pianeta, entrando dunque nella storia della corsa allo spazio come il sovietico Jurij Gagarin.

Michael Collins, a differenza dei suoi colleghi, Neil Armstrong e Buzz Aldrin, non riuscì mai davvero a mettere piede sul suolo lunare. Il suo ruolo, comunque, è di sicuro importante almeno quanto quello degli altri due.

Breve biografia di Michael Collins

C’è un forte legame di Collins con l’Italia, con Roma in particolar modo. Lui è nato nel 1930 nella capitale italiana perché suo padre, John Lawton Collins, era addetto militare per la precisione maggiore di artiglieria, nell’ambasciata degli Stati Uniti appunto a Roma. All’epoca il capo missione nordamericano era John Work Garrett.

Divenuto pilota militare di aerei, Collins entrò nella NASA nel 1963. Lui prese parte alla missione Gemini 10 nel luglio 1966, nella quale stabilì il primato di altitudine dalla superficie planetaria: 475 miglia. Collins compì, inoltre, alcune passeggiate fuori dalla navicella.

Altri tre anni più tardi, nel luglio 1969, si unì appunto ad Armstrong e ad Aldrin nell’Apollo 11. A differenza, però, degli altri due astronauti, Collins rimase nel LEM, il Modulo di Comando nell’orbita lunare, senza mai toccare direttamente il satellite.

Da qui l’espressione di “astronauta dimenticato” perché non fece alcuna camminata sulla Luna. Dimessosi dalla NASA nel 1970, lui fece parte di istituzioni pubbliche e private, legate allo spazio e non solo, nei decenni seguenti.

Tra Luna e Marte

Con la scomparsa di Collins, salgono a due gli astronauti deceduti dell’Apollo 11: Armstrong, infatti, ci ha lasciati già nel 2012. Il programma Apollo, dal 1969 al 1972, ha condotto in totale 12 uomini, tutti statunitensi, a contatto con la Luna.

Dopo quella data, purtroppo, nessun altro essere umano ci è più andato. Lo studio del nostro satellite continua, nonostante tutto, dalla Terra tramite i nostri telescopi, che di recente hanno scoperto in un cratere della Luna delle molecole d’acqua. Intanto l’esplorazione spaziale adesso sta proseguendo con le vicende del rover Perseverance su Marte.