Rituali nel mondo del calcio: quando l’abbigliamento è tutto. Episodio 6

Le sgargianti divise di Campos e la monetina di Eusebio

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Jorge Campos, rituali nel mondo del calcio
Jorge Campos, rituali nel mondo del calcio

Rituali nel mondo del calcio – episodio 6. Mai giudicare un libro dalla copertina e l’abito non fa il monaco. Frasi molto importanti che ci invitano a non far caso alla superficialità delle cose. Ma se il destino prediligesse un certo biglietto da visita per favorire o sfavorire gli avvenimenti invece che una serie di azioni rituali?

Nella prassi di Bobby Moore, capitano dell’Inghilterra e campione del mondo nel 1966, egli doveva essere l’ultimo della sua squadra ad indossare i pantaloncini. Eusébio da Silva Ferreira ex attaccante portoghese, giocava sempre con una monetina fortunata nella scarpa. Immaginiamo bene la scomodità, ma chi fortunato vuole apparire forse un poco deve soffrire. Per Iker Casillas, storico estremo difensore del Real, i calzettoni ed i guanti devono essere sempre nella giusta posizione e del giusto colore.

Per completare l’ossessivo equilibrio ha abitudine di tracciare una linea che divide in due la sua stessa area. Jorge Campos, ex glorioso portiere del Messico, ha sfoggiato una serie di divise sgargianti e super colorate. Questa estrema fantasia ed allegria serviva a scacciare gli spiriti maligni che avrebbero potuto portare sfortuna.

DAI CALZINI ROSSI ALLE STREGHE DI MUTU

Costantino Rozzi, ex presidente dell'Ascoli (foto wikipedia.org)
Costantino Rozzi, ex presidente dell’Ascoli (foto wikipedia.org)

L’ex presidente dell’Ascoli, Costantino Rozzi, trovava il suo supporto nei fortunati calzini rossi. La divisa doveva per forza di cose prevedere l’utilizzo di calzini rossi. Il carismatico presidente viene ricordato dall’Ascoli ogni anno in occasione dell’anniversario della sua dipartita giocando con i calzettoni rossi come di sua volontà.

Sempre in tema di colori fortunati, ricordiamo la cravatta gialla indossata dall’Ad Adriano Galliani durante le partite del Milan. Alle volte l’Ad rossonero ha fatto disegnar sopra canguri o volpi, nessuno ha idea del perché.

Ma il giallo rimane tema dominante anche nel progetto scaramantico dell’imprenditore Aldo Spinelli. Come dimenticare il famoso impermeabile giallo indossato quando fu presidente del Livorno, così come i suoi maglioni dello stesso colore. Ad arricchire il tutto comunque, portava diversi altri supporti come cornetti vari da tenere rigorosamente in tasca.

Il campione brasiliano Edson Arantes do Nascimento detto “Pelè“, pagò sulla sua pelle il grave errore di sottovalutare il peso dell’abbigliamento. Dopo aver regalato ad un tifoso la sua maglia, non riuscì più giocare nello stesso modo.

Arrivò al punto di farsela restituire per lo sconforto. La superstizione che riguarda invece Adrian Mutu, ex calciatore rumeno, non riguardava solo la fortuna in campo, ma anche le sue sorti al di fuori. Si narra che un giorno ebbe un incontro con alcune streghe o presunte tali che lo avvertirono dell’incombenza minacciosa della persecuzione da parte della sua ex. Ma Mutu in realtà si sentiva tranquillo perché tanto nulla avrebbe mai potuto portargli sfortuna dal momento in cui portava la biancheria intima al contrario!

di Giorgio Bovio

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