Scoperte molecole d’acqua in un cratere della Luna

Un telescopio della NASA ha trovato tracce di H2O sul nostro satellite

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La Luna piena
La Luna piena

Chi di voi ha mai alzato lo sguardo al cielo, di giorno od in una notte chiara e limpida, per ammirare la Luna piena? E chi si è mai domandato di quali misteriosi segreti il nostro satellite naturale cela a noi abitanti della Terra?

Nei decenni passati la NASA ha svelato numerosi suoi aspetti attraverso le ricognizioni del programma Apollo, precisamente tra il 1969 ed il 1972. In totale 12 astronauti, tutti quanti statunitensi, primo tra tutti Neil Armstrong, hanno solcato il suolo lunare, raccogliendo informazioni e materiali utilissimi.

La conoscenza profonda della Luna, tuttavia, non si è esaurita negli anni ’70, bensì è proseguita a pieno ritmo fino ad oggi. Di poche settimane fa, infatti, è arrivata una straordinaria notizia dall’ente spaziale nordamericano. La NASA ha dato l’annuncio del rilevamento di aree d’acqua, a livello microscopico, nella parte lunare a noi visibile.

Già in passato l’esistenza di ghiaccio in zone in ombra, quindi molto fredde, della Luna aveva posto degli interrogativi sull’esistenza dell’acqua. A conferma di ciò, gli scienziati avevano anche trovato tracce di idrogeno ai suoi poli. Si ricorda che l’idrogeno, combinato con l’ossigeno, è un elemento fondamentale affinché si formi l’acqua.

Il merito di tale scoperta va al SOFIA (Stratospheric Observatory for Infrared Astronomy). Il telescopio in dotazione, sistemato sopra un aereo, ha trovato molecole d’H2O in un grosso cratere lunare, il Clavius. Il periodico scientifico Nature ha spiegato i risultati della ricognizione del telescopio.

Prospettive future

Questi risultati non servono soltanto per comprendere al meglio il nostro satellite che nel plenilunio è al suo massimo splendore. Con tali dati la NASA, ed altri enti spaziali, possono anche decifrare indizi utilissimi per scoprire altri misteri spaziali. Le risorse che si possono generare dall’acqua sulla Luna potrebbero servire a progetti ben più ambiziosi.

In un futuro nemmeno tanto remoto si potrà viaggiare con regolarità sul nostro satellite? La Luna potrà essere colonizzata? Nuove tecnologie potranno aumentare la velocità dei veicoli spaziali per ulteriori colonizzazioni? Per adesso bisogna accontentarsi di quanto scoperto, lasciando il resto alla fantascienza.