Torino Film Festival, da 38 anni il cinema è di casa nel capoluogo piemontese

L'edizione 2020 è interamente digitale

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Torino Film Festival logo
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Lo sapevate che a Torino esiste un festival dedicato interamente al cinema che è tra i più importanti in Italia? Il Torino Film Festival è nato 38 anni fa, esattamente nel 1982 quando l’Italia vinceva il suo terzo mondiale di calcio, ed è stato pensato per essere una manifestazione dedicata ai giovani, un festival innovativo che si distinguesse da tutti gli altri e in cui stessero insieme una cultura di qualità e una grande città sempre in movimento come Torino.

LA STORIA IN BREVE

L’idea di un Festival del cinema venne nel 1981 a colui che all’epoca era l’assessore alla Gioventù del comune, Fiorenzo Alfieri, che diede l’incarico di crearlo al critico cinematografico Gianni Rondolino e al regista Ansano Giannarelli. I due studiarono un progetto per un festival che fosse gestito da un’associazione privata. Questa associazione privata era presieduta dal filosofo torinese Gianni Vattimo. Per evidenziare il fatto che fosse un festival per i più giovani, la prima denominazione fu Festival Internazionale Cinema giovani. Già negli anni ’80 la manifestazione divenne sempre più importante, tanto da venir presto considerato il secondo festival sul cinema più importante d’Italia dopo quello di Venezia.

I PREMI E I LUOGHI DOVE SI SVOLGE

Mole Antonelliana (sede del Museo del Cinema di Torino, foto wikipedia.org)
Mole Antonelliana (sede del Museo del Cinema di Torino, foto wikipedia.org)

Il Torino Film Festival ha preso questa denominazione dal 1997 ed è dedicato, soprattutto nel primo periodo, al cinema indipendente, ovvero ai film che non sono prodotti da una una grande casa di produzione (impresa che produce i film) e che possono essere anche autoprodotti dal regista, da privati o anche dagli attori stessi. Dal 1986 vengono assegnati alcuni premi ed il festival è diventato anche competizione, i primi titoli sono stati assegnati alle sezioni ‘Opere prime’ per il miglior primo film di un regista e ‘miglior Film su tematiche femminili’. Il festival si svolge in più sale della città di Torino, negli ultimi anni, per esempio, i film sono stati proiettati al Cinema Massimo di via Verdi, al Reposi vicino alla stazione ferroviaria Porta Nuova e al Cinema Classico di Piazza Vittorio Veneto. Dal 1995 viene assegnato il Premio Cipputi per il miglior film sul mondo del lavoro. Dal 1998 (e in precedenza anche nel 1993) il TFF ha il suo vincitore ufficiale nei film in concorso.

L’EDIZIONE DEL 2020

La manifestazione del 2020 è cominciata il 20 novembre e terminerà il 28. A causa della pandemia i cinema sono chiusi, ma il Torino Film Festival si è dimostrato ancora una volta all’avanguardia e già durante il primo lockdown si era deciso che questa sarebbe stata un’edizione interamente online. I film saranno in tutto 133. I film potranno essere visti sulla piattaforma streaming di MyMovies e il costo di ogni singolo spettacolo è di € 3,50. Il Direttore del festival da quest’anno è Stefano Francia Di Celle, mentre in precedenza, oltre a Rondolino e Giannarelli, lo sono stati importanti registi, critici e storici cinematorgrafici come Alberto Barbera, Steve Della Casa, Roberto Turigliatto, Giulia D’Agnolo Vallan, Nanni Moretti, Gianni Amelio, Paolo Virzì ed Emanuela Martini.