Cerca

News

Il ritorno in biancorosso di Fabrizio Antonacci: «A Chivasso per ricostruire»

Il nuovo Responsabile Scuola calcio torna a casa dopo tre anni alla Mappanese

fabrizio antonacci

Fabrizio Antonacci, Respnsabile SC e giocatore della prima squadra

Sono passate tre stagioni da quando Fabrizio Antonacci ha lasciato LA Chivasso per accasarsi alla Mappanese ma il suo passato in biancorosso - ben sei anni tra la militanza in prima squadra e la guida di diversi gruppi nei Pulcini - è talmente importante che di fatto è come se il classe '84 non se ne fosse mai andato.

Oggi è tornato in grande stile sia per giocare ancora in Prima Categoria regalando alla squadra tutta la sua esperienza in campo sia per occuparsi di tutta la Scuola calcio biancorossa. Un compito non semplice viste le grandi difficoltà attinenti alla zona, ulteriormente acuite dalle ultime due stagioni, sciagurate per tutti. Ma l'amore per questi colori e il senso di appartenenza sono troppo forti per un uomo cresciuto a Chivasso e la possibilità di tornare a dare il proprio contributo per la causa è un'occasione troppo ghiotta per non essere colta al volo: «Vista la splendida società che è e visto l'ambiente fantastico in cui sono stato, pieno di persone veramente spettacolari, per me lasciare la Mappanese è stato un grande dispiacere ma l'opportunità di tornare in un posto a cui sono legatissimo come Chivasso è una felicità ancora maggiore» - esordisce Antonacci.

«Ci tengo a sottolineare che la base da cui abbiamo intenzione di ripartire è sicuramente l'umilità. C'è senza dubbio bisogno di ricostruire e per me sarebbe importante cominciare a farlo puntando su certi valori che non possono mancare in una realtà come Chivasso. Sicuramente il divertimento deve essere messo al centro di tutto ma ancor prima credo che si debba dare modo ai bambini di alimentare la propria passione e l'attaccamento al luogo in cui vengono a praticare sport. Mi piacerebbe mettere insieme i valori del calcio di una volta con i valori tecnici che oggi rimangono comunque indispensabili per crescere».

L'appartenenza dunque al centro sia della scelta del Resp. Antonacci che del progetto legato alla sua LA Chivasso, per alimentare quel cuore biancorosso che a lui batte da sempre nel petto e che vorrebbe far tornare a battere in quello di tanti piccoli calciatori della zona. La realizzazione di questo sogno comincia ovviamente dagli open day, dove recentemente l'affluenza è stata buona nonostante il periodo per molti già di ferie. Un primo segnale di speranza per il futuro, che sarà nuovamente targato Fabrizio Antonacci.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Terzo Tempo

Caratteri rimanenti: 400

Edicola DIgitale