Junior Torrazza: Davide Tricerri è il nuovo DS

Parla l'ex istruttore de La Chivasso

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Alessandro, Davide e Fabio Tricerri
Alessandro, Davide e Fabio Tricerri ai tempi de La Chivasso

Si può ripartire dopo un lungo stop? Probabilmente nell’ultimo periodo ci siamo posti spesso la domanda. «La scelta di ritornare nasce dalla passione» ci risponde Davide Tricerri, e lui è uno che di ripartenze la sa lunga. Da un anno dalla sua ultima esperienza come tecnico de La Chivasso, infatti, Tricerri torna in prima persona nel mondo dello calcio con lo Junior Torrazza, ma con una veste nuova: «Per me essere direttore sportivo è una nuova sfida. Penso che mettersi in gioco ti possa sempre dare nuovi stimoli». Tricerri va ad occupare la posizione precedentemente occupata da Franco Sfregola che passa ad essere direttore generale. Lo stesso Sfregola, insieme al presidente Roberto Arena e al vicepresidente Omar Simonini, ha fortemente voluto Tricerri in società: «Ho un ottimo rapporto con tutti – racconta Tricerri – Il team degli allenatori mi ha stupito per il grado di preparazione. Non tutti possono fare l’istruttore, bisogna avercelo dentro. Se poi hai una persona di riferimento che ti sa dare quello che stai cercando è ancora meglio». La qualità del reparto tecnico è un importante segnale verso il futuro: «Vogliamo crescere ancora. L’obiettivo è quello di andare verso la formazione di una scuola calcio Elite. Per noi sarebbe un riconoscimento di pregio».

Ai giovani istruttori Tricerri consiglia: «Cercate di fare giocare il più possibile i ragazzi, per migliorarli. Questo vuol dire partecipare ai tornei dove la competizione diventa importante. Cercate di instaurare un rapporto che permetta all’istruttore di diventare un punto di riferimento per il ragazzo, facendolo sentire parte di un team».

Quando non è su un campo da gioco, Davide Tricerri è anche il responsabile per un punto vendita di Cambielli Edilfriuli, leader del mercato idrotermosanitario italiano. A proposito del suo mestiere in questo periodo d’emergenza sanitaria, ci confessa: «Non è stato facile continuare, essendo un lavoro aperto al pubblico c’è chi ha manifestato la paura del contagio. Io ho scelto dal primo momento di non avere paura, continuando a lavorare con le dovute precauzioni. Credo che ognuno abbia il diritto a vivere la sua vita».

Prima di essere un lavoratore e uno sportivo, Davide Tricerri è il papà di Fabio e Alessandro, calciatori che giocano rispettivamente come portiere e centrale difensivo. «Passo il tempo in quarantena facendo allenamenti con i figli, anche con il pallone – ci rivela – Non smetto di lavorare mai. Gli spazi sono limitati, ma ci stiamo allenando bene». Insomma, niente al mondo può fermare la passione per il calcio e lo sport, che ci unisce anche a distanza. «Ascoltate le direttive e le imposizioni che ci sono state date. Non sarà facile ritornare in campo a breve, ma passerà meno tempo del previsto – conclude Tricerri, lanciandoci un invito – Cominciate a pensare a quali possono essere gli obiettivi e non perdeteli mai di vista».