Calcio sempre presente nella vita di Luca Moretto: ecco i Pulcini della Rivarolese

L'ex portiere alla guida dei 2010 granata

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Il secondo gruppo dei Pulcini 2010 della Rivarolese continua a coltivare con pazienza il talento. Ne abbiamo parlato con l’allenatore Luca Moretto, secondo cui il calcio è un filo invisibile che unisce le persone e che per questo va trattato con grandissima lealtà e gratitudine.

«La soddisfazione più grande è quando, fuori dal campo, incontro per la strada i giocatori e loro mi chiamano Mister. Chiedo sempre loro cos’hanno mangiato e cerco d’insegnare che, indipendentemente dall’esito di una partita, l’importante è uscire dal campo col sorriso battendosi la mano sul cuore, sicuri di aver dato il massimo».

Pur allenando con passione e grinta da 20 anni, Luca comincia a giocare a calcio nella “Borgo nuovo” di Settimo Torinese, la classica «squadretta per giocare la domenica. Ero un terzino. Un giorno, arrivati al campo per la partita, ci siamo trovati senza portiere. Ho deciso di mettermi io tra i pali, scoprendo che era quello il mio Vero posto».

Da quel momento è iniziata la sua carriera di portiere, che l’ha condotto a scalare tutte le categorie, dai Pulcini alla Primavera, poi alla Juniores di Agliè, a Feretto, al Bosconero. Adesso siede sulla panchina del secondo gruppo di Pulcini 2010 della Rivarolese, che hanno portato a casa una vittoria e un pareggio, piazzandosi comunque con 4 punti al secondo posto in classifica. Il modus operandi della squadra prevede che, a rotazione, primo e secondo gruppo si alternino in allenamento coi mister, per rendere più labile la “divisione” e far capire loro che fanno parte di un’unica, grande realtà. Da chi è composta la squadra?

Edoardo Bonino: Portiere. E’ bravo, ha talento, ma può crescere ancora molto.

Mattia Mazza: anche lui tra i pali. «Ha il dono naturale nel giocare in porta», anche se alcune volte si distrae!

Simone Tappari: Soprannominato dall’allenatore “il Tappo”, anche lui con talento da vendere;

Filippo Simone: «A lui dico sempre di mangiare un po’ di più! [Ride]»

Simone Ozella: Soprannominato “Ozy“, a lui «consegno sempre le chiavi del centrocampo, è veramente molto bravo e ha visione di gioco».

Nicolò Ruotolo: “Ruotolino” è un esterno. Molto capace, anche se spesso va incoraggiato e spronato perché non crede molto in se stesso.

Eros Prana: Cuore dell’attacco, gioca come punta e può ancora crescere molto tatticamente.

Francesco Luciani: Pur essendo piccolino di statura, in squadra è conosciuto come “il Gladiatore“, perchè inamovibile. «Anche quando ha di fronte un avversario di 3 metri non batte ciglio e va a pressarlo».

Alberto Ertola: Anche lui proiettato in attacco, ha molte doti tecniche, bravura e velocità.

Lorenzo Stan: «Sta diventando proprio bravo, è un piacere guardarlo».

Riccardo: E’ uno dei più silenziosi in campo, ma ha sempre un occhio puntato verso la porta, sa che il suo obiettivo è far gol.

Martin Bonino: Ha un potenziale enorme che non aspetta altro di esser sfruttato, insieme alla sua imponente fisicità.

Nicolò Adage: Può crescere ancora e migliorare, anche se ha lasciato intravedere moltissime qualità positive.

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