Tommaso Savino: dalla fondazione della Longobarda alla guida del Pinerolo 2009

Dall'Airasca fino agli Esordienti in biancoblù

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Il Pinerolo 2009 di Tommaso Savino
Il Pinerolo 2009 di Tommaso Savino

Arrivato da Napoli a Torino quando era un ragazzino, Tommaso Savino ha giocato per tanti anni nel suo paese: Airasca. Oggi dopo una lunga carriera da allenatore è alla guida del Pinerolo 2009.

«Ho iniziato a giocare a calcio a 12 anni, quando mi sono trasferito da Napoli a Torino. Giocavo sempre a pallone nel cortile di casa, quando un giorno un dirigente dell’Airasca mi ha notato. Così ha parlato con mio papà e gli ha chiesto di portarmi a provare. Inizialmente non giocavo molto, ma in seguito all’infortunio di un mio compagno di squadra sono passato titolare. Ho giocato un po’ in tutti i ruoli, ero un giocatore che correva molto e con tanta grinta, un po’ come Gattuso. Uno dei ricordi più belli che ho della mia carriera calcistica è proprio di questo primo periodo. Da Esordienti siamo andati a fare un torneo in Sardegna. Un’ esperienza bellissima che mi ha fatto conoscere gli amici di una vita. Sono rimasto all’Airasca fino in Promozione, poi sono andato alla Piscinese dove abbiamo vinto il Campionato di Seconda Categoria» racconta Savino.

La formazione dell'Airasca in cui giocava da bambino Tommaso Savino ad un Torneo in Sardegna
La formazione dell’Airasca in cui giocava da bambino Tommaso Savino ad un Torneo in Sardegna

In seguito a problemi di salute a 29 anni Tommaso Savino deve abbandonare il calcio giocato. Ma non smette mai di pensare a questo sport: «Alleno da quando ho 18 anni. Mentre giocavo in prima squadra nell’Airasca facevo il secondo di un allenatore. Smesso di giocare a calcio ho deciso di mettere su una Polisportiva insieme a degli amici. È nata così la Longobarda, come la squadra allenata da Oronzo Canà ne “L’allenatore nel pallone“. Ognuno di noi si occupava di un’attività, io in particolare mi occupavo di calcio. Qui si faceva un po’ di tutto, dal calcio alla pallavolo, dal calcetto alla danza per anziani. La Longobarda è stata una delle prime ad avere una squadra di calcetto femminile. Era un mondo parallelo a quello della FIGC. Conclusa questa esperienza sono tornato ad allenare all’Airasca dove mi sono occupato principalmente dei Pulcini, dei Piccoli Amici e dei Primi Calci».

Per Savino allenare i bambini è sempre un divertimento e ogni partita è una bella esperienza: «Ogni volta che ho a che fare con i bambini succede sempre qualche episodio simpatico. In particolare mi ricordo quando facevo gli Open Day all’Airasca. Un giorno ho accolto questi bimbi piccolissimi, alla prima esperienza calcistica. Ad un certo punto per abitudine dissi loro di mettersi vicino al cinesino. Uno di loro si guardò intorno, guardò i suoi compagni di squadra, mi si avvicinò, mi tirò la maglietta e mi disse che non c’era nessun cinesino. Sono momenti come questi, un po’ buffi e simpatici che mi invogliano sempre a continuare con i bimbi».

Tommaso Savino, allenatore del Pinerolo 2009 (foto di Lavinia Quagliotti)
Tommaso Savino, allenatore del Pinerolo 2009 (foto di Lavinia Quagliotti)

Da un paio di anni Tommaso Savino è alla guida del Pinerolo 2009, li ha presi da Pulcini: «I 2009 sono una squadra bella numerosa, in totale 31 ragazzi, e li seguo insieme ad Alessandro Iaccarino. Sono ragazzi bravissimi, educati e con un buon livello tecnico. Fortunatamente ci siamo fermati pochissimo in questo periodo perché continuavamo a svolgere degli allenamenti online 2 volte a settimana. Quando hanno fermato anche le scuole abbiamo trovato i ragazzi un po’ tristi e spenti. I primi 10 minuti lasciavamo sempre i ragazzi fare due chiacchiere tra di loro, in modo da non far perdere il senso di gruppo. Ogni incontro gli lasciavamo come compito di scegliere un esercizio da presentarci la lezione dopo, così poi noi li guardavamo e potevamo correggere e dare consigli. Inoltre anche noi allenatori facevamo vedere degli esercizi con il pallone da poter ripetere a casa».

Ecco i ragazzi del Pinerolo 2009.

Andrea Zanni, Luca Antal, Francesco Borno, Francesco Catalano, Mirko Cantonetti, Vittorio Paone, Gabriele Costa, Emanuele Buzzi, Lorenzo Mitarotonda, Dean Buraci, Federico Bousse, Matteo Cozzula, Matteo Amato, Davide Gaiotto, Andrea Modarelli, Andrea Savino, Alessio Breuza, Alessio D’Agostino, Ianis Teglasi, Luca Ferretti, Davide Beneck, Jacopo Calonico, Lorenzo Passetto, Denis Mauro, Leonardo Marangoni, Leonardo Cardetti, Andrei Sabau, Marco Galletto, Andrea Didomenico, Nicolò Pau, Nicolò Bagnis.