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Pozzomaina 2011, la squadra di Claudio Bello è da SuperOscar

Pozzomaina 2011 Claudio Bello

Pozzomaina 2011 Claudio Bello

Non solo ha portato il suo Pozzomaina 2011 a giocare ai massimi livelli al Superoscar di settembre, ma l'allenatore Claudio Bello ha mostrato tutte le sue carte vincenti anche nel campionato, come nella partita contro la Virtus Calcio, vinta con una rimonta dal sapore indimenticabile per atmosfera sugli spalti e armonie offensive scatenate in campo. «Ho sempre giocato a calcio, cominciando dal Cenisia, poi alla Sisport, per terminare alla CBS Napoli in prima squadra - ricorda Bello -, nel ruolo di portiere, come abbiamo fatto tutti in famiglia. Ho iniziato ad allenare tre anni fa con la classe 2007 per passare alla 2011. Le differenze? I 2011 quando sono in campo hanno voglia di imparare e giocare, mentre nell'altra categoria si inizia già a vedere un calcio diverso, più impostato, inoltre cambiano il carattere e la gestione del gruppo». Alle persone che hanno assistito alle partite del Pozzomaina non sono di certo passati inosservati la passione e il temperamento sanguigno che Bello ci mette in ogni momento della gara, la sua voglia di vincere e dare il massimo inonda tutto l'ambiente circostante: «Non prendiamoci in giro, quando gli altri allenatori dicono che l'importante è partecipare non dicono la verità, perché il risultato è importante. In caso contrario non insegni niente. Si va in campo con la voglia di vincere, con la giusta determinazione e grinta. Poi sicuramente è importante lo stare in gruppo, divertirsi». Per quanto riguarda la forza della squadra, Bello parla di una concentrazione che: «parte dall'allenamento, li seguo tantissimo in tutti gli esercizi, ma senza sgridarli quando sbagliano, anzi, indicandogli dov'è l'errore. Un ruolo che trovo maledetto è senza dubbio quello del portiere, in cui se la squadra vince si dimenticano delle sue parate, mentre se si perde la colpa ricade su di lui». Quando Bello pensa a un allenatore che ammira, preferisce indicarne uno con cui ha avuto chiacchierate e confronti, che si sono poi trasformati in momenti di crescita: «Il tecnico dell'Alpignano Michele Ricco mi ha dato molti consigli su come si gestisce uno spogliatoio, su come si mette una squadra in campo. Vedo tanti mister che non parlano mai quando la loro squadra gioca, io preferisco indicare i movimenti e trasmettere quella voglia di vincere per dare il massimo».   La sua squadra è composta da tanti piccoli talenti, eccoli tutti:   Matteo Barbero: un portiere che ha dato prova più volte di sapere il fatto suo, è bravissimo nelle azioni in cui è richiesto uscire per togliere palla agli attaccanti, inoltre fa delle belle parate alte che tengono col fiato sospeso tutta la tribuna. Peter Cereser: nipote di Angelo Cereser del Toro, e anche se si porta questa importante eredità, in campo sta trovando una strada tutta sua piena di belle promesse, come quel rigore parato in occasione del Superoscar che ha permesso al Pozzomaina di vincere la partita. Samuele Naoulai: difensore dalla spumeggiante energia, la grinta che dimostra nelle partite è la sua carta vincente non solo per difendere, ma anche per impostare l'azione dal basso, infatti infiamma bene la sua fascia destra con ripartenze mozzafiato. Diego Bello: un giocatore che unisce tenacia e ottimi riflessi nel bloccare l'avversario, ha grande mentalità per non indietreggiare nelle situazioni più difficili, come successo nella gara contro la Virtus Calcio. Affronta ogni avversario senza paura, ma anzi con un invidiabile convinzione. Federico Lava: le sue caratteristiche principali sono buona tecnica e riuscire a portare palla con intelligenza, i suoi contrasti diventano fondamentali per rompere l'offensiva avversaria e infondere coraggio ai compagni di squadra. Nicolò Conca: fiato da vendere in qualsiasi circostanza, che si tratti di costruire possesso palla o ancora fare pressing. Si lancia in tutte le situazioni senza paura, diventando così un elemento fondamentale nella squadra di Claudio Bello. Mattia Laconi: forse il giocatore tecnicamente più completo della formazione, un'ottima visione di gioco mescolata a un irresistibile dribbling, fa di lui un giocatore che può diventare grande campione. Il suo possesso palla è fuori dall'ordinario. Luciano Grisi: la sua entusiasmante passione per il calcio lo porta a essere un gran difensore, così come la sua tecnica e voglia di divertirsi lo portano a gestire bene la fascia destra del campo. Jordi Di Tommaso: un tiro fuori dal comune lo differenzia da tutta la categoria dei Pulcini 2011, in centrocampo usa tutto il suo carattere per portare l'azione a un nuovo livello. Mattia Duò: insieme a Di Tommaso forma una convincente coppia di centrocampo, bravissimo nel palleggio e nel dribbling. Uno dei suoi talenti è smistare palloni con grande precisione ai compagni. Damir Di Pasquale: il suo talento calcistico fa parte di casa, infatti suo nonno giocava nella Serie B con la Nocerina e il Foggia. Nonostante la giovane età, grandi società hanno già messo gli occhi su di lui, intuendo le sue grandi capacità. Riesce a trovare soluzioni con grande inventiva, ed è un attaccante completo. C'è una parola che riassume tutte le sue caratteristiche: leader. Francesco Sciacca: un tiro portentoso e un impegno straordinario fanno di lui un giocatore imprescindibile per la squadra di Bello. Parlando ancora dell'impegno, è degno di nota provarci in tutte le situazioni, anche le più difficili.

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