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I giocatori del Barcanova 2011 e l'istruttore Christian Anelli: «Una vita, due sport»

Il Barcanova 2011 di Christian Anelli

Il Barcanova 2011, sulla sinistra il dirigente Riccardo Giuffrida, alla destra l'istruttore Christian Anelli

Un cuore per due passioni, diversissime tra loro non soltanto per la loro storia, il loro modo di giocare e di entrare in campo, ma anche per le origini geografiche: il football americano e il calcio europeo hanno sempre fatto parte della vita di Christian Anelli, istruttore del Barcanova Pulcini 2011, pronto a rivelare l'inizio di quel fuoco che nasce da dentro e trasmette a chiunque gli si avvicini.  

Gators Torino 1985 in trasferta a Biella
Gators Torino 1985 in trasferta a Biella

La passione di Anelli per il calcio comincia all'oratorio Salesiano di Michele Rua in Barriera di Milano, e come abbiamo visto anche per Lercara, questi luoghi sociali continuano a essere dei must have di socialità negli spazi urbani. Nella vita di Anelli non c'è solo la vocazione per il calcio, ma anche per il football americano: «Ho vissuto gli anni 70-80 nel pieno della mia adolescenza, quando l'American Football attraversava un momento di notorietà grazie ala televisione. Ho trovato fin da subito affascinante questo mondo, indossare delle armature per disputare delle gare, la tattica nel gioco. L'occasione di entrare in una squadra è arrivata quando il Tauri Torino (squadra di football americano degli anni 80 che ha ripreso vita nel 2013, ndr) ha fatto reclutamento nel mio liceo; qui c'è stato un innamoramento inaspettato per questo sport, e ancora oggi continuo a seguire le partite, con tutti i contatti che ho stretto nel corso del tempo».   E anche il calcio ha un ruolo di primo piano per Anelli: «La stagione del football ha una durata piuttosto breve, che mi ha permesso di non allontanarmi dai campi di calcio. Nel football ho giocato anche in alcuni tornei nazionali Under 20, però il mio cuore batte anche per il calcio. Il mio inizio come istruttore della Scuola Calcio è avvenuto un po' per caso, quando mio fratello mi chiese se volevo allenare i ragazzi dello Junior Torrazza per gli ultimi mesi del campionato. Un paio di mesi più tardi ho preso il patentino, e sono passato per squadre come il Centrocampo, il River Mosso e infine il Barcanova. Qui le emozioni non sono finite, ho trovato un ambiente fantastico per trasmettere i valori educativi che lo sport può dare».

Anima juventina

E tutta bianconera è la sua fede calcistica: « Sono cresciuto come un tifoso della Juve, infatti ho frequentato lo stadio per tantissimi anni quando ancora l'abbonamento alla curva costava diecimila lire, io e la mia famiglia non ci siamo persi una partita».   Tutta questa esperienza sportiva e una grande vita da stadio ha dato modo ad Anelli di vedere come le società sono cambiate nel corso del tempo: «Il calcio di oggi è molto diverso da quello di prima, allora era più romantico, non c'erano tutti questi soldi da investire, come vediamo ad esempio nella campagna acquisti di una squadra. Questi cambiamenti sono stati colti solo la famiglia Agnelli, che ha saputo tracciare nuovi orizzonti. L'Allianz Stadium di pochi anni fa è stato un passaggio fondamentale. Cosa penso di Andrea Pirlo come tecnico? Trovo che ha un'esperienza di gioco che pochi hanno, e conosce le dinamiche di giocare a determinati livelli, altissimi, come i trofei conquistati nella sua carriera».  

Il Barcanova 2011 di Christian Anelli
Il Barcanova 2011 di Christian Anelli al campo dell'Ardor san Francesco

Ecco le schede tecniche dei Pulcini 2011 del Barcanova:

Nicolas Solarzano: il suo dribbling infiamma sempre i tifosi i tribuna, chi lo vede da fuori non può notare che Nicolas ama il calcio. Mancino, ha un bel tiro da fuori area e anche la sua visione di gioco è sorprendente. Buoni i passaggi, rapidi e precisi. Imad Fatihi: il suo piatto forte sono le scivolate, insieme a uno scatto con cui elettrizza sempre la fascia; infatti non è da sottovalutare la sua velocità con la palla. Ha cambiato diversi ruoli, ma ha sempre saputo come farsi valere, e non dimentichiamoci del suo tiro, potente e preciso. Francesco Giuffrida: uno dei pilastri della squadra di Christian Anelli, un difensore che sa il fatto suo. Va molto bene nei contrasti, ai quali non si tira mai indietro, e cosa importante, quando si trova davanti alla porta passa la palla ai compagni, ma solo quando vede che loro sono in una posizione migliore. S'impegna sempre al massimo. Beatrice Zuddas: le piace giocare a calcio, e lo si vede nell'energia che mette ad ogni allenamento e partita. Grinta da vendere, ricerca la competizione e quando scende in campo perde la timidezza. Ottimo il suo assist nella gara contro l'Ardor SF. Levi Golescu: grande tecnica e corsa veloce dal primo all'ultimo minuto. Il suo ruolo è di esterno sulla fascia, e con la palla le fa fare quello che vuole. Non si butta sul pallone senza pensarci, qualità sempre utile per sbloccare le situazioni e non perdere la calma. Gabriele Tetta: gran tiro, e nessuna paura quando si tratta di andare sui contrasti. Anche saltare il giocatore non è un problema per lui, che con l'intuizione giusta fa salire la squadra. Ottimi gli stop e il controllo palla, Gabriel è già ad alti livelli. Gianluca Nardelli: ha iniziato solo da quest'anno, e l'entusiasmo non gli manca per questo sport. Gli manca la potenza di chi solo da tanti anni gioca a calcio, ma i suoi passaggi sono molto precisi e ascolta sempre le indicazioni. Molto buone le sue diagonali a tagliare il campo. Christian Polito: nel suo modo di giocare non è mai venuto a mancare un grande impegno, ed è buono il suo destro con cui disegna nuove traiettorie in campo. Coordinazione nei movimenti niente male, come la sua visione di gioco. Lorenzo Lombardo: un giocatore che lavora molto sul controllo di palla, e che non si lascia mai impaurire dall'avversario. Mette una grande concentrazione dal primo all'ultimo minuto, e ha una buona corsa sia con la palla che senza. Molto disciplinato. Manuel Naccardi: grande attitudine nell'addomesticare il pallone, e non si lascia perdere l'occasione per fare il dribbling. Anche il suo tiro è una vera e propria potenza, con il quale molte volte sorprende il portiere avversario. Come per Beatrice, anche lui ha tantissima grinta. Bruno Karol: buon difensore che non si lascia mai intimorire nei contrasti, ha energie per tutta la partita. Buon senso della posizione, che aggiunta al lavoro di squadra, gli permette di bloccare l'attacco avversario. Fabio Fantauzzo: disciplinato, per il bene della squadra ascolta sempre quello che l'allenatore gli dice di fare. Risponde ai contrasti con la sua fisicità, che non gli manca. Bravo nel guadagnare spazi utili per far ripartire l'azione. Alessio Rinaldi: come per Fabio, anche lui non manca di disciplina. Si impegna, corre, e indica ai compagni il movimento più adatto per far proseguire l'azione. Buona la coordinazione nei gesti tecnici. Tommaso Galletta: grandissimo impegno nell'allenamento, e non gli manca mai la voglia di fare, imparare e mettersi in gioco. Questo periodo l'ha penalizzato perché non è potuto scendere in campo, ma appena tutto tornerà alla normalità, Anelli conta di farlo debuttare fin da subito.

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