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Pinerolo 2010, Annichiarico: «Allenarli e vederli giocare è un grande piacere»

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Abbiamo contattato Ciro Annichiarico, istruttore di uno dei tre gruppi di Pulcini 2010 del Pinerolo, per farci accompagnare negli spogliatoi e raccontarci da vicino il gruppo che da quest'anno allena. Prima di tutto ciò, però, gli abbiamo chiesto quale sia stata la sua esperienza sul terreno di gioco: « Come calciatore, essendo nato nel 1982, ho iniziato a giocare nel 1991 nella Polisportiva Tabona, diventata poi l’anno successivo Polisportiva Chisone, dove mi sono fermato fino a trasferirmi al San Secondo, poi a Pinerolo e nuovamente a San Secondo disputando nelle giovanili vari campionati regionali, che mi sono valsi l’esordio in Prima categoria a 16 anni, coronato dalla chiamata in rappresentativa del Piemonte Valle d’Aosta. A San Secondo mi sono fermato fino al 2013 dopo aver vinto i playoff per la Prima categoria e, dopo essermi trasferito a Piossasco, ho concluso la mia carriera nel Perosa all’età di 35 anni». Una lunga carriera da calciatore che, ad un certo punto, si interseca con quella di istruttore: « Forte è la passione che nutro per questo fantastico sport, passione che mi ha permesso di iniziare come istruttore, nella categoria Pulcini, nel 2009 a San Secondo per poi interrompere nel 2012 e riprendere nel 2018 con il biennio Esordienti (Under 12 e Under 13) a Roletto. Nella stagione corrente sono istruttore di uno dei tre gruppi dei Pulcini Under 11 dell’FC Pinerolo». Dopo i buoni risultati raggiunti a Roletto dalla panchina, Annichiarico si è trasferito all'inizio di questa stagione al Pinerolo dove ha trovato un gruppo di qualità, che si è messo al suo servizio: « Si tratta di un gruppo eccezionale, dalle spiccate qualità calcistiche, vederli allenare e avere la possibilità di allenarli è un grande piacere e un’enorme soddisfazione, hanno le idee chiare già a 10 anni, divertirsi, ma allo stesso tempo hanno tanta voglia di imparare e migliorare per esprimersi al meglio durante ogni singola partita. Il gruppo è composto da 15 ragazzi e, in quanto Juventus Academy, ci alleniamo seguendo le indicazioni che arrivano dai bianconeri. È un grande peccato aver interrotto il percorso intrapreso, per di più iniziato in maniera molto positiva. L’augurio più grande è quello di poter ritornare tutti quanti al più presto alla normalità, per noi vorrebbe dire rivedere i bimbi divertirsi insieme in un campo da calcio». Di seguito, i 15 ragazzi che fanno parte del gruppo dei pulcini 2010 del Pinerolo, di cui Ciro Annichiarico è istruttore: Manuel Calì: Soprannome: Manù. Squadra del cuore Juventus. Portiere dal forte senso della posizione e forza esplosiva, qualità che gli danno grande abilità tra i pali, è un para rigori. Francesco Caporale: Soprannome: Capo. Squadra del cuore Juventus. Portiere fisicamente dotato e con buona tecnica tra i pali, ha spiccata qualità nell’impostazione del gioco. Christian Caggese: Soprannome: Nesta, Squadra del cuore Milan. Abile in fase difensiva con un gran senso della posizione, il più piccolo del gruppo, ma con coraggio da vendere, legge bene in anticipo le giocate. Pietro Viola: Soprannome Pietrugnolo. Squadra del cuore Juventus. Abile in entrambe le fasi, spinge molto bene palla al piede, marca e contrasta con molta decisione e determinazione. Simone Gaido: Soprannome Cafu. Squadra del cuore Milan. Abile in entrambe le fasi, gioca spesso come laterale, dotato di gran corsa e potenza, specialista dei calci di punizione, ha nelle sue doti un gran tiro. Mattia Canavosio: Soprannome Tyaù. Squadra del cuore Juventus. Abile in entrambe le fasi, dotato di gran tecnica e abilità nell’1contro1, calcia bene e usa il destro come il sinistro, una caratteristica rara e preziosa. Ivan Lamura: Soprannome Lamu. Squadra del cuore Torino. Abile in fase difensiva, si esprime come laterale, dotato di buona tecnica, preciso e puntuale nelle chiusure nelle situazioni di non possesso. Thierno Faye: Soprannome Thiernino. Squadra del cuore Juventus. Un concentrato di grandissima tecnica, grande corsa e ottima intelligenza calcistica, qualità che gli hanno permesso da poco di entrare a far parte della Juventus. Gabriele Rao: Soprannome Raulo. Squadra del cuore Juventus. Si esprime come laterale, ma predilige giocare in fase avanzata, gran fisicità, dotato di gran tecnica individuale, ha tiro potente e preciso. Emanuele Iaccarino: Soprannome Lelinho. Squadra del cuore Inter. Autentico motorino di centrocampo, corre, rincorre, lotta e contrasta, abile nell’impostazione del gioco grazie alla sua tecnica e visione di gioco. Francesco Chiericato: Soprannome Chiri. Squadra del cuore Torino. si esprime a centrocampo, tecnica sopraffina, abile nell’1contro1, gran visione di gioco e gran senso del goal. Enrico Minetti: Soprannome Enrichetto. Squadra del cuore Juventus. Un jolly che tutti gli allenatori sperano di avere, grande tecnica e visione di gioco, spesso con il vizio del goal. Matteo Barna: Soprannome Barna. Squadra del cuore Juventus. Un vero e proprio funambolo, grandissima abilità palla tra i piedi, abilissimo nelll’1contro1, rapidità e gran tiro lo mandano sempre nel tabellino dei marcatori. Riccardo Costa: Soprannome Ricky. Squadra del cuore Juventus. Abile in fase offensiva, possiede elevata tecnica individuale che associata all’estro lo rende molto imprevedibile e prolifico sotto porta. Andrea Gai: Soprannome Andreino. Squadra del cuore Juventus. Abile in fase offensiva, il suo fisico lo rende potente e veloce, possiede un gran tiro ed è molto efficace sotto porta.
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