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Amati: dalla fede al Nichelino Don Bosco alla guida del Tetti Rivalta 2010

Il Tetti Rivalta 2010 di Ivan Amati

Il Tetti Rivalta 2010 di Ivan Amati

Dopo tanti anni al Nichelino Don Bosco come calciatore, il trentaquattrenne Ivan Amati da due anni a questa parte è alla guida del Tetti Rivalta 2010. «Ho iniziato a giocare a calcio a 10 anni, nel Nichelino Don Bosco come mezza punta, ho giocato sempre qui, concludendo la mia carriera negli Allievi. Ho iniziato ad allenare nel Tetti Rivalta alla guida dei 2008. Dopo aver fatto il biennio dei pulcini con loro ho fatto il vice allenatore degli Allievi del Bruino, per poi tornare al Tetti Rivalta. Adesso è il secondo anno che guido i 2010». Ivan Amati ha dei bei ricordi degli anni al Tetti Rivalta: «Nel biennio con i 2008 abbiamo ricevuto delle belle soddisfazioni. Durante il primo anno siamo arrivati quasi secondi in un Campionato torinese, mentre il secondo abbiamo vinto diversi tornei come quelli a Luserna San Giovanni, Grugliasco e Orbassano. Con i 2010 invece ricordo come una delle partite più belle quella contro il Pinerolo. Il risultato finale è stato di 5 a 4 per il Pinerolo, ma abbiamo giocato una bellissima partita fino all'ultimo». Nonostante il lungo stop l'allenatore Amati è sempre stato vicino ai suoi ragazzi, anche grazie all'aiuto dei due dirigenti, Roberto Belletti e Roberto Nivoli:«Ho cercato di non far mai sentire sola la squadra durante il periodo in cui siamo stati fermi. Ci siamo sempre visti e mantenuti in contatto tramite videochiamate, e al rientro in campo ho trovato bene i ragazzi. Nonostante tutto sono riusciti a mantenere una buona forma fisica, la cosa che manca di più sono le partite. Sono contento di questo gruppo, i ragazzi sono splendidi ed educati. Quello che posso dire è che ci mettono molto impegno e sono sempre presenti, infatti vantiamo il 95% delle presenze». Ecco i 2010 del Tetti Rivalta. Andrea Pavan, portiere. Andrea è intraprendente, fuori dagli schemi e mette sempre del suo nelle azioni risolvendole al meglio. È tifoso del Torino. Lorenzo Resta, portiere. "Lollo" ha avuto le idee chiare sul ruolo che voleva ricoprire perché ama fare il portiere. Ha iniziato da poco ma sta migliorando molto. Lorenzo Nivoli, il capitano del Campionato. Lorenzo è un giocatore intelligente che riesce sempre ad arrivare per primo sulla palla. Manuel Nocera, detto il "Biondino". Manuel è un ragazzo tenace che corre molto. Nessuno riesce a fermarlo. Iacopo Belletti, un grande corridore. Qualsiasi sia il suo ruolo, Iacopo cerca sempre di mettere a segno un gol. Jacopo Covello, detto "Jacopino". È un grande fantasista in campo ed è il numero 10 della squadra. Jacopo Pulito, detto "Figlio dei fiori". Jacopo gioca in modo spensierato, ha una buona corsa e cerca sempre la fascia. Federico Sebastiano, il goleador. Con il suo tiro preciso e potente riesce spesso a mandare la palla in rete. Gabriel Troncin, non ha paura di niente. Gabriel è grintoso, non molla mai e fa di tutto per prendere la palla. Davide Cardillo, il leader. Davide conosce tutto sul mondo del calcio, è molto didattico e mette tanta passione in quello che fa. Damiano Nardelli, un vero amante del calcio. Damiano ha iniziato solo quest'anno a giocare e sta facendo grandi passi avanti. Davide Greco, grintoso e tenace. Davide è un giocatore che non molla mai e quando decide di prendere la palla nessuno può fermarlo. Samuel Checchia, piccolo ma grintoso. Samuel ha una grande passione e si fa trovare sempre disponibile. Gabriele Stoppa, il chiacchierone. Gabriele parla sempre, anche in campo, ma i contrasti non li perde mai e sta migliorando sempre di più.
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