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La Torinese 2010 di Cervetti tra un quiz e l'altro con la voglia di ricominciare il sogno

FOTO TORINESE
Luca Cervetti ha sposato il progetto della Torinese e da questa stagione ne allena i Pulcini 2010. È ormai da qualche anno istruttore nella Scuola calcio e l'esperienza e la passione non gli mancano di certo: «Ho sempre trovato molto stimolante lavorare con i più piccoli, accompagnarli nel loro percorso di crescita mi regala grandi soddisfazioni e mi permette soprattutto di imparare tanto dalla loro spontaneità». Cervetti, oltre che essere mosso dalla voglia di trasmettere ai suoi ragazzi la passione per il calcio, ha anche alle spalle una brillante carriera da terzino sinistro; ha dato i suoi primi calci al pallone nel Settimo, ha proseguito poi al Vanchiglia per poi rivoluzionarsi e iniziare una nuova avventura nel calcio a 5, in cui tutt'oggi si diletta. Luca allena dal primo anno di università e non ha intenzione di smettere, e grazie anche alla fiducia datagli dalla società della Torinese e al grande rapporto di stima che si è creato, è sicuro più che mai che la strada di allenatore sia quella più giusta per lui. Cervetti ha infatti grandi progetti per il futuro dei suoi calciatori e nonostante un inizio non facile di campionato e la delicata situazione odierna non si è scoraggiato, durante tutto il periodo di stop ha escogitato modalità originali per tenersi in contatto con i suoi ragazzi; perché la Torinese è una grande famiglia. Il più curioso fra tutti è un quiz che ha coinvolto i genitori ed i bambini, questi dovevano rispondere a domande di attualità ma soprattutto a domande calcistiche inerenti all'annata 2010, proprio quella dei Pulcini di Cervetti; a questo punto non risulta difficile comprendere il perché del grande affetto che lega Luca e la sua squadra, che lui ha definito come: «Un gruppo unito e determinato, composto di tante personalità diverse che colorano il campo da calcio». Lo spirito combattivo di cui ci ha parlato Cervetti lo hanno dimostrato nella partita disputata con il Pianezza, che si è conclusa con un sofferto 3 a 2; i ragazzi della Torinese sono scesi in campo agguerriti fin dal primo minuto, e nonostante le difficoltà per i rossoblù non c'è stato scampo. Conosciamo ora la rosa della Torinese 2010: Marco Lauria: "Marcolino" è il primo portiere della squadra, da sempre a suo agio fra i pali è dotato di uno spirito intuitivo innato, ha la grinta di un pugile e la sicurezza di un tiratore scelto; Edoardo Romeo: Edoardo è il secondo portiere, nonostante sia "piccoletto" è esplosivo ed ha una grinta invidiabile; è anche molto rapido negli interventi, in una sola parola "Energico"; Riccardo Guarino: "Riki" è un difensore, la forza fisica lo rende invalicabile, molto tecnico e preciso è inoltre abile con i piedi, è un giocatore completo che si adatta molto bene ad ogni situazione; Mattia Bentivegna: Mattia soprannominato "Pipita" è un attaccante mancato, trova il massimo della sua espressione nel ruolo di difensore, molto agguerrito e combattivo entra sempre deciso nei contrasti, il suo motto è lo stesso del grande Montero:"se passa la palla non passa l'uomo"; Leonardo Musso: Leonardo è il terzo ed ultimo componente della difesa della Torinese, è un difensore centrale vecchio stampo, la forza fisica e il cuore lo contraddistinguono; Valentino Ricci: Valentino, "Il Modello", è il numero 10 della squadra, un leader nato pronto a spronare e motivare i suoi compagni, è inoltre un giocatore molto tecnico abile nel saltare l'uomo, sulla fascia è letteralmente incontenibile; Mohamed Kalifa: anche "Momo" gioca sulla fascia, molto bravo nei dribbling è anche molto rapido e non lascia respirare i suoi avversari, la sua particolarità è sicuramente l'imprevedibilità; Andrei Pantiru: sulla fascia abbiamo infine Andrei che corre instancabilmente sull'ala sinistra, che è senza alcun dubbio la sua zona di confort, possiamo definirlo il polmone della squadra; Wiliam Mariella: "Willy" è un centrocampista, disegna perfettamente le dinamiche del gioco ed è ancora più bravo a cogliere le intenzioni dei suoi avversari, oltre ad essere dotato quindi di una grande tecnica ha anche lo spirito di un combattente; Michael Ogede: in attacco abbiamo invece Michael, grazie alla sua fisicità riesce spesso a prevalere nei contrasti, è molto abile nel controllo del pallone in spazi ristretti e trova sempre nuove soluzioni per andare al tiro, un "Bomber" per eccellenza.
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