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Union BB Vallesusa 2010, i principi e la filosofia di crescita di Stefano Capogna

Union BB Vallesusa Pulcini 2010 di Stefano Capogna

Union BB Vallesusa Pulcini 2010 di Stefano Capogna

Stefano Capogna è istruttore dei Pulcini nella Union BB Vallesusa. La sua carriera è ricca di successi e grandi soddisfazioni all’interno del mondo del calcio, soprattutto quello a 5. Stefano Capogna ha giocato nel Torino nelle giovanili e fino alla Berretti. Sfortunatamente si ruppe un ginocchio e si decise di affidare l’operazione nelle mani di un luminare francese che peggiorò la situazione. Dopo un fermo di due anni ed una lenta ripresa, il bisogno di ricominciare a giocare e lasciarsi alle spalle la brutta esperienza era tanta. Decise di reinventarsi con il calcio a 5.   Dopo due anni sabbatici più che meritati e dedicati ai figli, a Stefano Capogna arrivò un’offerta che non poté rifiutare. Al Venaria il responsabile Roberto Viraldi gli chiese di iniziare ad allenare. In questa società al tempo giocavano entrambi i figli di Stefano Capogna: Mattia Capogna da due anni convocato al CFT Gassino nell’ Under 14 e Riccardo Capogna che era ancora piccolino ed agli inizi. Ma appena dopo un anno e mezzo passato ad allenare prima i 2007 e poi i 2013, il Presidente dell'Union, Vincenzo Casciello, che era un caro amico del calcio a 5, chiamò Stefano Capogna per chiedergli di aiutarlo a migliorare la società ormai ben avviata della Union BB ValleSusa.  


Pulcini 2010 Union BB Vallesusa

All’Union BB ha trovato chiaramente una realtà differente rispetto al Venaria. Prendendo la guida dei Pulcini 2010  Stefano Capogna racconta: «Mi sono trovato davanti ad una realtà diversa dai numeri del Venaria. I Pulcini 2010 sono un unico gruppo. Un buon gruppo con cui però ho dovuto lavorare sotto più aspetti fin dal principio». Quando ha incontrato questi ragazzi non ha avvertito da parte loro la fiducia che avrebbero dovuto avere nei confronti del loro allenatore. Ricorda: «Erano spaventati quando sbagliavano. A volte nemmeno avevano coraggio di parlare e chiedere le cose. Non so cosa sia successo prima ma questi ragazzi non venivano di certo allegri al campo, si sentiva tensione e paura. Ora abbiamo lavorato tanto sulla fiducia e sul confronto positivo. Arrivano in campo felici senza paura ed hanno capito che l’errore serve per imparare. È importante sapersi buttare ed avere fiducia».   Per Stefano Capogna l’insegnamento del calcio deve comprendere tutte le sue sfaccettature: dalla parte tecnica a quella emotiva. Afferma: «Lo si vede nelle categorie più grandi come ad esempio in Promozione. Quando la palla rimane sempre in area o si va da una parte all’altra del campo senza alcuna cognizione di gioco. O basta pensare all’aggressività portata in campo da chi guarda e da chi gioca le partite. I ragazzi andrebbero educati fin da subito al gioco tecnico e alle regole. Una volta che cresci ed arrivi a quei livelli dovresti dare l’esempio del giusto comportamento e del buon calcio. Si deve imparare fin da piccoli a rapportarsi nelle situazioni sia calcistiche che umane. Per migliorare ai piani alti bisogna partire da sotto e trasmettere tutti i valori giusti».   Gli allenamenti per i quindici Pulcini 2010 si svolgono due volte a settimana. Lavorano principalmente su quelli che Stefano Capogna chiama esercizi situazionali e tecnica analitica. Spiega: «La tecnica analitica impegna molto i ragazzi perché imparano ad essere precisi e a coordinarsi nei movimenti. Ciò che chiamo situazionale riguarda anche gli allenamenti fatti nelle serie più alte. Sono esercizi mirati a riproporre delle situazioni di gioco che in passato non erano corrette o vedevano degli errori tecnici di gioco. Si cerca quindi di riproporre la situazione per analizzarla e rigiocarla correggendo l’azione attraverso il gioco e l’esercizio. Purtroppo poi devono anche imparare da subito che il calcio di oggi vuole prevalentemente l’uno contro uno nel gioco. Li alleno a questa responsabilità di fare il male o il bene del gioco. La sfida uno-uno è una modalità che viene richiesta in qualsiasi zona del campo da qualsiasi giocatore».   I ricordi di questi due anni di allenamenti, miglioramenti e soddisfazioni si sono tramutati in conferma l’anno scorso. Durante i campionati di categoria i Pulcini 2010 dell’Union BB hanno vinto l’andata imbattuti in campionato. Purtroppo il sogno si è interrotto durante l’invernale nella quale ha vinto la Collegno Paradiso poco prima del Lockdown imposto dal Covid-19. Racconta Stefano Capogna: «Siamo arrivati a giocare con una realtà grossa come la Collegno Paradiso e abbiamo vinto senza sosta durante tutta l’andata. Direi che posso ritenermi più che soddisfatto di questi ragazzi e vederli felici ed orgogliosi dei loro sforzi è il premio migliore». Questi ragazzi non son mai stati abituati alle trasferte: «Non hanno partecipato a tante esperienze che servono ad imparare a giocare» dice Stefano Capogna.  


Pulcini 2010 Union BB di Stefano Capogna.

In questo senso il suo impegno è tanto nel portare ai Pulcini 2010 la realtà che avrebbero dovuto vivere da diversi anni prima: «Quando finirà il tempo del Covid-19 voglio fargli fare una bella trasferta che abbiamo già organizzato a Bibione, voglio che vedano altre realtà ed imparino ad essere indipendenti. Vorrei farli veramente crescere e maturare a livello calcistico. Io organizzo degli individuali a Venaria spesso e cercheremo di organizzare questi eventi anche altrove. Uno dei miei ragazzi dell' Union BB Vallesusa ha provato a venire una volta e da allora tutti i sabato mattina parte con il padre per raggiungere gli allenamenti». Queste esperienze sono motivo di crescita e vanno al di la del calcio e dell'esperienza calcistica che serve per crescere. I genitori di questi ragazzi sono molto contenti e appoggiano queste decisioni sostenendo Stefano Capogna in questa direzione.   I ragazzi dei Pulcini 2010/Misti dell'Union BB Vallesusa di Stefano Capogna sono:   Simone Moramarco: Portiere arrivato dal Toro l'anno scorso molto impegnato a lavorare fuori area. Omar Ruffino: Ala del 2011 che fisicamente svolge bene il proprio ruolo in campo. Luca Belmondo: Altra Ala "giocherellona" che con il giusto impegno potrebbe diventare un giocatore fantasioso in campo. Lorenzo Davriu: Difensore che ha iniziato a giocare ad Ottobre e che si vede bene anche nel ruolo di portiere. Kevin Deriu: Portiere del 2011 impegnato e determinato a migliorare la sua tecnica. Alessandro Carnino: Difensore che investe la sua energia nello spirito di gruppo. Antonio Conti Mica: Centrocampista arrivato quest'anno dall'Alpignano. E' mancino e rappresenta una figura jolly per la squadra per la capacità di adattamento. Edward Foglino: Punta del 2011 la cui determinazione in capo si sta accompagnando ad un miglioramento tecnico. Davide Scicolone: Punta/Centrocampista fantasioso in gioco. Buon possesso palla e sa prendere iniziativa. Quemal Xhahysa: La Punta determinata a portare la palla tra i pali. Migliora tecnicamente e si impone seriamente in gioco. Loris Moncalieri: Difensore ritenuto il "Chiellini" della squadra. Ha una buona capacità atletica e grande grinta. Nicolò Pesando: Centrocampista/Regista che ha dei tempi importanti. Buona visione di gioco e gestione delle azioni sia in possesso palla che non. Molto determinato a migliorare. Riccardo Portioli: Centrocampista/Difensore che oltre ad avere un buon fisico ha una giusta percezione d'insieme del gioco. Buona tenuta di palla e percezione giusta dei tempi. Rezart Copa: Difensore/Centrocampista arrivato l'anno scorso in squadra. E' un giocatore grintoso che non rinuncia a tentare le azioni. Andrea Paulesu: Punta/Centrocampista del 2011 che gode di una buona capacità di coordinazione.  

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