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Mercadante 2010 e il match che ha portato Cristian Lo Vecchio dai Granata

Cristian Lo Vecchio ed il Mercadante 2010

Cristian Lo Vecchio ed il Mercadante 2010

Cristian Lo Vecchio allena da ormai dieci anni ma solo tre anni fa il destino lo ha portato dov'è ora: «Con i 2010 del Mercadante è stato amore a prima vista, sono un gruppo straordinario, unito e determinato, mi auguro quindi di restare il più a lungo possibile con loro per portare a termine tutti i progetti che insieme abbiamo pensato».  

La carriera da difensore

«Sono cresciuto con la passione per il pallone grazie soprattutto a quanto è riuscito a trasmettermi mio padre e tutt'oggi posso dire che quello che sento di saper fare meglio è stare sul campo, prima come giocatore ed ora come allenatore». Cristian Lo Vecchio ha dato i suoi primi calci al pallone con il Venaria calcio e fin da subito ha capito che la difesa era quello che faceva al caso suo. Ma la sua carriera nel calcio giocato ha subito un'interruzione, Cristian Lo Vecchio ha infatti deciso di prendersi una pausa per esplorare altre discipline e tra tutte il Karate ha attirato la sua attenzione: «Sentivo il profondo bisogno di stravolgere quella monotonia che iniziava a starmi stretta e ho pensato che quello sarebbe stato il modo giusto per farlo, ma non ci è voluto molto perché capissi che una vita senza il pallone non faceva per me». Al suo ritorno ad aspettarlo c'era l'Esperanza che gli ha dato l'opportunità di concludere in bellezza la sua avventura da calciatore.  

Dal Ciriè a quel match inaspettato che ha stravolto i suoi piani

Il suo viaggio come allenatore inizia invece nel 2015: «Era da tempo che titubante aspettavo un segnale che mi spingesse a buttarmi in questa nuova avventura ma non mi sentivo mai pronto del tutto e poi la proposta del Ciriè, a quel punto non ho esitato e ho capito che il momento giusto non esiste». Dopo sei lunghi anni al fianco dei nerazzurri  arriva poi il giorno del fatidico match: Mercadante vs Ciriè. Un giorno come tanti altri per Cristian che ignaro di tutto era concentrato sulle strategie che con i suoi ragazzi aveva a lungo studiato per affrontare gli avversari: «Dopo il fischio finale la società del Mercadante mi ha proposto di entrare a far parte del progetto 2010». Inizialmente spiazzato Cristian Lo Vecchio ha poi accettato, a sorpresa di tutti, quell'offerta: «Quello che mi ha spinto a dire sì è stata quella stessa voglia che tanti anni fa mi aveva portato ad abbondare il calcio e posso dire con fermezza che scelta migliore non avrei potuto fare».  

La squadra

"Allenare i più piccoli mi ha da sempre incuriosito, sono genuini e la loro energia positiva ti contagia spingendoti a dare il 300%". Conosciamo ora la rosa dei 2010 allenati da Lo Vecchio: IACOPO D'IMPRIMA: Iacopo ha una personalità molto forte, estremo difensore di stampo tradizionale è anche un portiere, gatto tra i pali con riflessi straordinari è anche molto abile con i piedi; GILBERTO NUNBARI: difensore molto fisico, è attento a tutte le dinamiche che si verificano in partita, molto aggressivo nei contrasti spesso si cimenta nell'impostare il gioco; LORENZO ROC: anche Lorenzo gioca in difesa, molto veloce ha un ottimo senso della posizione che gli permette di giocare spesso d'anticipo, la sua forte personalità lo rende un punto di riferimento per tutti i compagni; RAYAN AQURIK: l'ultimo componente della difesa granata Ryan è molto forte nei contrasti e nel gioco areo, la sua potenza fisica lo avvantaggia notevolmente nello scontro diretto; SIMONE ANIELLO: Simone è un centrocampista ma è in generale un giocatore molto completo, questa caratteristica gli permette di dare il meglio di sé in qualunque ruolo, spicca in particolare per le sue doti atletiche e per la sua visione di gioco, splendido nei calci piazzati; CRISTIAN CASETTO: esterno destro è molto abile con gli assist, è infatti molto tecnico ed è dotato di un'intelligenza calcistica non indifferente, molto veloce cerca spesso la conclusione fuori area; GABRIELE ANZALONE: Gabriele è intercambiabile su entrambe le fasce, è molto attento alle coperture difensive e offre una grande spinta ai suoi compagni, è inoltre molto tecnico ed ha un ottimo tiro; MATTIA ARLOTTA: Mattia è destrorso ma gioca esterno sinistro, questo per sfruttare al meglio la potenza del suo tiro "micidiale", è molto duttile ed è particolarmente prestante quando sotto pressione; GABRIELE ZANFORLIN: attaccante ottimo nelle punizioni, è infatti dotato di un grande bagaglio tecnico, fortissimo nei dribbling è anche autore di assist impeccabili; ZAKARIA ABOUZID: anche Zakaria gioca in attacco, veloce, tecnico, potente e preciso, tutte caratteristiche che ogni attaccante dovrebbe avere, trova spesso il gol ed è anche lui molto abile nel dribblare l'avversario. «Un allenatore è qualcuno che può correggere senza causare risentimenti, vincere è raramente frutto del caso, ma la conseguenza di uno stimolante lavoro di squadra». Questo è il motto di Cristian Lo Vecchio, amatore appassionato del calcio a 360 gradi.
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