Ad Asti arriva Striscia la Notizia, i 2008 finiscono in TV

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Il frame video in cui i 2008 biancorossi esprimono tutta la loro gioia.

Se Striscia la Notizia chiama, l’Asti risponde. Serata da restare incollati alla TV, quella di ieri, per i piccoli campioncini della Scuola calcio della società biancorossa. Dopo le registrazioni, avvenute allo stadio Censin Bosia in occasione della gara di Eccellenza dello scorso 27 ottobre, è andata infatti in onda ieri sera Striscia lo Striscione, la rubrica calcistica curata dal comico Cristiano Militello all’interno del noto TG satirico. All’interno della rubrica, come sempre, Militello si è intrattenuto tra il campo e la città, intervistando passanti e appassionati dell’Asti. Così, tra una domanda e l’altra, ad un certo punto eccoli lì, i nostri protagonisti di ogni domenica di Scuola calcio. Un breve passaggio, in cui i 2008 di Domenico Perillo hanno urlato in camera tutta la loro gioia. 

Ma come si arriva dal calcio di provincia alla TV nazionale? Il presidente biancorosso, Ignazio Colonna, ci ha svelato il retroscena – non certo positivo – che si cela dietro una giornata che ha saputo, comunque, essere festosa: «Tutto è successo – racconta Colonna – perché, durante una delle partite della nostra prima squadra, l’arbitro ha contestato la presenza dei nostri ragazzi della Scuola calcio a bordocampo, senza considerare il fatto che fossero lì come raccattapalle. Così, dopo averci fatto richieste assurde – voleva una sorta di distinta dei presenti – e averci persino fatto arrivare una multa per la presenza di un cane in campo ancor prima dell’inizio della gara, la notizia è stata trasmessa a Mediaset. Inizialmente, volevano incentrare la trasmissione su questa cosa, ma non l’ho trovato corretto, così si sono “limitati” a girare la consueta puntata di Striscia lo Striscione».

Una situazione spiacevole che però, all’Asti, sono riusciti a ribaltare a proprio favore, regalando alla città ed ai ragazzi una giornata unica: «Noi abbiamo sempre i nostri piccoli calciatori – continua il Presidente – che vogliono fare i raccattapalle per la prima squadra. C’è quasi la coda per farlo. E a noi, come società, piace incentivare questa cosa, perché è bello avere i più piccoli, tutti in divisa, a vedere e partecipare anche alle gare dei più grandi. Ci teniamo, perché è una dimostrazione dell’impegno che ci mettiamo ogni giorno per mantenere alta la nostra professionalità. Dispiace che tutto crolli per colpa di un arbitro, ma si apre un altro discorso…».

Dentro lo spogliatoio dei piccoli partecipanti, infatti, si è vissuta una domenica differente, sapendo della puntata del giorno dopo (ieri, ndr) di Striscia la Notizia. Così ce ne ha parlato Perillo, l’istruttore degli Esordienti finiti in TV: «Erano tutti eccitati, non si parlava d’altro. Per loro è stato un piccolo momento di felicità, che penso si ricorderanno a lungo. Che rapporto abbiamo tra Scuola calcio e prima squadra? Eccellente direi, anche perché i ragazzi che giocano in Eccellenza, il giovedì sono sul campo con noi istruttori per fare lavoro individuale con i ragazzi, per cui si è creato un rapporto vero, di lavoro, ma anche di stima. I nostri giovani calciatori li conoscono tutti e si ritrovano spesso al campo la domenica per vedere la partita tutti insieme». In tribuna o vicino ai loro beniamini, sempre che venga permesso.