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Vanchiglia, il nuovo DT Domenico Barbarino si presenta: «Entusiasmato dalla famiglia De Gregorio»

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Domenico Barbarino (al centro) con Eduardo e Antonio De Gregorio

Il Vanchiglia è tra le prime società ad aver annunciato volti nuovi per quanto riguarda il direttivo della Scuola Calcio. Da poco più di una settimana, Domenico Barbarino è infatti diventato il nuovo Direttore Tecnico dell'Attività di Base. Allenatore con esperienza anche all'Ivrea e nei camp estivi Juventus organizzati in giro per il mondo, Barbarino arriva da oltre sei stagioni in Sisport. Nel 2019-20 è stato il responsabile dell’impianto di Strada delle Cacce.  

La chiamata del Vanchiglia

Dopo un anno anno di inattività coinciso con l'arrivo della pandemia, ecco la nuova opportunità grazie al lavoro della dirigenza granata: «Il primo a contattarmi è stato Paolo Montone - comincia Barbarino - dopodiché ho avuto un incontro con la proprietà che mi ha lasciato veramente un’impressione stupenda. Ho poi potuto fare anche una prima ricognizione sui campi e sabato scorso abbiamo raggiunto l'accordo. Ho già anche preso parte a una prima riunione con i vari tecnici, con i quali abbiamo fatto un po' un punto della situazione per i mesi di maggio e giugno. Credo che questa sia la soluzione migliore per me in questo momento: la famiglia De Gregorio tramanda da ormai oltre cinquant’anni quei sani valori di umanità che nel mondo del calcio stanno sempre più venendo a mancare. Mi ha colpito in particolare il loro essere persone genuine e la loro capacità di collaborare con le altre società. È un elemento molto importante che rende il Vanchiglia una realtà rispettata in tutta Torino e non solo. Sotto l'aspetto umano sono rimasto davvero entusiasmato».

Un ambiente diverso

L'ambiente di via Ragazzoni è sicuramente molto diverso rispetto a quelli frequentati negli ultimi anni da Domenico Barbarino, motivo che spinge il neo-DT a entrare "in punta di piedi" all'interno della nuova realtà: «È mia intenzione iniziare quest’avventura con umiltà e profilo basso. Prima di tutto devo essere io ad adeguarmi al contesto, poi cercherò di portare la mia esperienza e le mie idee, sempre in un’ottica di condivisione». C'è poi un altro aspetto che ha convinto particolarmente Barbarino nella sua scelta: «Qui nessuno mette fretta. I De Gregorio vivono ‘per’ il calcio e non ‘con’ il calcio, e questo è importantissimo per continuare a puntare fortemente sull’attività di base. Anche il fatto che molte delle quote di iscrizione per la stagione passata saranno rimborsate alle famiglie penso sia un segnale importantissimo. Fa capire qual è la mentalità di questa società».

Identità granata

Sebbene sia chiaramente troppo presto per annunciare obbiettivi a livello tecnico, non mancano di certo le idee per iniziare già da ora il lavoro al meglio: «Parlare di campo adesso è sicuramente prematuro. In questi mesi iniziali punteremo soprattutto sull'accoglienza e a garantire la sicurezza dei bambini all'interno della struttura. In più credo sia importante incominciare da subito a costruire un certo tipo d’identità. Da questo punto di vista il primo impatto mi sembra ottimo: c’è tanta voglia di continuare a crescere insieme e lasciare da parte le lamentele nonostante le difficoltà inevitabili del periodo».
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