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Intervista

Daniele Sorano al Vianney: «Dare ai bambini del quartiere un ambiente accogliente e di qualità»

L'ex istruttore di Chisola e Mirafiori parla del suo nuovo ruolo da coordinatore dei Piccoli Amici

Daniele Sorano

Daniele Sorano avrà il ruolo di coordinatore dei Piccoli Amici al Vianney

Dopo Agostino Longobardi, la Scuola calcio del Vianney si è assicurata un'altra persona di grande spessore umano e sportivo. Daniele Sorano è il nuovo coordinatore dei Piccoli Amici della cantera gialloblù. Una scelta personale e familiare è alla base di questa decisione e dell'addio al Chisola, ma intanto in via Bartoli possono contare su un tandem di istruttori che sarebbe un lusso per qualsiasi club dilettantistico e che ha già lavorato insieme ai tempi del Mirafiori.

Dopo tre stagioni a Vinovo, alla guida di gruppi selezionati di 2009 e 2010, annate delle quali Sorano è stato anche coordinatore, arriva una nuova e diversa avventura. Una decisione che parte da un ragionamento molto semplice che Daniele Sorano racconta: «A dicembre mi è nato il terzo bimbo in cinque anni. Già lì ho cominciato a pensare a cosa fare nel futuro perché il Chisola e il ruolo che avevo lì è molto impegnativo proprio a livello di tempo. Non mi volevo trovare nella situazione di dover pensare tra qualche anno di non aver passato abbastanza tempo con i miei figli».

La notizia dell'addio al Chisola ha portato molte società a bussare alla porta, ma Sorano ha scelto il Vianney: «Sono stato molto lusingato del fatto che molte squadre del Superoscar mi abbiano cercato. Ma non era mia intenzione fare una scelta di questo tipo perché poi avrei avuto le stesse problematiche che avrei avuto al Chisola. Avevo scelto di fermarmi. Poi mi ha cercato il Vianney che è praticamente sotto casa mia, mio figlio va nella scuola di fronte. Poi c'è Agostino Longobardi che è sicuramente una garanzia, con lui abbiamo idee comuni e siamo amici».

Il ruolo di Daniele Sorano al Vianney è molto chiaro, così come le idee che stanno venendo portate avanti: «Non avrò un gruppo, dopo 22 anni di panchina mi mancherà un po': faccio il coordinatore. L'idea è quella di dare l'opportunità ai bambini del quartiere di avere un ambiente accogliente e di qualità soprattutto per la fascia dei più piccoli. Non è prendere spunto perché è chiaramente una cosa diversa, ma è un percorso incrociato a quello della Juventus. In quelle annate c'è poca attività propedeutica alla parte sportiva e i bambini quando vanno nei Pulcini spesso non hanno i prerequisiti. Sposo il progetto Juventus che cerca di investire nelle varie società proprio in quelle annate».

Anche su come si possa tramutare nel concreto questa idea, Daniele Sorano è molto chiaro: «Abbiamo cominciato con un'attività ludica-motoria polivalente per tutti gli sport, poi noi ci mettiamo il calcio perché arriviamo da lì. I bambini possono scegliere se fare solo l'attività ludico-motoria o se cominciare anche l'addestramento calcistico. L'attività è un accompagnamento alla scoperta dei movimenti attraverso una storia, ad esempio i bambini devono arrivare al castello o salvare la regina affrontando un percorso. Abbiamo già avuto circa 30 bambini in prova dai 5 ai 6 anni, un numero molto importante».

Daniele Sorano non scorda poi di citare l'ultima grande parentesi della sua carriera, quella al Chisola: «È stata un'esperienza pazzesca. Mi è stata data la possibilità di avere sempre gruppi selezionati e sia nei 2009 che 2010 avere il ruolo di coordinatore di tutte le squadre di quelle annate è stata una bella responsabilità».

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