Cerca

News

Il Pecetto scommette sui giovani: Antonio Zaza nuovo responsabile della Scuola Calcio

Il presidente Albrigi affida l'incarico a Zaza, che si occuperà anche di allenare l'annata 2010

I componenti del Pecetto 2009

I componenti del Pecetto 2009

Il Pecetto è pronto ad affidare un ruolo importante ad Antonio Zaza, puntando sul talento di un giovanissimo classe '99: sarà lui infatti il nuovo responsabile della Scuola Calcio del Pecetto, oltre a essere l'istruttore dei 2010. Sono incarichi questi dalle grandi responsabilità, a cui Zaza vuole dare una direzione ben precisa.
«Quando il presidente Cristiano Albrigi mi ha chiesto se volessi diventare il responsabile della Scuola Calcio non ci ho pensato due volte e ho subito accettato. Trovo molto bello che una società punti sui giovani per i nuovi progetti. Sono un laureando in Scienze Motorie, e voglio portare le mie conoscenze apprese nel percorso di studi in questa Scuola».  

E per questo incarico diventano importanti i suoi trascorsi da giocatore: «Ho esordito a diciassette anni in Promozione nell'Atletico Torino, in quell'anno abbiamo vinto il campionato passando in Eccellenza. L'anno dopo sono andato al Trofarello sempre in promozione, per poi ritornare all'Atletico Torino che nel frattempo era retrocesso. Ora sono in prestito al Pecetto, una società in cui ho trovato uno staff molto affiatato, e un ambiente che fa crescere i suoi istruttori».

E quali sono gli obiettivi per la nuova stagione? «Migliorare il profilo tecnico di tutti i bambini - risponde Zaza -, con allenamenti che tengano conto degli aspetti pedagogici e motivazionali, senza dimenticare che il calcio a quest'età è soprattutto divertimento. Voglio trasmettere gli aspetti fondamentali del calcio che ho imparato nel corso degli anni, sia allenando sia entrando in campo come giocatore. Affianco a me ci sarà Alberto Bratti, il responsabile tecnico del Pecetto, che conosco da un paio di anni e di cui ho una grande stima».

Un incarico importante, a cui Zaza sa di avere non solo una grande responsabilità, ma anche delle grandi soddisfazioni: «Sarà importante creare un buon rapporto con i genitori per un ambiente sereno. Penso anche che un vero allenatore si vede dall'empatia che ha con i suoi giocatori, quando un istruttore sa farsi ascoltare i suoi giocatori imparano meglio, sono più motivati a dare il massimo in allenamento e partita».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Terzo Tempo

Caratteri rimanenti: 400

Edicola DIgitale