Il Nichelino Hesperia Esordienti 2009 di Roberto Colarelli: This Must Be the Place

Il percorso nella cintura sud di Torino e un gruppo sul quale gli scaccati puntano molto

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Il Nichelino Hesperia Esordienti 2009 di Roberto Colarelli

Alla guida Nichelino Hesperia Esordienti 2009 c’è quello che si può tranquillamente definire un nichelinese doc, visti gli ormai dieci anni con il “cuore a scacchi” oltre che per la precedente esperienza al Don Bosco: stiamo parlando di Roberto Colarelli.

Il profilo

A contraddistinguere la carriera di Colarelli è un passato da giocatore, oltre che nel Mirafiori, in tante realtà della cintura sud di Torino: Trofarello, Pecetto e in particolare Don Bosco Nichelino, società in cui ha anche iniziato la sua avventura in panchina: «Prima di arrivare all’Hesperia, dove sono ormai da più di dieci anni, ho cominciato facendo da aiutante nell’altra squadra della città, il Don Bosco Nichelino.

Le prime vere soddisfazioni le ho avute però proprio qui all’Hesperia con cui ho vinto un paio di campionati tra Juniores e Allievi. Nel mio percorso ho avuto modo di confrontarmi un po’ con tutte le categorie del settore giovanile dopodiché negli ultimi due anni ho preso in carico prima gli Esordienti 2007 e poi i 2009. Sono felice di essere dove sono perché credo che quando in un posto si sente la sintonia sia inutile cambiare aria. Sia con i vari direttori sportivi che con tutte le altre persone mi sono sempre trovato bene e le varie conferme avute dalla società sono state una spinta ulteriore per continuare qui».

Quelle di Colarelli sono parole che fanno capire quanto per l’istruttore il Nichelino Hesperia sia “il posto giusto”. In febbraio è stato consegnato alla società anche l’attestato ufficiale di Scuola Calcio Riconosciuta, frutto del lavoro svolto dagli scaccati in questi anni: «Penso che l’arrivo di persone come Pier Giorgio Tallone e Damiano Zurlo abbia fatto la differenza. Anche grazie al loro contributo in questi anni la società è cresciuta notevolmente, arrivando ad avere tutto il settore giovanile impegnato nei Regionali, dei bei gruppi e la prima squadra nel campionato di Promozione. Per questo dispiace veramente essersi dovuti fermare proprio quando eravamo in rampa di lancio».

 

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Il collaboratore SGS Nicolò Furfaro consegna il riconoscimento al Responsabile SC Pier Giorgio Tallone (foto Facebook ASD Nichelino Hesperia)

 

Il Nichelino Hesperia Esordienti 2009

E il gruppo di cui Roberto Colarelli è la guida non fa certo eccezione rispetto alla grande crescita portata avanti dalla società, anzi, l’istruttore è veramente contento dei suoi ragazzi: «Penso che questo sia uno dei migliori gruppi che io abbia mai avuto. Sono tutti giocatori validi e costituiscono un patrimonio sul quale tutto l’Hesperia conta molto. Sebbene si sia giocato poco in campionato, nel pre-stagione abbiamo fatto vedere il nostro valore nel Grande Slam, uscendo ai quarti solo per colpa di alcune distrazioni contro il Beiborg. Poi ci siamo comunque rifatti con gli interessi vincendo altri tre o quattro tornei di preparazione».

 

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In posa con uno dei trofei

La rosa

 

E per finire ecco uno per uno i ragazzi che formano il grande gruppo di Roberto Colarelli:

 

Federico Sgueglia: portiere molto bravo sulle palle basse che non disdegna mai di gettarsi a terra tra le gambe degli avversari. Può crescere nelle uscite alte.

Alberto Cipriani: portiere completo con un passato anche tra Juventus e Sisport.

Francesco Agnello: difensore vecchio stampo che dà sempre l’anima. Su di lui si può fare affidamento in ogni situazione.

Filippo Cipriani: altro difensore centrale molto bravo anche in fase di possesso palla.

Lorenzo Cirasola: esterno di sinistra che fa alla grande il ruolo del fluidificante. Una trottola.

Tommaso Ciocca: esterno dotato anche di una discreta potenza. A volte un po’ timido ma quando si esprime al massimo è veramente valido.

Diego Lopez: seconda punta completissima, bravissimo con entrambi i piedi. È già stato sotto la lente d’ingrandimento di squadre come Chisola e Chieri.

Christian Ruggero: il Gattuso di cui c’è sempre bisogno in una squadra. Centrocampista che regala tantissima quantità.

Christian Brunetto: fluidificante di fascia destra dotato di agilità e rapidità importanti.

Denis Pasquale: punta fisicamente piccolina ma che con la sua rapidità può sempre mettere in difficoltà le difese avversarie.

Alberto Castellengo: esterno che può giocare su entrambe le fasce e in prospettiva può essere un giocatore importante su cui lavorare.

Andrea Mazzone: un armadio. Si fa sempre notare in mezzo al campo con la sua qualità ma soprattutto con il suo coraggio e personalità da vendere.

Nicolò Bevacqua: centrocampista o difensore che fa sempre il suo sfruttando un’ottima qualità di piedi.

Flavio Boenzi: il finalizzatore della squadra. Punta che si fa sempre trovare al posto giusto al momento giusto.

Alessandro Grassitelli: altra prima punta dotata di grande fisico, utilissimo nel far salire la squadra nei momenti di difficoltà.

Alessandro Zanussi: centrocampista grintoso che si alterna con Ruggero per svolgere i compiti da frangiflutti.

 

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Con i genitori festanti sullo sfondo