CBS, torna Luca Stella per la Scuola Calcio: «Mantenere alto il livello e dare a tutti un’opportunità»

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Luca Stella,
Luca Stella, Cbs

Si prepara a un nuovo ciclo la Scuola Calcio della CBS che poco dopo l’addio di Milardi annuncia il ritorno di un grande ex come Luca Stella, che da allenatore dei 2004 del Venaria torna in rossonero in veste di Responsabile della Scuola Calcio.

«La prima settimana è stata dura. C’è tanto lavoro da fare e tante persone da conoscere, ma siamo tutti convinti di voler iniziare al meglio la nuova stagione». Non usa mezze parole Luca Stella parlando del suo nuovo incarico, poi dice sul ritorno in corso Sicilia: «È stata una cosa veloce, di dieci giorni, mi hanno fatto la proposta, ci ho pensato e siamo giunti a un accordo. Sono molto contento che abbiano fatto il mio nome per il ruolo di Responsabile della Scuola Calcio. Certo, passare dal ruolo di allenatore a questo non è semplice, bisogna un po’ ambientarsi».

Parlando poi del nuovo ruolo: «Io quel che posso fare è stare sul campo il più possibile e stare a contatto con tutti gli istruttori per fare un lavoro a 360 gradi e dare un supporto tecnico, che è quello che alla fine chiede la società. A darmi una mano c’è comunque Giovanni Carbone, anche perché come per chiunque altro mi diventerebbe difficile stare sui campi 7 giorni su 7. Lui è al secondo anno qui, seguirà gli U15 e mi darà una mano, l’idea è quella di creare un collante tra le tre sezioni dei Primi Calci, Scuola Calcio e Settore Giovanile. Il mio lavoro principale è stare sui campi per seguire i ragazzi e gli istruttori, sia quelli giovani che quelli meno giovani. Poi noi siamo anche legati al discorso Milan, con cui la CBS lavora da tantissimi anni sia a livello societario che di crescita. Dobbiamo mantenere un livello di Scuola Calcio molto alto come è sempre stato, poi c’è sempre qualcosa che si può migliorare». 

Dialogo, questa sembra essere la parola chiave quando si cerca di immaginare la Scuola Calcio di Luca Stella, «Conosco da molti anni Matteo Sacco, il Responsabile dei Primi Calci, così è molto più semplice far dialogare le categorie. Poi c’è Michele Camposeo, del Settore Giovanile, che ho conosciuto due anni fa. Il passaggio tra Scuola Calcio e Settore Giovanile è molto importante a livello di cambiamento, anche per un discorso di crescita fisica. Bisogna avere anche la forza di saper aspettare certi ragazzi: se un bambino ha difficoltà bisogna aiutarlo, è giusto dare tempo e aiuto per superare gli ostacoli. Nella Scuola Calcio devono poter giocare tutti, la società la pensa come me, anche perché diventa difficile giudicare più avanti se qualcuno rimane indietro. Spesso oggigiorno la gente non ha la pazienza tra istruttori e genitori e l’equilibrio è sempre la cosa più difficile da trovare. Il focus principale deve restare la crescita tecnica e umana dei ragazzi».

Luca Stella avrà anche cambiato ruolo, ma il campo rimane sempre il suo habitat naturale: «Sono ancora giovane, non mi ci metto dietro la scrivania, mi vedo ancora in campo per metterci la mia esperienza che ho maturato nella Scuola Calcio e nel Settore Giovanile. Tornare poi mi ha fatto molto piacere, sono sempre rimasto in buoni rapporti con tutti qui, anche per questo è stato semplice accettare. La parte complicata più che altro è incastrare il tempo che passo qui con quello del lavoro e della famiglia. Per me è un nuovo ruolo, ho tanto entusiasmo e tanta voglia. Ovviamente la società mi darà supporto in queste settimane per riambientarmi, in questi due tre anni sono cambiate molte cose».

Ricordando poi i primi tempi da istruttore in rossonero: «Ho già lavorato all’interno della Scuola Calcio. Ho iniziato proprio qui nel 2004 quando giocavo ancora in Prima Squadra, poi ho ripreso nel 2013 e ho fatto la scalata fino alle Giovanili. Sicuramente il Settore Giovanile è un po’ un banco di prova per i ragazzi,» aggiunge, «finisce il percorso di formazione col passaggio alla Juniores. Dai ‘09 ai ‘11 abbiamo almeno due gruppi per categoria, poi tra i 2012 e i 2013 abbiamo una quantità e una qualità di ragazzini molto grande, Sacco e gli istruttori lavorano bene, devono continuare così. Addirittura nei 2013 rischiamo di avere tre o quattro gruppi, che non è una cosa da poco. L’obiettivo è quello di consegnare al Settore Giovanile gruppi competitivi già al primo anno, non al livello di vincere i Regionali magari, ma almeno per poter dire la propria».

Infine anche due parole sull’addio al Venaria: «Ho lasciato Venaria a settembre per motivi lavorativi, non era facile combinare il tutto. Ringrazio la società con cui rimango in ottimi rapporti perché ho fatto un anno con gli Allievi fascia B con un gruppo dalle potenzialità enormi. Purtroppo però per una questione di orari mi è stato difficile continuare. La voglia di tornare in campo c’era, ma trovare l’equilibrio giusto tra allenamenti, trasferte eccetera non era facile. Ma quando è uscita l’idea della CBS di farmi Responsabile avevo una grande voglia e entusiasmo, soprattutto perché era la CBS. Il lavoro è lungo, ma abbiamo tutto il tempo per definire il gruppo».