Parola a Vincenzo Incardona, da tanti anni ormai istruttore nella Scuola calcio

Il rapporto con i ragazzi e le attuali esperienze con l'STS e la scuola di perfezionamento di Simona Sodini

0
246

Vincenzo Incardona, ora istruttore dello Spazio Talent Soccer, segue da anni ormai i ragazzi della Scuola calcio con esperienza in varie società del torinese. Seguendo i suoi principi sperimentati sul campo, la filosofia de ‘Il Cigno’, come Incardona è soprannominato, è precisa: «Quello che conta è la crescita del bambino, che capisca le dinamiche del calcio e che si diverta, a quel punto la vittoria viene in secondo piano».

 

Vincenzo Incardona, istruttore del Talent Soccer
Vincenzo Incardona, istruttore del Talent Soccer

Un allenatore che inizia la sua carriera calcistica alla Pro Collegno: «in cui sono rimasto per otto anni – racconta Incardona -, sono stato anche in altre squadre come il Collegno Paradiso e il San Bernardino, quando ho smesso intorno ai 21 anni la Pro Collegno mi ha chiamato a guidare la Scuola Calcio, e ho detto perché no? Proviamoci. Tra le varie realtà che ho girato, ho allenato squadre come il Savonera, la Sisport, il Mirafiori e il Lesna Gold e sono anche parte dello staff della Scuola di perfezionamento di Simona Sodini. Questa realtà creata è di altissimo livello, e sono felice di contribuire. La magia del mondo del calcio, che ho sempre vissuto facendo la punta, l’atmosfera dello spogliatoio durante l’intervallo di gara, e incitare i compagni dalla panchina, sono tutte cose che hanno acceso e accendono tuttora in me una passione indescrivibile, che voglio trasmettere ai ragazzi».

 

«Infatti quello che vedo nei bambini è tanta voglia di migliorare e mettersi in gioco -prosegue Incardona – ricordiamoci che sono bambini, che entrano con il sorriso, e penso che non ci sia cosa più bella di vederli imparare, ognuno ha una sua parola diversa con cui dà il meglio di sé, poi gli errori li facciamo tutti, ma a differenza di noi adulti, loro di rimettono in piedi in fretta. È vero che vincere è importante, trovo però che si metta troppa enfasi su questo aspetto e si trascuri il vero significato della Scuola Calcio, la crescita».

 

L’emergenza Covid 19 ha interrotto tutte le competizioni della Scuola Calcio e gli allenamenti, fermando così tutti quei momenti di socialità e confronto con gli altri di cui lo sport straripa, e anche Incardona lancia l’allarme: «C’è il rischio che possano smettere di giocare, perché il Calcio è una passione che cresce durante le partite, con i suoi momenti no e le sue vittorie, è importante allora che le società siano presenti, come stanno già facendo, e trovo fondamentale il ruolo dell’allenatore, ha una parte importante nel tenere unito il gruppo». Allenatore preferito? «Un tecnico che ammiro è Maurizio Sarri, è partito da zero e impegnandosi ogni giorno ha raggiunto risultati incredibili, come vincere l’Europa League con il Chelsea e lo scudetto con la Juventus. Su questa falsariga mi piace anche molto Gennaro Gattuso, mettendoci il cuore a ogni partita ha vinto tutto».