Una vita per il San Remigio: i Pulcini Misti di Michele Cioce

Un gruppo promettente con un occhio all'integrazione

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Alla guida dei Pulcini Misti del San Remigio c’è una figura storica della società: è Michele Cioce, uno dei fondatori che nel 1967 diedero inizio all’avventura di questa realtà parrocchiale molto importante all’interno della periferia sud di Torino.

Cioce, classe ’51, ha iniziato il suo percorso nel mondo del calcio vestendo la maglia del Barcanova ma, nemmeno vent’enne, si è legato indissolubilmente ai colori del San Remigio, di fatto prendendo parte alla nascita della società. Dopo aver giocato anche nella nazionale dell’aviazione militare, ha poi cominciato, negli anni ‘80, a seguire le varie squadre giovanili rossoverdi arrivando fino alla categoria Allievi. Ha inoltre una lunga esperienza da dirigente, avendo seguito il figlio calciatore in diverse squadre di zona Mirafiori come Pertusa, Vianney e Atletico Mirafiori.

Dopo alcuni anni di pausa, Cioce è tornato, cinque stagioni fa, a seguire da molto vicino i più piccoli calciatori del San Remigio, per un anno da dirigente e poi da allenatore. “Dopo un anno passato da dirigente ho conosciuto bene i ragazzi e allora sono passato ad allenarli. Ormai siamo insieme da cinque anni e li conosco da quando erano veramente piccoli” – spiega. “L’anno scorso abbiamo disputato l’ultimo campionato di calcio a 5 e siamo andati molto bene, fermati soltanto dal Toro e pareggiando con la Juventus. Per questa stagione abbiamo allargato un po’ l’organico essendoci spostati sul calcio a 7. Abbiamo deciso di fare questo salto di qualità in un campionato più difficile perché la squadra promette bene e vogliamo che i bambini si divertano il più possibile”.

La parrocchia di via Rismondo

 

Cioce ci tiene a ricordare come il San Remigio sia una società nata per l’integrazione: lui stesso è arrivato a Torino dalla Puglia quando aveva nove anni e non dimentica le iniziali difficoltà che ebbe una volta approdato in una città del nord come Torino. Oggi il San Remigio cerca di ricreare l’esperienza vissuta dagli immigrati del meridione e del Veneto negli anni del boom economico consentendo alle diverse etnie presenti sul territorio di trovare un luogo di incontro in cui l’uguaglianza sia la parola d’ordine: “Cerchiamo di mettere insieme ragazzi di varie culture, da quelle dell’est a quelle nordafricane e sudamericane. Vogliamo che tutti possano iniziare un’esperienza di vita partendo dallo stesso livello, senza che qualcuno sia svantaggiato. Per questo cerchiamo di fornire noi i materiali tecnici quando mancano e di far sentire tutti importanti” – racconta ancora Cioce.

Passiamo ora a concentrarci sulla squadra da lui guidata e seguita con passione dai dirigenti Renato Paola e Irmia Cochior:

Mirko Sciannamea: è uno dei due portieri, un po’ lunatico ma quando è in vena non passa niente!

Nicolas Cochior: gioca sia attaccante che difensore, è un jolly per tutti i ruoli, è dotato di bel fisico, alto, robusto. All’occorrenza è anche un ottimo portiere.

Alessandro Paola: l’anno scorso si è distinto giocando da centravanti e segnando quasi sempre quattro o cinque gol a partita. Ha un mancino potentissimo e quest’anno si sta impegnando da difensore sinistro.

Daniele Paola: fratello di Alessandro, è molto testardo e tenace nelle azioni. Ottimo difensore, non molla mai la preda e quando vuole non lo ferma nessuno. Solitamente gioca da terzino.

Lorenzo Scribano: gioca a calcio da soli due mesi ma promette già molto bene. Veloce, tenace, dotato di un senso della posizione veramente incredibile.

Nicolas Matteo Copot: anche lui ha iniziato da poco ma è un velocista incredibile, deve ancora trovare il suo ruolo ma quando parte è imprendibile.

Giorgio Melis: è uno che non si arrende mai, può giocare da punta ma ultimamente viene utilizzato più da mezza-punta.

Riccardo Zorzan: è una saetta! Ala destra velocissima, grande tiratore di precisione per cui a lui sono affidate tutte le punizioni dal limite dell’area.

Nicolas Asanza: dotato di velocità notevole, ha un tiro potentissimo e precisissimo. Micidiale sotto porta, è un opportunista che sfrutta ogni errore avversario. Gioca da ala sinistra.

Cristian Sacco: anche lui mancino, spesso ala sinistra, dotato di un ottimo tiro.

Cristian De Filippo: fa la mezza punta, dà un aiuto alla difesa quando è in difficoltà, ha potenza e precisione nel tiro. Ne sentiremo parlare. Va anche molto spesso in rete, anche dalla distanza.